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NOMAD, la bellezza in viaggio. A Saint Moritz

Dal 12 al 15 febbraio 2026 NOMAD torna a ST. MORITZ per la nona edizione svizzera e sceglie Villa Beaulieu, ex Klinik Gut, come nuovo campo di tensione tra arte, design e architettura.

Un edificio carico di memoria, affacciato sul paesaggio alpino di St. Moritz, che dopo una radicale ristrutturazione si offre come spazio più ampio e al tempo stesso sorprendentemente raccolto. Qui NOMAD inaugura un capitolo che non rinnega la propria genealogia, ma la sottopone a una nuova pressione, ridefinendo il rapporto tra intimità e monumentalità, tra domesticità e visione.

Villa Beaulieu diventa così una macchina percettiva. Le opere non vengono semplicemente esposte, ma messe in condizione di dialogare con una architettura che amplifica il senso di presenza e invita alla sosta, allo scambio, alla conversazione. È in questo equilibrio instabile tra raffinatezza e informalità che NOMAD ha costruito negli anni il proprio ritmo sociale, un antidoto consapevole alle grandi fiere e alla loro grammatica ipertrofica. A St. Moritz questo approccio si traduce in un tessuto relazionale denso, alimentato da un intreccio generazionale che richiama collezionisti, curatori e creativi da diverse latitudini, senza mai perdere un radicamento autenticamente locale.

La selezione delle gallerie riflette questa attitudine curatoriale attenta e non spettacolare. Tra i nuovi ingressi, Margherita Castiglioni e Sorgin Gallery propongono un confronto misurato ma eloquente tra il modernismo brasiliano di Joaquim Tenreiro e José Zanine Caldas e le ricerche contemporanee di Adeline Halot, Joseba Lekuona ed Eduardo Chillida. Un dialogo che non indulge nella nostalgia, ma riattiva il progetto moderno come campo aperto, attraversato da ironia, materia e gesto.

Accanto a loro tornano presenze ormai strutturali nel lessico di NOMAD. Nilufar indaga il confine poroso tra ambiente domestico e natura attraverso arredi e illuminazioni dalle forme organiche, mentre Pierre Marie Giraud costruisce un atlante di edizioni limitate in ceramica, legno e vetro, dove rigore concettuale e sperimentazione tecnica convivono senza attriti. Craftica Gallery offre uno spaccato significativo della nuova creatività polacca, affidandosi a sei autori che lavorano sul margine tra funzione e narrazione. Von Bartha sceglie invece il colore come chiave interpretativa, orchestrando un allestimento che accosta le superfici enigmatiche di Erin Shirreff, Imi Knoebel e Anna Dickinson. Monica De Cardenas chiude idealmente questo percorso con un confronto tra astrazione e figurazione, affidato a voci consolidate come Chung Eun-Mo e Thomas Huber.

La dimensione storica non è relegata a semplice contrappunto, ma agisce come elemento attivo del discorso. Robilant+Voena porta a St. Moritz opere sperimentali di Lucio Fontana e Pablo Picasso, mentre Cortesi Gallery si concentra sulla forza plastica di Pietro Consagra, Chiara Dynys e Arnaldo Pomodoro. L’attenzione al tessile di Galleria Antonio Verolino riporta in primo piano gli arazzi moderni degli anni Sessanta e Settanta, firmati da Vasarely, Léger e Calder, riaffermando la centralità di un linguaggio spesso marginalizzato. Secci, infine, propone lavori bidimensionali di Raymond Hains, Giò Pomodoro e Paul Jenkins, dove la materia dissolve ogni confine netto tra pittura e scultura.

A definire ulteriormente l’identità di NOMAD sono i progetti speciali, che agiscono come deviazioni necessarie. Giorgio Armani / Unveiled, realizzato in collaborazione con la fiera, presenta Through the Looking Glass: Jane Crisp e Yuta Segawa, un progetto curatoriale che mette in relazione artigianato contemporaneo e universo Armani/Casa. Curato da Abby Bangser, il dialogo si fonda su una idea condivisa di profondità culturale e scambio consapevole, lontana da ogni logica decorativa. La sezione dedicata alla gioielleria, con Fernando Jorge, A2Z e Nikos Koulis, estende ulteriormente il campo, ribadendo la vocazione trasversale di NOMAD.

Mai vincolata a un percorso lineare, la fiera continua a muoversi tra St. Moritz, Abu Dhabi e gli Hamptons come una costellazione in espansione, guidata dal gusto e dall’architettura, ma soprattutto dalle relazioni umane. Villa Beaulieu non è dunque solo una nuova sede, ma un dispositivo critico che rende visibile ciò che NOMAD è sempre stata: un luogo di convergenza, dove il tempo lento dell’incontro restituisce complessità al gesto espositivo e profondità all’esperienza culturale.

ELENCO ESPOSITORI

A2Z (Londra) Mondavilli Scagliola Gallery (Milano)
Armani (Milano) Monica De Cardenas (Milano, Zuoz)
Brun Fine Art (Londra, Milano) Nikos Koulis (Atene, Mykonos, Paros)
Conor McCreedy / Giovanni Segantini (Zurigo) Nilufar (Milano)
Cortesi Gallery (Lugano, Milano) Pierre Marie Giraud (Bruxelles, Parigi)
Craftica Gallery (Varsavia) Robilant+Voena (Londra, Milano, Parigi, New York)
Eliane Fattal (Londra) Secci (Milano)
Fernando Jorge (Londra, New York, São Paulo) Sorgin Gallery (San Sebastián)
Galleria Antonio Verolino (Modena) Spazio Nobile Gallery (Bruxelles)
Le Lab – Contemporary Art & Design Gallery (Cairo) Stefanidou Tsoukala Gallery (Athene)
Lee-Bauwens Gallery (Bruxelles) Studio Soius (Zug)
Maisonjaune Studio (Parigi) von Bartha (Basilea, Copenhagen)
Margherita Castiglioni (Milano)

PROGETTI SPECIALI

Yellow Apartment. Rachele Bianchi, Riccardo Schweizer, Ico Parisi
The House of Artisans: Samara & The Poet Altitude by A2Z
Amar – The Silent Companions | Studio Soius
Eliane Fattal Metamorphosis
Fernando Jorge: Deep Vertex
Giorgio Armani / Unveiled
Francesco Zadora Presented by Margherita Castiglioni
Nikos Koulis Jewels

INFO

NOMAD ST. MORITZ
12 13 14 15 FEBBRAIO 2026
https://www.nomad-circle.com/

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