ANOHNI_Portrait_photo credit_Rebis Music, 2025

ANOHNI a Napoli, “Jesus as a Girl” trasforma il chiostro di Made in Cloister

La Fondazione Made in Cloister ospita la prima mostra personale in Italia di ANOHNI.

Jesus as a Girl occupa il chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello a Napoli con un’installazione site-specific che intreccia scultura, immagini in movimento, luce e suono, trasformando l’architettura in uno spazio di riflessione sulla crisi ecologica, la spiritualità e il superamento delle strutture patriarcali.

Anohni_foto Francesco Squeglia

Concepito come un artist takeover, il progetto segna la conclusione di RINASCITA, il programma biennale ideato da nonlineare e sviluppato dalla Fondazione Made in Cloister, dedicato ai processi di trasformazione in un presente attraversato da profonde crisi. Per quest’ultimo capitolo, la piattaforma curatoriale ha affidato all’artista piena libertà creativa, lasciando che fosse la sua ricerca a determinare forma e contenuti dell’intervento.

Al centro di Jesus as a Girl si trova un’intuizione che accompagna ANOHNI da oltre vent’anni: la «femminilizzazione delle divinità», formulata nel contesto della mostra Future Feminism del 2014. L’artista immagina il ritorno di un archetipo femminile capace di scardinare le teologie patriarcali e apocalittiche, aprendo la possibilità di un diverso rapporto tra esseri umani, ambiente e dimensione spirituale. Una prospettiva che trova un precedente in Hope Mountain, brano del 2005 nel quale la ritirata degli oceani e la precarietà della sopravvivenza accompagnano l’apparizione di una figura divina femminile.

Tutto il mio lavoro, e gran parte delle mie conversazioni, sono permeati dalle stesse storie e preoccupazioni fondamentali. Sono animista. Credo che tutta la materia possieda una presenza e un valore spirituali, in ogni sua manifestazione, presente, passata e futura. Attraverso la creatività posso entrare in relazione con quella materia e con tutte quelle storie per raccontare una narrazione diversa di ciò che sta realmente accadendo qui, nel presente, dal mio punto di vista” – dichiara ANOHNI.

Anohni_foto Francesco Squeglia

L’installazione nasce durante il periodo di lavoro dell’artista a Napoli e riunisce sculture, dipinti astratti, testi criptici, materiali di recupero e filmati. L’Angelo della Morte e le immagini di cigni che nuotano di notte introducono una riflessione sulla mortalità e sulla vulnerabilità, mentre l’oscuramento integrale del chiostro modifica radicalmente la percezione dello spazio, sottraendo alla sua architettura la consueta evidenza visiva.

Per realizzare l’opera, ANOHNI ha raccolto materiali nelle strade e nei depositi industriali napoletani, trasformandoli attraverso un processo produttivo che coinvolge artigiani locali. Tra le collaborazioni figura l’Istituto Statale Polo delle Arti Caselli Palizzi, impegnato nella realizzazione delle maschere in porcellana. Al progetto partecipano inoltre il produttore Benedikt Terwiel, l’exhibition designer Mariano Cuofano e l’assistente alla produzione Antonio Parrella.

Il ricorso a materiali recuperati e a competenze artigianali del territorio si lega alla missione di Made in Cloister, che promuove l’incontro tra ricerca artistica, saperi produttivi e comunità locali come strumento di rigenerazione urbana. In questo contesto, la dimensione materiale dell’opera non è separabile dalla sua tensione politica ed ecologica.

“La prima volta che ho incontrato ANOHNI è stato a New York, nel 2002. Ero con Lou Reed, che mi disse: «Questa sera sentirai la voce degli angeli». La performance musicale e teatrale a cui assistemmo quella sera al Joe’s Pub fu indimenticabile. Riconobbi immediatamente la sua straordinaria presenza artistica e invitai ANOHNI in Italia per due spettacoli, che si tennero al Teatro di Triennale Milano e nella Chiesa di San Severo al Pendino a Napoli. Fu l’inizio di un’amicizia sincera e oggi le sono profondamente grato per aver creduto nel progetto Made in Cloister e averlo sostenuto fin dall’inizio, e per aver accettato di concludere il programma biennale RINASCITA con questa straordinaria installazione site-specific” – dichiara Davide De Blasio, Presidente della Fondazione Made in Cloister.

Nella genealogia artistica di ANOHNI risuonano le esperienze di Jack Smith, Peter Hujar, Jean Genet e Kazuo Ohno, figure che hanno interrogato il corpo, la marginalità e la trasformazione delle identità. Jesus as a Girl riprende inoltre questioni già affrontate nella performance sperimentale Miracle Now: A Dream for the Future at the End of the World, presentata nel 1995 e sottotitolata New Criteria for Hope in the Midst of Apocalypse.

La catastrofe non viene assunta come un semplice scenario terminale, ma come il terreno ambiguo sul quale ripensare le condizioni della vita. Tra ecologia, femminismo e spiritualità transfemminile, ANOHNI costruisce a Napoli uno spazio di rifugio e sospensione, nel quale la rinascita non coincide con una promessa consolatoria di futuro, ma con la necessità di riconsiderare le strutture culturali e materiali che governano il presente.

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Info

ANOHNI “Jesus as a Girl”
Made in Cloister
Dal 17 ottobre 2026 al 6 marzo 2027

HESTETIKA ART Next Generation