TRANSHUMANCES II a Palazzo Galli Tassi a Firenze

In seguito alla loro prima esperienza di residenza di arte nomadica e di design – Transhumances I, tenuta la scorsa estate a Le Sauvan, nel sud-ovest della Francia – Galerie Philia ha proseguito il suo viaggio facendo tappa questa volta a Firenze, a Palazzo Galli Tassi, dove designer emergenti risiedettero a luglio.

I loro lavori più recenti verranno esposti al pubblico nell’allestimento che avrà luogo nello stesso palazzo,
dal 9 ottobre al 2 dicembre 2021.
Il progetto prende il nome di “transumanze”, una forma di migrazione basata sullo spostamento stagionale.
Questo fenomeno può essere osservato, tra l’altro, nelle api che, spostandosi da pianta a pianta, permettono l’impollinazione necessaria e vitale di specie diverse, garantendo così la crescita di frutti e semi. Ispirati da questo principio già nei primi giorni della pandemia, i fondatori della Galerie Philia si sono messi alla ricerca di soluzioni volte a riunire gli artisti in un mondo distante, più prossimo alla natura e in maniera tale da favorire la creazione e le idee. La risposta è stata Transhumances, una residenza in cui i designer invitati possano esplorare e sperimentare materiali naturali di provenienza locale, seguita immediatamente da una mostra progettata per il pubblico locale, da tenersi nello stesso luogo, villaggio o città. L’iniziativa mira tanto a ridurre i trasporti su lunga distanza e la logistica pesante, limitando così l’impatto del carbonio, quanto a invogliare la comunità locale ad avvicinarsi alle opere di designer sia emergenti che affermati.

Il primo incontro del progetto di residenza, Transhumances I, si è svolto la scorsa estate a Le Sauvan, un villaggio isolato nel sud-ovest della Francia, cui ha fatto seguito una mostra, tenuta nel vicino Château de
Barjac. Lì, mentre collaborava a stretto contatto, un gruppo internazionale di artisti ha perseguito un obiettivo comune: quello dell’eccellenza artistica e della convivialità, attuato nella celebrazione della natura e nell’utilizzo delle risorse disponibili in loco – quali legno di quercia, di bosso e di ciliegio, ma anche calcare e grano. Il progetto è stato documentato in un film disponibile online.

In seguito a quest’anno così inusuale, Transhumances II rivolge il suo interesse all’epoca rinascimentale,
alla nozione di rinascita dopo i secoli bui e alla fioritura artistica che ne seguì, tracciando in questo modo
un interessante parallelo tra l’isolamento e il disagio vissuti durante la pandemia, e il risveglio culturale che
è emerso successivamente. Questo tema si riflette anche nella location scelta per la residenza e la mostra
di quest’anno, Numeroventi, un polo d’arte rinascimentale contemporaneo situato nel cinquecentesco Palazzo Galli Tassi, nel cuore di Firenze.

GLI ARTISTI

Otto artisti provenienti dalla Francia, dal Canada, dalla Germania e dai Paesi Bassi furono invitati a
prendere parte a Transhumances II: Cédric Breisacher, Isac Elam Kaid, Sylvia Eustache Rools, Jérôme
Pereira, Frédéric Saulou, Flora Temnouche, Elisa Uberti e Willem van Hooff. Questi artisti hanno
sperimentato le tecniche creative in voga nel Rinascimento, quali ad esempio l’utilizzo di tinture naturali,
oppure l’estrazione di pigmenti di colore da fiori o da altri materiali organici di provenienza locale. I colori
vibranti sono, in questo modo, la caratteristica ricorrente del loro lavoro. Sono state esplorate anche le
tecniche di pittura con spatola e tempera, procedimenti che comportano la miscelazione del tuorlo d’uovo
con pigmenti di colore per formare un’emulsione poi diluita con acqua. La scagliola – una tecnica che fa
uso del gesso, fiorita nell’ultimo periodo del Rinascimento – è un altro dei procedimenti che gli artisti
residenti hanno studiato; usata in sostituzione del marmo, è a base di selenite, colla e pigmenti naturali, ed
emula la più costosa pietra. Altri materiali di provenienza locale includono terra di Siena, argilla, terracotta
Impruneta, seta, marmo, terra e pietra paesina.

Ygaël Attali, cofondatore della Galerie Philia, spiega: “Per noi è importante, in questi tempi difficili, offrire
ai nostri artisti la possibilità di collaborare tra di loro, d’interagire in modo sostenibile con nuovi ambienti
e di entrare in contatto con il pubblico locale. Riguardo alla residenza, Firenze, con la sua ragguardevole
storia e le sue infinite risorse naturali, offrì una vasta gamma di possibilità e prospettive creative. Non
vediamo l’ora di svelare in ottobre i lavori che sono stati creati nell’ambito di questa esperienza.”
Tutto il progetto è stato documentato in un film e le opere saranno disponibili online su www.galeriephilia.com

GALERIE PHILIA

Inaugurata nel 2015, Galerie Philia è una galleria di design contemporaneo internazionale e arte moderna,
che rappresenta designer e artisti sia emergenti che affermati. La galleria nasce dall’intuizione di due fratelli
che condividono una passione di lunga durata per l’arte, la letteratura e la filosofia – da cui il nome Philia,
in greco antico, la “più alta forma di amore”, termine che significa anche “amicizia” o “affetto”. Il concetto
di Philia è stato principalmente mutuato dall’Etica Nicomachea di Aristotele. La loro singolare formazione
accademica li distingue dai loro colleghi, poiché li vede seguire un approccio rizomatico e interculturale
nella maniera di selezionare le opere d’arte. Questo comporta la combinazione di elementi provenienti da
diverse culture in ciò che diviene una rete di radici armoniosamente interconnesse, e che rivela, infine, la
bellezza unica di ogni creazione. Gli allestimenti, curati dalla galleria in maniera non gerarchica, si
distaccano dalle tendenze effimere e si focalizzano invece sulla reale qualità estetica dell’opera –
affascinante e senza tempo. Diversamente dagli altri, Galerie Philia non si concentra su uno stile unico –
minimalista, organico o grezzo – ma abbraccia piuttosto una visione eterogenea.
La galleria è orgogliosa di scoprire nuovi talenti, fornendo loro diversi palcoscenici internazionali per
esporre le loro ultime creazioni. Tali designer includono Elisa Uberti (Francia), Lucas Morten (Svezia) Arno
Declercq (Belgio), Mark Sturkenboom (Paesi Bassi) e Evan Fay (USA). Oltre a promuovere la nuova
produzione del design da collezione del XXI secolo, Galerie Philia lavora anche con professionisti rinomati
come Rick Owens (USA), Jérôme Pereira (Francia) e Alain Ellouz (Francia).
Galerie Philia è forte di un’importante presenza internazionale, con gallerie attive a Ginevra, New York e
Singapore. Oltre ad esporre nei suoi spazi permanenti, la galleria organizza mostre collettive temporanee
e residenze di artisti in importanti luoghi in tutto il mondo.

LA GALLERY

INFO

TRANSHUMANCES II
9 ottobre – 2 dicembre 2021
Palazzo Galli Tassi, Numeroventi Design Residency
Via dei Pandolfini, 20, 50122 Firenze, Italia


HESTETIKA ART Next Generation

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