L’albero della vita ucraino rappresentato da ValentinaKi

L’Albero della Vita è presente in diverse culture antiche e moderne, occidentali e orientali, in miti e credenze popolari il cui significato rimanda sempre e comunque alla sorgente di vita.

L’albero è vita per l’uomo a cui regala l’ossigeno per vivere.

L’Albero della vita o del sole è un simbolo presente ancora oggi nella cultura popolare di molti paesi del nord Europa dove è tramandato dagli avi alle generazioni di oggi.

Valentinaki, giovane artista nata a Riga (Lettonia) nel 1985, riprende questa simbologia e la trasferisce nell’installazione site-specific legando passato, presente e futuro.

Tanto le scelte allestitive quanto la simbologia dell’Albero della vita concorrono a porre in evidenza la delicata questione sulla responsabilità morale nei confronti dei nostri posteri.
Il tema dell’albero della vita assume ancor più importanza in queste giornate di scontri, incertezza e sofferenza. Proprio per questo Valentina ha realizzato due raffigurazioni, una che rappresenta l’albero della vita della tradizione Lettone e una della tradizione Ucraina, quasi come fossero dei totem necessari per tenere lontani spettri e fantasmi del passato.

Ukrainian code I, 80 x 60 cm, 2022
Latvian code I, 80 x 60 cm, 2022

L’ARTISTA

ValentinaKi

Nata a Riga in Lettonia nel 1985, Valentina Kovalishina, in arte Valentinaki, dopo gli studi in economia, diventa coreografa seguendo la propria vocazione artistica, fino a quando la sua insaziabile curiosità la porta alla pittura e allo sviluppo di uno stile, seppur coerente, sempre nuovo e sorprendente.
La passione per la pittura e le arti sboccia fin da bambina Valentina. In Lettonia si dedica alla ricerca del colore cimentandosi con l’acquerello, prima, e passando poi allo studio del pastello con la pittrice lettone Valeria Shuvalova. Giunta in Italia nel 2009, apprende l’arte della pittura ad olio con l’artista fiorentina Giusy Boncimelli, che la inizia a una tecnica che resterà indissolubilmente nel bagaglio artistico di Valentinaki.

Proprio dalla Boncinelli eredita la libertà espressiva nella pittura, concedendo a Valentinaki il coraggio necessario di credere nelle proprie forze e qualità così da sviluppare il mestiere e la carriera di artista, sviluppandosi sempre più verso l’astrattismo, pur con l’inserimento di forme naturali ben riconoscibili, una per tutte la conchiglia di ostrica.
La conchiglia di ostrica si fa materiale principale della gran parte delle creazioni di Valentinaki: l’ostrica svolge il ruolo concettuale di perfezione imperfetta, tanto unica quanto reale nel piano esistente della vita, una riscoperta grazie alla quale l’artista plasma forme astratte straordinarie. L’osservazione della materia nella semplicità naturale, il rispetto dell’ordine tridimensionale della realtà, la scelta volontaria di mantenere equilibrio e coerenza tra gusto poetico e gusto estetico.
La direzione artistica di Valentinaki si imposta sul genere pittorico astratto, ma si tratta di un’astrazione verso la celebrazione dei caratteri più tangibili del pianeta: la natura, il mare, l’elemento acqua, osservati a lungo direttamente dall’artista che ripropone i soggetti in opere anche dimensionalmente importanti, in rilievo.

LA MOSTRA IN 3D

HESTETIKA ART Next Generation

Altre storie
Rä di Martino Play It Again al Forte Belvedere di Firenze