Novara - NOVA - concerto per legno e ossa - Francesca Cola e Marzio Zorio - foto Paolo Migliavacca

“Concerto per Legno ed Ossa” Marzio Zorio – Francesca Cola allo Spazio Musa di Torino

Allo Spazio Musa di Torino andrà in scena “Concerto per Legno ed Ossa”, una performance che nasce dall’incontro simbiotico e codipendente tra l’artista Marzio Zorio e la performer Francesca Cola a cura di Lucrezia Nardi.

I due artisti rappresentano di fatto un contraltare di senso; da una parte la plasticità del suono, dall’altra il movimento di un corpo che si rifà a una forma di danza libera e arcaica. Come un eco, i movimenti di lui influenzano il suono prodotto da lei, in un concatenarsi di azione e conseguenza che si impone come
natura specifica del rapporto tra le due parti, che sono di fatto due entità singole ed opposte, seppur al contempo mimetiche.

Una decina di aste lignee realizzate da diverse specie arboree (tra cui pero, noce, pino, abete e rovere) poste su basi di cemento con un microfono per ciascuna, producono un singolare e imprevedibile suono dato dal tocco – lo strofinio, il brusco incontro, il manipolare la superficie sfiorandola o afferrandola – producendo un suono mai uguale a se stesso, esattamente come è impossibile per la performer realizzare due volte lo stesso movimento. Come ogni gesto, vibrazione fisica e moto produce un’unicità, così ogni legno ha un singolare diverso timbro e
lunghezza.

Il Concerto è un climax che inizia – con il pubblico che accede in maniera graduale allo spazio espositivo – nel momento in cui la performer dà l’avvio al suo movimento – danza: un tocco che produce un suono, che viene rimodellato e riproposto a noi. Il risultato di tale incontro è un movimento in cui Francesca Cola è conscia di ciò che sta producendo, ma, al medesimo tempo, i suoni divengono imprevedibili per entrambe le parti coinvolte.

Ciò che risulta è un magma di suoni e movimenti che richiamano un naturale primordiale, in cui la ritmica e il timbro dei suoni appartengono a un dominio di senso nuovo, panico, più antico del nostro contemporaneo.

È un materiale sonoro come appartenente a un universo precedente alla sistematizzazione delle leggi
fisiche, in cui un senso di rigore scientifico matematico diviene magico e quantico, lavorando su un’esistenza precedente al big bang, in cui un sistema di animali e piante, proto-societario, viene svelato: prima dell’idea di ritmo codificato, di un movimento normato tipico della danza, è un momento del pre-linguaggio in cui si
crea un’architettura dell’invisibile.
La performance vive di un momentum, in cui esiste solo un qui ed ora capace di spalancare una porta verso l’altrove: l’esatto luogo in cui avviene l’incontro tra di loro.

L’INSTALLAZIONE

L’installazione Concerto per Legno ed Ossa, dopo la performance di giovedì 23 maggio, sarà fruibile dal pubblico per una settimana: interagire con la struttura producendo dei suoni che tornano a noi come scoperta del materiale, della sua tattilità e della sua interazione con l’umano in una plasticità sonora fatta di riverberi e risonanze.

GLI ARTISTI

La ricerca di Marzio Zorio si concentra sulla creazione di installazioni su larga scala in cui il componente sonoro è di fondamentale importanza, con un’attenzione particolare alle proprietà spaziali del suono e al rapporto che questo ha con l’ambiente, le architetture e gli esseri umani.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, tra cui “Il terzo giorno” (2018) al Palazzo del Governatore di Parma e “Artissima Sound” presso l’OGR di Torino, un padiglione dedicato alle installazioni sonore. Nel 2020 ha vinto il premio #raccontoplurale promosso dalla Fondazione CRT di Torino, con un video realizzato durante la prima quarantena da Coronavirus. Nel campo della musica, ha collaborato con Nicolas Jaar realizzando strumenti musicali speciali utilizzati per il suo album “Telas” (2020) e in diversi concerti, e successivamente con la produzione di una traccia per l’album “Caves – A Compilation of Silence”, pubblicato da Other People, l’etichetta di Jaar. Nel 2022, ha vinto il primo premio con l’opera “Moti Umani”, in
occasione della mostra collettiva “Biennale Tecnologia – Tecnologia è umanità” organizzata dall’Università Politecnica di Torino. Le recenti mostre personali e collettive includono: “Listening Post”, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2023); “Experimentum Crucis”, Ex-caserma Cassonello, Noto (2022); “Princìpi – Costruire per le generazioni”, Biennale Tecnologia, Politecnico di Torino, Torino (2022); “Superlab”, Bicocca Superlab, Milano (2022); “Condizione d’insieme – Majority Report”, Galleria 10 & zerouno, Venezia (2022);
“Biblioteca”, Palazzo dell esposizioni – Sala Santa Rita, Roma (2020); “Artissima Sound”,
Artissima, OGR, Torino (2018); “Se telefonando”, Casa del Mantegna, Mantova (2017).
www.marziozorio.it

Francesca Cola è un’artista multidisciplinare che intreccia movimento, arte visiva e tecnologia in una poetica transmediale che indaga la relazione tra corpo, suono e immaginario. La sua ricerca è focalizzata su una semiotica intergenerazionale che indaga il rituale performativo attraverso il corpo, l’arte visiva e codici sonori. Il corpo in movimento dialoga con mappe sonore e stratificazioni culturali dell’immaginale. Collabora
stabilmente con Lavanderia a Vapore producendo in Italia e all’estero. I suoi lavori sono ospitati in festival e spazi come la Biennale di Arti Performative di Praga, Unidram Potsdam, Mirabilia Festival, Reggia di Venaria, NU Festival, Fondazione Sandretto. www.francescacola.com

Francesca Bruna è una pianista e compositrice che ha sviluppato una passione per la musica elettronica all’età di 18 anni. Il suo amore per i sintetizzatori ha portato alla creazione del progetto BRUNA, un set live senza computer che presenta suoni techno, industriali e ambientali. Il progetto non è confinato a un genere particolare, ma attinge a varie influenze musicali e l’artista adatta il suo viaggio musicale al contesto di ogni
esibizione. Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Alessandro Sciaraffa, Dario Bruna,
Marzio Zorio e Sabina Kaufman.

Lucrezia Nardi è docente universitaria e curatrice indipendente. Laureata all’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino con il professor Luca Beatrice, ha proseguito la sua formazione presso la School of Visual Art di New York e la School of Curatorial Studies di Venezia. Dal 2019, insegna Storia dell’Arte Contemporanea e Fenomenologia presso lo IAAD – Istituto di Arti Applicate e Design – di Torino. Il suo attuale campo di ricerca è
legato al folklore, al tema del rito e alle tendenze proto-societarie e archetipe, che sembrano rappresentare una risposta alla diffusa tecnologizzazione del mondo contemporaneo. Tra le mostre da lei curate, la personale di Marion Binois sotto forma di “speak easy”(Comme un Mirage, 2023); la performance rituale di Matteo Melotto in collaborazione con il brand Rick Owens (SAMANA, 2023); la mostra antologica del pittore informale piemontese Antonio Carena (Il cielo catturato, 2023). Attualmente sta collaborando con Marina Markovic alla curatela della sua mostra presso il Museo di Arte Contemporanea di Belgrado.

INFO

CONCERTO PER LEGNO ED OSSA
Marzio Zorio – Francesca Cola
A cura di Lucrezia Nardi
23.05.2024 ore 19.30
A seguito della performance ci sarà un momento a cura di Francesca Bruna.
L’installazione sarà fruibile dal 24.05 al 30.05
Spazio Musa
Via della Consolata, 11/E, Torino

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