Triennale Milano ospita fino al 29 novembre 2026, la mostra della quarta edizione del Photo Grant di Deloitte, il premio fotografico promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, in collaborazione con Triennale Milano e con la direzione artistica di Denis Curti e del team di Still Love.
Il progetto quest’anno accoglie – nelle sue due sezioni – i progetti fotografici Numb State di Maria Turchenkova (1987), la fotografa documentarista russa vincitrice dell’edizione 2026, categoria Segnalazioni, e Go Live di Atefe Moeini (1998), l’artista iraniana vincitrice dell’edizione 2025, categoria Open Call.
In mostra anche un’anteprima dell’idea progettuale AYLLU – Famiglia di Angela Ponce (1994), la
fotogiornalista e fotografa documentarista peruviana vincitrice dell’edizione 2026, categoria Open
Call.
Con Numb State, Turchenkova attraversa la Russia per documentare la continuità tra la repressione sovietica e l’autoritarismo contemporaneo. Avviato nel 2014, il progetto si confronta con la memoria del Gulag e con le conseguenze di un trauma collettivo mai pienamente elaborato. La Transiberiana e i passeggeri addormentati sui treni diventano immagini di una società apparentemente immobile, mentre fuori dai finestrini scorrono paesaggi segnati dalla storia e dalla violenza dello Stato. Il lavoro riflette così sui meccanismi di apatia e conformismo che possono accompagnare la rimozione del passato.
In Go Live, Atefe Moeini affronta invece il controllo esercitato sui corpi femminili in Iran. Il progetto nasce dall’arresto subito dall’artista nel 2018 a Teheran per il modo in cui era vestita e si sviluppa attraverso ritratti di donne fermate o ammonite per il loro abbigliamento. Indossando nuovamente gli abiti contestati, le protagoniste trasformano la fotografia in uno strumento di testimonianza e riappropriazione della propria immagine. Il lavoro prosegue anche dopo il trasferimento dell’artista negli Stati Uniti, intrecciando memoria personale, esilio e resistenza.
Con AYLLU – Famiglia, Angela Ponce concentra l’attenzione sulle comunità andine di Phinaya e Qiqo, nella regione peruviana di Cusco. La migrazione dei giovani verso le città, aggravata dalle disuguaglianze economiche e dagli effetti del cambiamento climatico, mette a rischio gli equilibri sociali tradizionali. In territori dove la connettività è precaria, i telefoni cellulari diventano strumenti essenziali per mantenere i rapporti tra generazioni distanti. Il progetto, che sarà sviluppato nei dodici mesi successivi, documenterà la tensione tra trasformazione e continuità, mostrando come la tecnologia possa contribuire a preservare i legami familiari.
Per l’edizione 2027 è stato annunciato il tema Infinities.
Le Artiste
Maria Turchenkova (1987) è una fotografa documentarista il cui lavoro esplora gli effetti della guerra e il
rapporto tra memoria e spazio. Nata a Mosca, ha studiato arti visive in Russia, in Francia e attraverso
workshop internazionali. È fellow del Paul Klebnikov Civil Society Program presso l’Harriman Institute della
Columbia University.
Ha sviluppato progetti personali e realizzato incarichi per diverse testate in Ucraina, nel Caucaso
settentrionale e in Medio Oriente. Il suo lavoro è stato pubblicato su Le Monde, The New York Times e TIME
Magazine, ed è stato esposto in mostre internazionali. Vive e lavora a Parigi.

Atefe Moeini (1998) è un’artista che lavora principalmente con la fotografia, la scrittura e la costruzione di
mondi. È nata e cresciuta a Bushehr, nel sud dell’Iran, e ha vissuto a Teheran dal 2017, quando ha compiuto
18 anni, fino al suo trasferimento negli Stati Uniti nel 2024.
Il suo lavoro unisce narrazioni visive immaginative a un approccio intuitivo alla creazione d’immagini.
Traendo ispirazione dalle esperienze personali, crea fotografie che esplorano l’intersezione tra individualità
e connessione umana condivisa. La sua pratica è profondamente influenzata dall’intensità lirica del rap
underground iraniano e dal suo ruolo nel sostenere i movimenti per la libertà in Iran negli ultimi vent’anni. È
anche ispirata dai videoclip pop della diaspora, prodotti da cantanti iraniani in esilio a Los Angeles, e dalla
loro capacità di suggerire mondi alternativi, accendendo l’immaginazione verso vite che avrebbero potuto
essere vissute. Come parte della Biennale di Teheran 2023, Moeini ha presentato un’installazione
fotografica intitolata Six Windows and a Balcony in un appartamento nel centro di Teheran, dove aveva
vissuto durante le proteste del 2022. Moeini è attualmente studentessa del programma MFA presso la Yale
School of Art.
Angela Ponce (1994) è una fotogiornalista e fotografa documentarista peruviana che affronta
problematiche sociali nel contesto latinoamericano. Con un’attenzione particolare rivolta alle narrazioni
delle comunità indigene peruviane, ai cambiamenti climatici, all’estrattivismo e ai conflitti armati. Collabora
frequentemente con The New York Times, The Washington Post e Reuters. Le sue fotografie sono state
pubblicate anche su Los Angeles Times, Bloomberg, BBC, Die Zeit, The Guardian, NPR, El País, tra gli altri.

Exhibition View



Info
PHOTO GRANT DI DELOITTE 2026
MARIA TURCHENKOVA
con il progetto vincitore dell’edizione 2026, categoria “Segnalazioni”: NUMB STATE
ATEFE MOEINI
con il progetto vincitore dell’edizione 2025, categoria “Open Call”: GO LIVE
Triennale Milano
16 ottobre – 29 novembre 2026
Sito deloittephotogrant.com
Instagram deloitte_photogrant





