La Biennale del Colore 2026 di Magenta, organizzata dall’associazione Fucsina ETS, si chiude domenica 25 ottobre.
Il programma pubblico si concentra negli ultimi tre giorni: venerdì sera un Color Talk sulla pace preventiva a Casa Giacobbe, sabato mattina un convegno sul futuro urbano della città, domenica una giornata intera di incontri nella Color Gallery e la cerimonia di chiusura al Teatro Lirico, con la premiazione del Magenta International Art Prize. Le mostre restano aperte fino all’ultimo giorno.
Il nome dell’associazione e quello della città raccontano la stessa storia. Il colorante all’anilina che i chimici francesi avevano appena messo in commercio come fucsina prese il nome di magenta dopo la battaglia combattuta qui il 4 giugno 1859. Poche città hanno dato il proprio nome a un colore, e la Biennale, arrivata alla prima edizione dopo la prova pilota del 2024, è costruita per rivendicare quella parentela.
Venerdì 23 ottobre, la pace preventiva a Casa Giacobbe
Il primo appuntamento del weekend magentino è per venerdì 23 ottobre, alle ore 21, presso Casa Giacobbe, con la conferenza-evento “La treccia e gli equilibri dinamici. Artisti per la Pace Preventiva”: un incontro tra il curatore Fortunato D’Amico, gli artisti della mostra e l’attrice Elena Guerrini per approfondire il rapporto tra creatività, conflitti, responsabilità individuale e trasformazione della società. Interverranno Alessandro Alliaudi (Bepart), Alice Brizzi, Anna Montini, Chiara Vellini, Grazia Simeone, Max Falsetta Spina, Max Marra e Mirko Demattè, protagonisti del progetto espositivo che riunisce linguaggi, esperienze e interpretazioni intorno al tema della Pace Preventiva.
Sabato 24 ottobre, il convegno sulla città del colore
Nella stessa cornice di Casa Giacobbe, sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 9:30, avrà luogo il convegno “Verso Magenta Città del Colore” che si propone come primo confronto pubblico, con esperti in diversi ambiti e discipline, sulle prospettive culturali, sociali ed economiche che l’esperienza della Biennale apre per un territorio in rapida trasformazione. Il programma si articola in tre sessioni tematiche, dedicate rispettivamente al contesto territoriale e paesaggistico nel quale si inserisce Magenta, al progetto di un Museo Internazionale del Colore e ad un approfondimento sulle aree Saffa e Novaceta, di prossima rigenerazione.
Sono previsti interventi di: Francesco Antoniol (Executive Director TICCIH), Luca Beltramino (Presidente Italian Datacenter Association), Mario Bisson (Politecnico di Milano), Giulio Buciuni (Trinity College Dublino), Fabio Carlozzo (Amministratore Delegato NEAR SGR), Angelo Colombini (già segretario confederale CISL nazionale), Fortunato D’Amico (critico e curatore d’arte), Romina Emili (Architetto), Matteo Gambaro (Politecnico di Milano), Carmelo Iannicelli (Presidente Ordine Ingegneri Milano), Gianni Maimeri (Presidente Fondazione Maimeri), Cristiana Mattioli (Politecnico di Milano), Maurizio Rivolta (Vicepresidente Fondo Ambiente Italiano), Umberto Tolino (Vice rettore Politecnico di Milano), Remi Wacogne (Università Ca’ Foscari di Venezia), Emma Zanella (Direttrice Museo MA*GA).
Il panel di mezzogiorno riguarda l’area ex Saffa, la fabbrica di fiammiferi attorno a cui è cresciuto Pontenuovo, insieme all’ex Novaceta. Al tavolo moderato da Francesco Antoniol, direttore esecutivo di TICCIH, il comitato internazionale per la conservazione del patrimonio industriale, siedono l’architetta Romina Emili, Cristiana Mattioli del Politecnico, Fabio Carlozzo di NEAR SGG con il caso dell’ex Macello di Milano, e Luca Beltramino, presidente dell’Italian Datacenter Association, che presenta i data center come le fabbriche del futuro. Un museo del colore e un centro dati sono due idee di rigenerazione lontanissime per lo stesso territorio, e il convegno le mette nella stessa mattina. Alle 15 è prevista la visita guidata al Villaggio Saffa, Luogo del Cuore FAI nel 2024.
Domenica 25 ottobre, l’ultimo giorno
- ore 10.30: Color Talk “Colori dal passato, soluzioni per il futuro” e successivi laboratori sui colori naturali, a cura dei Dipartimenti di Chimica e Scienza per gli Alimenti la Nutrizione, l’Ambiente di Unimi e di Fondazione Maimeri/Milano Painting Academy – Color Gallery (Galleria dei Portici);
- ore 18.00 Color Talk “Percezioni differenti, tra albinismo e daltonismo” con la fumettista di PizzAut Bea Tassone e l’artista Alessandro D’Aquila (tra i 20 selezionati al Magenta International Art Prize) – Color Gallery;
- ore 19.00 Color Talk “I colori della solidarietà” con Rugby Parabiago Cares e Dynamo Camp – Color Gallery;
- ore 21.00 Color Talk “Rosso 1,5°C” con il climatologo Luca Mercalli e l’ingegnere, attivista climatico Giovanni Mori – Color Gallery;
il tutto accompagnato dalle pizze più buone della galassia conosciuta, sfornate dai ragazzi autistici a bordo del PizzAutobus di Rugby Parabiago Cares, charity partner della Biennale insieme ad AVIS Magenta – Sez. Carlo Maronati.
Alle 16 la cerimonia di chiusura si sposta al Teatro Lirico di via Cavallari 2. Apre il Color Concert delle bande cittadine, oltre cento musicisti della Banda 4 Giugno 1859, del Corpo Musicale Santa Cecilia e della Banda Civica di Magenta: in una città che deve il proprio nome a una battaglia, la banda che porta la data del 1859 nel nome è la chiusura più coerente possibile. Segue I colori fantasiati, performance dell’architetto, scrittore e artista visivo Lino Di Lallo, introdotta da Massimo Caiazzo, presidente di IACC Italia, l’associazione internazionale dei consulenti e progettisti del colore. In chiusura Piero Addis, presidente della giuria, proclama i vincitori del Magenta International Art Prize.
L’ingresso è gratuito con prenotazione su Eventbrite.
https://www.eventbrite.com/e/cerimonia-di-chiusura-biennale-del-colore-2026-tickets-2003719842989

Alle 18 Percezioni differenti affronta daltonismo e albinismo con Beatrice Tassone, PizzAut e AccompagnaMi: in una manifestazione dedicata alla percezione dei colori, è l’incontro che ricorda quanto quella percezione cambi da una persona all’altra.
Alle 19 il climatologo Luca Mercalli e l’ingegnere e attivista ambientale Giovanni Mori parlano di Rosso 1,5°C, la soglia di riscaldamento fissata dall’Accordo di Parigi, e delle soluzioni che si conoscono da decenni e non vengono applicate abbastanza in fretta.
Alle 21 Il colore della solidarietà, con Rugby Parabiago e DynamoCamp, chiude il programma
Le mostre aperte fino a domenica
Il Magenta International Art Prize, primo premio della Biennale, occupa l’ex sede della Banca Popolare di Novara in Galleria dei Portici con le opere di venti artisti selezionati dai curatori Manuel Zoia e Giovanni Cestari, chiamati a lavorare sul magenta come elemento espressivo. Le tre opere vincitrici formeranno il primo nucleo di una futura collezione civica. Nel caveau della banca Margherita Bellodi ha costruito Visione Granito, installazione curata da Martina Corbetta attorno al premio fisico, una rilettura della statua del generale Mac Mahon realizzata da Marco Papa con MarMor.
La mostra è aperta il venerdì dalle 17 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.
Fino al 25 ottobre restano visitabili La treccia e gli equilibri dinamici a Casa Giacobbe; Lune di magenta di Luca Missoni in via Roma 84, angolo via Cattaneo, con le serie fotografiche Moon 2001 e Moonphases 2023, frutto di venticinque anni di osservazione lunare; Il respiro del bosco, doppia personale di Giovanni Sesia e Marco Croci nella Riserva naturale orientata La Fagiana, con parcheggio alla Cascina Bullona. All’Istituto Einaudi di via Mazenta 51 il Liceo artistico presenta Di tutti i colori!, mentre la mostra diffusa di Biennale Young porta nelle scuole cittadine i lavori di circa 2.500 alunni.
Info
Hestetika è tra i partner della Biennale del Colore 2026.
BIENNALE DEL COLORE 2026
Magenta | Milano
9 – 25 ottobre 2026
biennalecolore.it | FB | IG
Domande frequenti
Domenica 25 ottobre 2026. La cerimonia di chiusura è alle 16 al Teatro Lirico di via Cavallari 2, con il concerto delle bande cittadine e la premiazione del Magenta International Art Prize. L’ultimo Color Talk è alle 21 nella Color Gallery.
Domenica 25 ottobre alle 16, al Teatro Lirico di Magenta, durante la cerimonia di chiusura. Proclama i vincitori il presidente di giuria Piero Addis. Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite.
Domenica 25 ottobre alle 19, nella Color Gallery in Galleria dei Portici, con Giovanni Mori, nel Color Talk Rosso 1,5°C.
Il futuro di Magenta come città del colore: il paesaggio del Ticino, il progetto di un Museo internazionale del colore e la rigenerazione delle aree ex Saffa e Novaceta. Inizia alle 9.30 a Casa Giacobbe, alle 15 c’è la visita al Villaggio Saffa di Pontenuovo.
Fino al 25 ottobre, venerdì 17-19.30, sabato e domenica 10-13 e 16-19.30, nell’ex sede della Banca Popolare di Novara in Galleria dei Portici.
Il colorante sintetico magenta prese il nome dalla battaglia combattuta a Magenta il 4 giugno 1859. La Biennale nasce per valorizzare questo legame.





