Fino al 1° Novembre 2026 la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ospita la mostra ideata e curata da Giovanni Caccamo, a sostegno di interventi di riforestazione e iniziative a favore delle nuove generazioni.

Gioventù e futuro sono un accostamento naturale. Le due parole, messe insieme, evocano speranza, ottimismo e possibilità. Eppure sono proprio i giovani che non accettano che questo binomio resti soltanto una promessa evanescente e non realizzata: i ragazzi e le ragazze che scendono in piazza, al netto da chi si serve delle manifestazioni per spargere degrado come accaduto purtroppo negli ultimi giorni, rivendicano un significato concreto e vogliono intervenire attivamente sul proprio domani. Non accettano che gli adulti scelgano per loro, non vogliono essere destinatari passivi di decisioni prese dall’alto, ma vorrebbero trasformare l’incertezza in azioni concrete e opportunità, desiderano essere protagonisti della propria vita e del futuro delle generazioni che verranno, che gli adulti di oggi evidentemente derubricano concentrandosi su quelle che ritengono arbitrariamente priorità.
Fa un certo effetto quindi, trovarsi al cospetto di un giovane che sceglie di riunire i suoi coetanei in un abbraccio simbolico, per comunicare il futuro attraverso un mezzo pacifico eppure tra i più potenti che esistano: l’arte.
Giovanni Caccamo scende dal palcoscenico ma non abbandona il microfono: lo usa per fare una domanda: «Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?», «Qual è la tua parola di cambiamento?.
Da qui parte “Youth and Future”, la mostra in scena fino al 1° novembre 2026, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e promossa dal Comune di Milano – Cultura, ideata da Giovanni Caccamo e prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future-Parola ai Giovani APS, in collaborazione con Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva. Una call to action ai giovani di ogni provenienza, identità di genere e credo religioso in università, istituti di detenzione e centri d’accoglienza, che hanno risposto dedicando un pensiero scritto su una parola scelta da loro, importante per riflettere sul presente e definire il futuro.
Gli Artisti
A dialogare con loro, gli artisti che firmano le opere esposte in mostra a Palazzo Reale, ognuna associata ad un testo scritto. Tra questi, coinvolti nella prima fase del progetto, figurano Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza, opere in prestito dalla collezione Ifis art di Banca Ifis. Nel giugno del 2025, con la collaborazione tra Youth and Future e Associazione Arte Continua e il contributo del giornalista e curatore Edoardo Cycelin, ha preso avvio una seconda fase che ha coinvolgo Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith.
Il ricavato della vendita delle loro opere sosterrà le attività di Youth and Future – Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva per la realizzazione di iniziative di riforestazione nell’ambito dei progetti Boschi del Cambiamento e Arte x la Riforestazione, che uniranno la natura, la comunità internazionale dell’arte, le parole e i pensieri dei giovani.
Il percorso espositivo si completa con la mostra fotografica di Jamie Hawkesworth scattate in occasione della recente performance The Ark of Change, la traversata che ha ripercorso la tratta atlantica degli schiavi a bordo di un antico veliero cui hanno preso parte un gruppo di dieci ragazze e ragazzi da tutto il mondo; l’installazione digitale e interattiva Wall of Change; il reportage fotografico di Marco Anelli dedicato alla performance artistica Agorà del Cambiamento; un arazzo realizzato per la mostra da Mimmo Paladino, composto con alcune delle bandiere create dall’artista per il Gran Pavese di ottanta metri issato sul veliero durante il viaggio; i due libri Manifesto del cambiamento e Manifesto for change “cancellati” da Emilio Isgrò; un’opera specchiante di Michelangelo Pistoletto e una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, in collaborazione con MASI Film.
L’esposizione presenta le opere volutamente senza luce diretta, ma si visita con una piccola torcia da usare per scoprire i dettagli un poco alla volta:
Io sono soltanto il capoclasse di un progetto che non è mio. In questo mondo che sempre di più sprofonda verso l’oscurità, che cosa possiamo contro questo orrore? Accendere la luce che abbiamo dentro di noi e manifestarla”, afferma Caccamo, che si è ispirato all’opera Utopia di Yoko Ono e John Lennon per realizzare questo progetto che non si ferma qui, ma avrà altri sbocchi – anche cinematografici – nel 2027.
La mostra, aperta gratuitamente al pubblico, è realizzata grazie al sostegno di Banca Ifis e Ifis Art come main partner, con il supporto di Pulsee Luce e Gas, la media partnership con Urban Vision e la sponsorship tecnica di MAG. In occasione della mostra, Treccani pubblicherà Youth and Future – Parola ai Giovani, un volume antologico che ripercorre tutte le tappe del progetto dal 2021 a oggi.

Info
Youth and Future
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
17 ottobre – 1º novembre 2026
Orari mostra | martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10:00 – 19:30; Giovedì 10:00 – 22:30; L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura; Lunedì chiuso
La mostra è a ingresso libero





