#studiovisitonline: AKO ATIKOSSIE

Stiamo tornando alla normalità e proseguono anche in questa nuova fase dell’emergenza pandemica gli Studio Visit on line dove, in maniera virtuale, entriamo nei luoghi all’interno dei quali gli artisti realizzano le loro idee creative e chiacchieriamo un po’ con loro della loro arte, delle varie opere, della loro quotidianità ritrovata e scopriamo quali sono le loro capsule di sopravvivenza alla riapertura e al ritorno alla normalità.

L’appuntamento di oggi è con: AKO ATIKOSSIE

IL VIDEO

LA GALLERY 

ABOUT AKO ATIKOSSIE

Ako Atikossie, nato a Zalivé, Togo, nel 1980.
Si forma come artista presso la bottega di Lomé del maestro Dabla Ayaovi Sessofia. Nel 2006 si trasferisce in
Italia e si stabilisce a Milano dove continua da autodidatta la sua ricerca artistica e la sua produzione. Attualmente vive e lavora a Milano.

( – )
Il segno meno come punto di partenza e di arrivo: una partenza casuale in un arrivo limitato a una sfera immaginaria che è come terra e particelle.
Nella mia ricerca pittorica cerco di assommare il segno meno in varie direzioni creando forme, spazi e dimensioni geometriche. Un meno elettrico, detto elettrone, che ci porta a comprendere e ad approfondire le basi e le componenti delle materie.
L’utilizzo di questo segno è l’espressione di una mancanza o il bisogno di far apparire l’oggetto mancante in cui l’interiorità dell’animo umano si è sempre proiettata, per poter definire la propria esistenza, nonostante l’impossibilità di sottolineare il solco che la regge, perché la materia (terra e universo) è fuggitiva, muta e non si ferma.
Indefinibile in quanto quantum e pensiero.
Attualmente nei miei lavori mi interessa cogliere le informazioni riguardanti la scienza nelle sue tante branche,
come le scienze naturali e quelle applicate. Per questo la pittura, la scultura e talvolta l’installazione, sono per me i mezzi ideali per raccontare il passato, il presente e il futuro.
Cerco di costruire o ripetere forme e spazi esistenti e non, per suscitare nell’osservatore l’intuizione o il déjà vu
della materia in movimento.
Gioco sulle ondulazioni, la cinetica, l’optical, che sono i punti focali della mia ricerca. Sottrarre fino alle particelle
delle materie è un’imprese odierna della scienza, il mio intento attraverso l’arte è di approfondire queste tematiche che ci trasportano nel futuro.
Analizzo le possibili reazioni tra la tecnologia, che va a una velocità inarrestabile e la cultura artistica del Dopoguerra, come il Minimalismo, la Op Art e l’arte cinetica, perchè hanno aperto un’infinità di visioni astratte del mondo e
in continua evoluzione parallela dell’al di là e di qua, che è la vita sulla terra.
Se ci fermiamo al primo impatto con la materia, la sua superficie più complessa diventa più semplice.

WEB & SOCIAL

https://akoatikossie.com/
https://www.instagram.com/atikossie_ako



HESTETIKA ART Next Generation

Altre storie
ARTEPARCO presenta la terza installazione site specific di Alessandro Pavone