Le installazioni di Yona Friedman e Aldo Rossi nel giardino della Triennale di Milano

Triennale Milano presenta due nuove opere di due maestri dell’architettura che entrano a fare parte della collezione permanente dell’istituzione e che il pubblico potrà visitare dal 1° aprile all’interno del Giardino Giancarlo De Carlo.

LE INSTALLAZIONI

La prima installazione è Meuble Plus dell’architetto, designer e urbanista Yona Friedman (Budapest, 1923 – Parigi, 2020), che viene esposta nel giardino di Triennale dal 1° al 17 aprile 2022. Meuble Plus è stata donata dalla Fondazione Friedman a Triennale. Il progetto è a cura di Maurizio Bortolotti. Emilio Genovesi e Rodrigo Rodriquez hanno reso possibile la realizzazione di questa opera in occasione dell’edizione 2018 del Fuorisalone e ne avevano previsto la collocazione in Triennale per renderla disponibile alla città di Milano. L’opera viene presentata venerdì 1° aprile 2022 alle ore 17.00 in occasione di un incontro aperto al pubblico.
Ideata da Yona Friedman per i rifugiati, l’opera è composta da tre moduli abitativi e realizzata con materiali riciclati. Sintetizza la ricerca dell’architetto e urbanista sul tema dell’“architettura mobile”, costituita da un’infrastruttura immateriale e da elementi “domestici” mobili simili ad arredi dai costi molto contenuti. Pratica e poetica di Friedman sono caratterizzate da una sperimentazione radicale in grado di travalicare i limiti della disciplina architettonica per entrare in dialogo con arte, biologia, cibernetica, antropologia, psicologia e sociologia.
La seconda installazione è la sedia Grande Milano di Aldo Rossi (Milano 1931 –1997), modello in scala 7:1 della sedia progettata nel 1987 dall’architetto per Molteni&C, che l’ha donata a Triennale. L’installazione è un omaggio ad Aldo Rossi, maestro dei saperi del Novecento e protagonista dell’architettura internazionale – è il primo architetto italiano a ricevere il Pritzker Architecture Prize nel 1990. L’opera celebra la memoria di Milano, città d’origine e di formazione che Rossi conosceva e amava profondamente – risale al 1960 la sua prima partecipazione alla Triennale di Milano.
La sedia Milano è piccola di dimensioni e leggera di peso, ma di grande robustezza. Riprende un tipo tradizionale e antico, la sedia rinascimentale pieghevole, discendente a sua volta dalla “sella curulis” romana. L’opera è un oggetto fuori scala, un’architettura che corrisponde a pieno all’idea di Rossi di creare oggetti domestici, che si relazionino con le architetture circostanti.

INFO

Triennale Milano
Viale Alemagna 6
20121 Milano
www.triennale.org

HESTETIKA ART Next Generation

Altre storie
Ecco i vincitori assoluti dei Sony World Photography Awards 2021