“Elevate The Object” l’esaltazione del viscerale dell’arte alla Secci Gallery di Milano

Lo scambio tra il tangibile con il digitale e il materiale con l’immateriale porta a considerare che gli oggetti realizzati dall’uomo hanno un’esistenza temporanea, ma l’arte si distingue da questo paradigma portando ad a offrire un’esperienza unica e irripetibile.

Un dialogo artistico che nasce da questa riflessione è quello proposta da Dexter Wimberly nel curare la mostra “Elevate The Object”, una vera e propria esaltazione dell’impatto viscerale dell’arte.

La mostra riunisce un gruppo eterogeneo di artisti provenienti da tutto il mondo, che lavorano nella pittura, nella tecnica mista e nella scultura. Tuttavia, la mostra evita di concentrarsi sull’identità culturale in favore di un esame più approfondito della produzione creativa di ciascun artista.

GLI ARTISTI

Cresciuta tra culture e lingue diverse, Egami Etsu esplora le complessità della comunicazione, dalla sua essenza ai suoi processi, in quello che lei descrive come il “gioco delle incomprensioni”. Julie Champion, curatrice del Centre Pompidou, nota la bellezza unica del lavoro di Etsu, sottolineando come percepisca queste specificità non solo come fonti di incomprensioni ma come fonti di creatività e ricchezza nelle relazioni interpersonali. L’arte di Etsu oscilla tra astrazione e figurazione, creando ritratti di paesaggi attraverso una miscela di linee orizzontali, verticali e sinuose. Per lei un ritratto è più di un oggetto; incarna il suono, la voce e il volto degli individui. Etsu descrive il suo processo creativo come vedere con le orecchie e sentire con gli occhi, navigando abilmente tra suono e luce come modalità di comunicazione. Attraverso questa interazione, Egami Etsu cattura momenti di bellezza effimera e incontaminata nei suoi dipinti.

Dan Flanagan è un artista noto per le sue sgargianti creazioni astratte e i vivaci schizzi figurativi ispirati ai graffiti, che utilizzano acrilico e vernice spray. La sua arte, traendo ispirazione dagli espressionisti astratti, mantiene un taglio decisamente contemporaneo. Flanagan esplora le varie proprietà dell’acrilico, dell’olio e della vernice spray attraverso un processo intuitivo, facendo un passo indietro solo quando un pezzo è quasi finito. I suoi vivaci dipinti figurativi, che mostrano mani, braccia e volti, riecheggiano l’influenza duratura dei graffiti che lo affascinarono durante la sua giovinezza. Il dinamismo di New York City funge da ultima fonte di ispirazione per tutto il suo lavoro.

Vanessa German è un’artista autodidatta che lavora attraverso scultura, performance, rituali comunitari, installazioni immersive e fotografia, al fine di riparare e rimodellare sistemi, spazi e connessioni interrotti. La pratica dell’artista propone nuovi modelli per la guarigione sociale, utilizzando la creatività e la tenerezza come forze vitali per fare i conti con le catastrofi storiche e in corso del razzismo strutturale, della supremazia bianca, dell’eteropatriarcato, dell’estrazione delle risorse e del misogino. Narratrice visiva, German utilizza assemblaggio e tecniche miste, combinando oggetti trovati localmente per costruire strutture rituali protettive conosciute come le sue figure di potere.

Inizialmente artista concettuale, Jeremy Lawson ha spostato la sua attenzione sulla pittura astratta da quando ha conseguito il MFA nel 2021. Ispirato dai colori audaci e luminosi osservati nelle mostre successive di Howard Hodgkin, Pablo Picasso e Claude Monet, l’approccio metodico di Lawson si traduce in composizioni che colpiscono visivamente sia da lontano che da vicino. Applica la pittura ad olio usando solo le mani e le tavolozze di carta, creando profondità e texture che aggiungono complessità alle sue opere. Indipendentemente dalle loro dimensioni, da piccole a monumentali, Lawson ha sviluppato un’estetica dinamica immediatamente riconoscibile.

Odili Donald Odita apporta una maggiore consapevolezza al colore e allo spazio nei dipinti in cui l’astrazione è un fenomeno otticamente, fisicamente e culturalmente sentito. Sebbene siano radicati in un’ampia gamma di lignaggi storici: approcci africanisti al modello; pittura e design modernista; e posizioni concettuali contemporanee, per citarne alcune: le sue composizioni fanno appello immediato ai sensi nel qui e ora. L’approccio di Odita all’arte non oggettiva è soffuso di connettività con il mondo che lo circonda e nasce da ricordi, riflessioni filosofiche e meditazioni sui modi in cui le forze politiche modellano le relazioni tra percezione e forma. La sua posizione principale è quella di un impegno costante, come evidenziato dall’interesse di Odita nel creare sia opere discrete che installazioni site-specific su larga scala.

Grace Woodcock è un’artista londinese il cui lavoro fonde influenze biologiche e fantascientifiche, esplorando il concetto di possedere un corpo intelligente e sensibile. Le sue sculture mirano a coinvolgere fisicamente gli spettatori, riflettendo sentimenti familiari o ricordi di sensazioni. Grace combina tecniche di tappezzeria sperimentali con software CAD (Computer-Aided Design) per creare installazioni, sculture morbide, arte indossabile e mobili. Woodcock ha dichiarato: “Con tutto il mio lavoro cerco di dare al corpo dello spettatore qualcosa su cui mappare, per riflettere un sentimento che conosce, il ricordo di una sensazione. Una sorta di quadro di riferimento per ciò a cui torno sempre è la condizione neurologica della sinestesia del tocco allo specchio. È questa rara sinestesia in cui si avverte una sensazione di tocco fisico in risposta a ciò che si vede, più comunemente quando si osserva il tocco fisico di un’altra persona.

IL CURATORE

Dexter Wimberly è un curatore americano con sede in Giappone che ha organizzato mostre in gallerie e istituzioni in tutto il mondo, tra cui il Museum of Arts and Design di New York City, The Green Family Art Foundation a Dallas, The Harvey B. Gantt Center a Charlotte, KOKI Arts a Tokyo, BODE a Berlino, Standing Pine a Tokyo e The Third Line a Dubai, tra gli altri. Le mostre di Wimberly sono state recensite e presentate in pubblicazioni tra cui The New York Times e Artforum; e hanno ricevuto il sostegno della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts e della Kinkade Family Foundation. Wimberly è un critico senior presso la New York Academy of Art e fondatore e direttore della Hayama Artist Residency in Giappone. È anche co-fondatore e CEO della piattaforma di formazione online CreativeStudy.

EXHIBITION VIEW

INFO

Elevate The Object
Fino al 14 settembre 2024
Secci Gallery
Via Olmetto 1
Milano
https://www.seccigallery.com/

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