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Jonathan Lyndon Chase: prima personale italiana alla Galleria Gió Marconi di Milano

La Galleria Gió Marconi di Milano ospita, fino al 21marzo 2026, “Keep thinking nobody does it like you here comes the sunset”, la prima mostra personale in Italia dell’artista americano Jonathan Lyndon Chase e la sua prima esposizione con la galleria.

Nata dall’urgenza di raccontare e rendere visibile l’intimità della vita queer nera urbana, la mostra si configura come un’indagine poetica e politica sulla quotidianità: non una semplice rappresentazione di scene domestiche, ma una mappatura sensoriale e concettuale dei luoghi che formano e riflettono l’identità.

Attraverso una serie di ambientazioni domestiche ricostruite — soggiorno, camera da letto, cucina, bagno — Chase costruisce stanze della memoria, ciascuna connessa a una fitta rete di stati emotivi, processi mentali e gesti corporali che resistono alla riduzione narrativa. L’opera, che si esplica attraverso innumerevoli linguaggi creativi, prende forma nel dialogo tra leggibilità e astrazione: figure e oggetti si offuscano e si ricompongono, segni riconoscibili convivono con superfici cromatiche e materiche che restano ambigue.

Questo rovesciamento della familiarità obbliga lo spettatore a un doppio movimento di riconoscimento e disorientamento: riconoscere la scena quotidiana e insieme interrogarsi sul suo significato simbolico e psicologico. Il tempo, qui, non scorre linearmente ma stratifica: memorie luminose si sovrappongono ad istanti presenti, mentre il corpo si pone come archivio e palinsesto di esperienze. L’opposizione e l’equilibrio sono temi centrali: vulnerabilità e forza, isolamento, seduzione e convivialità, visibilità e segretezza. Le stanze private diventano microcosmi politici, dove l’intimità è atto di resistenza e luogo di elaborazione identitaria.

Chase mette in scena la tensione tra il mostrare e il nascondere, tra ciò che può essere letto facilmente e ciò che esige uno sguardo più attento per emergere. Le superfici pittoriche, i colori e le posture lavorano insieme per suggerire stati d’animo — dalla quiete sospesa all’irruzione di una tensione emotiva — che si esplicano con estrema chiarezza. Sul piano formale, il lavoro di Chase gioca con modalità ibride: pittura che si avvicina alla scenografia, disegno che diventa scultura visiva, composizioni che sfidano categorie estetiche nette.

Questa ibridazione riflette la complessità delle esistenze rappresentate, dove le categorie identitarie e affettive si incrociano e si trasformano. L’esperienza visitatore è pensata come un itinerario immersivo: attraversare gli ambienti significa compiere un percorso sensoriale e cognitivo attraverso memorie individuali e collettive, in cui la percezione del sé si negozia continuamente con lo spazio che lo contiene. La mostra si configura come una proposta espositiva che amplia il discorso sulla rappresentazione queer contemporanea, ponendo al centro non solo la visibilità, ma la qualità complessa dell’esperienza intima.

EXHIBITION VIEW

INFO

JONATHAN LYNDON CHASE
Keep thinking nobody does it like you here comes the sunset
30 gennaio – 21 marzo, 2026
GióMARCONI
Via Tadino, 15 – Milano
https://www.giomarconi.com
@giomarconigallery

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