VALENTINA GURLI: catturare l’effimera fantasia.
Parte 3^ – Lolita

Il suo ricordo, la sua immagine della giovinezza, il suo candore, la sua naturale malizia e sensualità.

Parte dal passato, dal suo passato, la nuova narrazione fotografica di Valentina Gurli.
Fremiti giovanili, voglia di esplorare, di sedurre e di essere donna che prendono forma attraverso gli scatti di Valentina. Il suo intimo diario segreto raccontato attraverso la bellezza e l’espressione fotografica.

Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti.
Lo. Li. Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo.
Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola.
Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti.
Ma tra le mie braccia era sempre Lolita

Vladimir Nabokov – Lolita

Oggi l’ho visto. Era con me in cortile. Io studiavo distratta distesa sull’erba.
Ogni tanto alzavo lo sguardo dal mio noioso libro e lui era li.
I suoi occhi erano appiccicati al mio corpo. Sentivo il suo desiderio.

Mi piace giocare con il suo sguardo. E’ una sensazione nuova sentirsi osservata. Sento un brivido lungo tutto il corpo!

Fa caldo. Sento che il mio corpo pervaso da un piacevole spasmo. Un palpito voluttuoso che mi percorre ogni volta che incrocio il suo sguardo. Sento che nasce un desiderio dentro di me…

Ma quel boschetto di mimose – la caligine delle stelle,
il fremito, la vampa, l’ambrosia e il dolore – è rimasto con me, e quella bambina dalle membra di mare e la lingua ardente non ha mai cessato di perseguitarmi….

Quel cielo vibrante pareva nudo
com’era lei sotto il vestitino leggero

INFO

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