LAURA CERETTI “DALLA FOTOGRAFIA ALL’ANIMA” alla Basilica di San Celso a Milano

Dal 16 al 26 giugno 2022 la Basilica di San Celso a Milano, ospita la personale di LAURA CERETTI “DALLA FOTOGRAFIA ALL’ANIMA” a cura di Jean Blanchaert.

Nel rigoroso spazio religioso romanico-lombardo sono quattro i progetti presentati: “MACCHIA APERTA”, “SENZA TITOLO”, “UOVA” e l’ultima serie di scatti inediti dal titolo “FERITE”.
È proprio quest’ultima sequenza di immagini, sospese nel vuoto tra le due solide colonne che sostengono la navata centrale, ad accogliere il visitatore all’ingresso della Basilica di San Celso.

IL PROGETTO

Nel progetto “FERITE” Laura Ceretti indaga il curioso ciclo di vita dell’erba che ad ogni stagione viene prima tagliata e dopo poco tempo -al contrario della tradizionale essicazione del fieno sui prati-, compressa in grandi balle cilindriche, quindi avvolta a più strati con robuste pellicole di plastica per preservarne umidità e contenuto. Può succedere che l’involucro di protezione delle pesanti rotoballe accatastate sui prati o in prossimità delle stalle, risulti strappato generando lacerazioni che potrebbero compromettere irrimediabilmente la qualità del raccolto.
Si avvia così, per mantenere il valore nutrizionale ed evitare infiltrazioni d’aria, un vero e proprio processo di “guarigione” che vede i contadini partecipi nell’apporre robusti nastri adesivi come veri e propri cerotti.
Le immagini di Laura Ceretti si muovono sul doppio binario della fragilità uomo-natura e delle ferite che un nastro adesivo può contenere ma non cancellare. Elaborate in un periodo doloroso della sua vita, raccontano come un “cerotto” protegge e medica, fieno, corpo e spirito. Così preservato nella sua dirompente carica simbolica “il nutrimento” si offre all’anima, al bestiame, ai fotografi e all’esistenza umana.

Il progetto “MACCHIA APERTA” prende il nome dalla finitura architettonica che permette alla posa del marmo o legno di riprodurre motivi specchiati e simmetrici che superano la semplice venatura del materiale. Analogamente il progetto di Laura Ceretti viene applicato agli scatti di panorami naturali catturati dal suo drone. Attraverso la stampa digitale delle doppie e quadruple proiezioni del paesaggio, si creano raffinate immagini caleidoscopiche, disegni, reticoli e prospettive impossibili che trasformano la percezione e stimolano la molteplicità dell’interpretazione interiore dell’osservatore in una resa visiva finale enigmatica, misteriosa
e al tempo stesso affascinante. Fotografie trasformate in un elegante e magico linguaggio artistico, espressione di una estetica emozionale tutta femminile. L’anima della montagna, la bellezza e lo scintillio della neve, i boschi segreti, la percezione del respiro degli alberi immortalati in un modo creativo, diverso, per esprimere il continuo stupore verso la meraviglia della natura e la tematica del rispetto uomo-ambiente del nostro pianeta ormai
così pesantemente minacciato.

Nelle quattro foto “SENZA TITOLO” c’è tutto il sogno di volare. Frammenti di realtà ripresi dal drone, scatti enigmatici dove ombre e confini visti dal cielo lasciano all’osservatore il fascino e il mistero di interpretarli e viverli. La Natura sempre protagonista scrutata dall’alto da un punto di vista zenitale si trasforma, nelle immagini di Laura Ceretti, in un’arte da decifrare e interpretare nei vuoti e nei pieni, nelle ombre e nelle luci, nelle suggestioni che smuovono inquietudini o quiete, atterriscono e al contempo affascinano. Fotografie che spingono a vedere “oltre” diventando poesia di volta in volta calda e avvolgente, ma anche ruvida e
oscura fino a trasformarsi in spettacolari opere d’arte astratta dalla straordinaria espressività.
Scatti effimeri che raccontano un istante, la vita e la sua caducità.
Ispirandosi al famoso uovo di struzzo sospeso sopra la testa della Vergine nel dipinto Madonna col Bambino di Piero della Francesca, Laura Ceretti ha deciso di mettere in mostra le sue suggestive fotografie intitolate “UOVA” sui muri in cotto dell’abside della basilica di San Celso.

Sono immagini sovrapposte di panorami invernali ed estivi e rimandano alla forza possente della genesi della natura che si perpetua ad ogni stagione nell’eterno divenire ciclico. Ancora una volta il fil rouge è la meraviglia, l’incanto della forma perfetta simmetrica che rispecchia il cielo, la terra, l’acqua e la neve, il mistero della nascita, rinascita e resurrezione che si ammanta di divino e si concretizza nelle immagini che hanno il soffio dell’esistenza.

Tutte le fotografie a tiratura limitata sono riprese nella zona dell’alta Engadina (valle del Canton Grigioni in Svizzera) e stampate con tecnica digitale su carte pregiate fine art.

L’ARTISTA

Laura Ceretti, nata nel 1955, vive e lavora tra Milano e la Svizzera.
Dopo gli studi artistici frequenta la scuola Politecnica del Design di Milano e inizia a lavorare molto giovane in pubblicità come responsabile dell’immagine per aziende nel settore dell’arredamento, venendo così a contatto negli anni ’70 con gli ambienti emergenti dell’industrial design e della fotografia.
Nel corso della sua attività professionale sviluppa una spiccata attenzione e predilezione ai dettagli tecnici e ingegneristici, alle moderne tecnologie editoriali e al web, coniugandole armonicamente alle suggestioni artistiche e all’aspetto poetico delle arti visive. Appassionata di storia e cultura della montagna, ama la natura nei suoi aspetti più discreti e nascosti. È stata autrice e curatrice di numerose monografie e volumi dedicati alla storia, alla morfologia ed alle vicende umane delle Alpi centrali e dei suoi passi.
È collezionista di antiche cartoline dell’Engadina e, selezionando le più rare e curiose, ha
realizzato a un libro e ad un film.
Da quando nel 2017 ha conseguito il brevetto di pilota di droni certificato Enac -Ente Nazionale per l’Aviazione Civile- di SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), ha imboccato, parallelamente alla fotografia, un nuovo percorso artistico e creativo, immortalando i mutamenti dei paesaggi al ritmo delle stagioni, rielaborandoli e trasformandoli in raffinate immagini, a tiratura limitata.
Negli ultimi due anni ha esposto in varie mostre personali in Engadina (Svizzera) e nella suggestiva Wald Galerie, galleria d’arte a cielo aperto nel bosco di La Punt Chamues-ch, villaggio a pochi passi da St Moritz.
Ha partecipato con le sue opere a WOP ART 2021 a Lugano e Mia Photo Fair 2022 a Milano.
www.lauraceretti.it

INFO

LAURA CERETTI “DALLA FOTOGRAFIA ALL’ANIMA
Dal 16 al 26 giugno 2022
Basilica di San Celso
Corso Italia 39 – Milano

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