“Achille Castiglioni and brothers. Master of Italian Design” fino al 26 aprile alla Seoul Arts Center

Ico Migliore e Mara Servetto (Migliore + Servetto Architects) firmano la curatela e il progetto di allestimento della mostra “Achille Castiglioni and brothers. Master of Italian Design”, presso l’Hangaram Art Museum del Seoul Arts
Center (SAC) a Seoul (Corea del Sud).

La mostra, organizzata da Project Collective Ltd. e Artmining, ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Corea del Sud ed è supportata dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, dalla Seoul Foundation for Arts and Culture e da KonaCard, Hyundai Department Store, Duomo&co., a.tempo, rooming, Focusis e Lighting News.

L’esposizione è promossa in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni. Attiva dal 2011 a Milano per iniziativa degli eredi, la Fondazione conserva e tramanda la memoria di Achille e dei fratelli, condividendola col
pubblico grazie alle molte iniziative e visite guidate.
“Achille Castiglioni and brothers” si pone come obiettivo quello di indagare la contemporaneità e il valore della lezione dei fratelli Castiglioni, architetti e designer milanesi, protagonisti assoluti nella storia del design a livello
internazionale. Allievi di Achille Castiglioni prima al Politecnico di Torino e suoi collaboratori poi al Politecnico di Milano, i curatori della mostra Ico Migliore e Mara Servetto hanno avuto modo di condividerne, e svilupparne in
seguito, la visione progettuale.
All’interno di uno spazio di più di 1000 mq, l’esposizione indaga il volto privato di Achille Castiglioni e dei fratelli Livio e Pier Giacomo, addentrandosi nella vita della famiglia e nell’attività dello studio, come pure nelle dinamiche
culturali che hanno caratterizzato l’Italia di quegli anni. La curatela vuole così restituire l’originalità di una visione progettuale capace di generare oggetti, consacrati dal tempo a vere e proprie icone di design, e in grado di incidere profondamente nello sviluppo del design su scala mondiale.
58 anni di carriera, 67 premi, più di 1000 tra progetti di industrial design, allestimenti e architetture: sono solo alcuni dei numeri di Achille Castiglioni. La prima sala, attraverso sequenze di grafiche espositive leggere e
sovrapposte, li presenta tutti, introducendo il visitatore al mondo dei fratelli Castiglioni.
Con la seconda sala si entra nel vivo del contesto milanese, terreno privilegiato delle sperimentazioni dei fratelli, indagato a partire dagli anni ’50. Diversi nuclei di racconto in cui addentrarsi – sulla famiglia, sullo studio e sulle
collaborazioni con altri designer e aziende – scandiscono un percorso il cui filo rosso è la ricerca dei Castiglioni, in costante dialogo con una società in evoluzione. Verso quest’ultima, Achille e i fratelli si pongono quali attenti
osservatori e interpreti per coglierne e prevederne le esigenze emergenti.
La terza sala è concepita come una grande Wunderkammer dedicata al processo creativo dei Castiglioni nel campo del design e degli allestimenti. Un metodo che si nutre di sperimentazione, gioco e ricerca, partendo da
un’osservazione del reale scevra da pregiudizi, che analizza i comportamenti d’uso e rifiuta qualsiasi immagine precostituita sull’oggetto e sulla sua funzione. Il ready made, il binomio forma-funzione, il cambio di scala
inaspettato, la centralità del visitatore e del suo percorso, l’azione generativa della luce e il ruolo ambientale del segno grafico sono solo alcune delle applicazioni di questo processo, rese fruibili al visitatore attraverso una
rassegna di oggetti, di video e immagini che vanno dal design industriale all’interior design.
Infine, nella quarta sala i protagonisti sono quegli oggetti che hanno guadagnato riconoscimento internazionale ai Castiglioni: le “icone”. Capolavori del design industriale che vanno dalle lampade progettate per Flos ai
complementi d’arredo per Alessi, passando per i componenti di arredo per Zanotta. Le grafiche di Steven Guarnaccia accompagnano il visitatore nella conoscenza degli oggetti in mostra, offrendo una chiave di lettura
ironica del processo che le ha viste nascere.
A chiusura del percorso, all’interno di uno spazio reso infinito da un gioco di specchi, prende vita il “Woods of Posters”: un affettuoso omaggio in divenire ad Achille Castiglioni da parte di graphic designer noti a livello
internazionale. La collezione, nata in occasione di una mostra sugli allestimenti di Achille Castiglioni realizzata da Migliore+Servetto a Chiasso nel 2018, si arricchisce di nuove e interessanti visioni. 10 nuovi poster realizzati da
famosi graphic designers coreani si uniscono ai 24 creati in precedenza da designer italiani, svizzeri e inglesi. I nuovi lavori firmati da Doo Sup KIM, Insu LEE, Jaewon SEOK, Kum-jun PARK, Byoungjin AHN, Myungsang YU, Sangsoo AHN, Byung-hak AHN, Yoon-seok YOO, Everyday Practice si aggiungono così a quelli firmati, tra gli altri, da Pierluigi Cerri, Leonardo Sonnoli, Heinz Waibl, Jannuzzi Smith, Milton Glaser, Emiliano Ponzi, Guido Scarabottolo, Ico Migliore, Mara Servetto e Italo Lupi.
Una lezione potente, quella dei fratelli Castiglioni, straordinaria nella sua attualità e alla quale questa mostra vuole dare spazio e valore. Offrendola alla portata di un pubblico ampio, fatto di studenti, architetti e comuni visitatori, e riservando delle aree per incontri e workshop, che possano nascere sotto il segno della creatività molteplice di Achille Castiglioni e dei suoi fratelli.
In questo spazio, si potrà anche vedere il documentario su Achille Castiglioni realizzato, in esclusiva per la mostra dal regista Paik Young-wook con Kim Sangwoo Kim, che a Milano hanno raccolto testimonianze dirette e immagini dei luoghi e della storia intorno a Castiglioni.
La grafica espositiva progettata da Migliore + Servetto Architects è arricchita da un intervento grafico dell’architetto Italo Lupi nella seconda sala e dalle illustrazioni di Steven Guarnaccia nella quarta sala.

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