Riccardo Bandiera, “Sirene, o dell’esistere altrove”

Riccardo Bandiera “Sirene, o dell’esistere altrove” a Torino

Lo spazio Feat House in via Giacosa 15 a Torino ospita la nuova mostra di Riccardo Bandiera “Sirene, o dell’esistere altrove” non curata da Laura Milani.

Riccardo Bandiera è un fotografo contemporaneo la cui ricerca si concentra sul corpo come territorio simbolico e percettivo. Attraverso l’uso dell’acqua, della luce e della sospensione, indaga stati liminali dell’identità e della presenza, creando immagini in cui il tempo sembra rallentare e la forma sfuggire a definizioni rigide. Il suo lavoro si colloca tra fotografia artistica e ricerca visiva, con una particolare attenzione alla dimensione onirica e sensoriale.

Essere sirene oggi non significa più cantare per far naufragare qualcuno. Significa imparare a respirare dove il respiro non è previsto.
Nelle fotografie delle donne sott’acqua di Riccardo Bandiera, il corpo non cade: sospende. Non obbedisce alla gravità, ma a una memoria più antica, liquida, uterina. I capelli si aprono come costellazioni lente, la pelle trattiene la luce e la restituisce in frammenti, come se ogni poro fosse una soglia. Qui la sirena non seduce: resiste, esiste in uno spazio che non è fatto per lei e proprio per questo lo trasforma.

Essere sirene oggi è abitare un paradosso. Vivere tra superficie e profondità, tra la voce e il silenzio. In un mondo saturo di rumore, la sirena contemporanea sceglie l’immersione: non per fuggire, ma per ascoltare ciò che sopra viene coperto. Il suo canto non è un inganno, ma una frequenza diversa, quasi impercettibile, che richiede attenzione, lentezza, vulnerabilità.

Le donne fotografate sott’acqua sembrano sottrarsi allo sguardo che misura, che giudica, che definisce. Il fluido le libera dalla rigidità delle pose imposte: i gesti diventano involontari, i corpi non performano, fluttuano. La sirena non è un’immagine da consumare, ma un enigma da attraversare.

Come dice Laura Milani, non curatore della mostra, “Forse oggi essere sirene significa proprio questo: reclamare uno spazio in cui non si deve essere utili, leggibili, immediate. Uno spazio in cui il tempo si dilata e il corpo torna a essere mistero. Non più oggetto di desiderio, ma soggetto di
profondità”.

Attraverso questa mostra Riccardo Bandiera invita il pubblico a immergersi in ogni scatto, perché mostra non ritrae più sirene: le genera. Ogni scatto è una soglia liquida in cui chi guarda rischia di perdersi e non per pericolo, ma per possibilità. Perché diventare sirena, oggi, è accettare di non avere più una sola forma, è imparare a esistere anche dove non si tocca terra.

INFO

Riccardo Bandiera, “Sirene, o dell’esistere altrove”
Opening 19 maggio, 2026 • 6:30 – 9 PM
19 maggio – 15 settembre 2026
Feat. House – Via Giacosa, 15 – 10125 – Torino
Ingresso: gratuito

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