Arte Fiera 2026 dal 6 febbraio a Bologna

Arte Fiera Bologna torna a interrogare il proprio tempo con un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: Cosa sarà.

Da domani 6 febbraio aprirà i battenti la nuova edizione della manifestazione, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi nel ruolo di direttore operativo.

Una fiera che rinuncia alle scorciatoie spettacolari per concentrarsi su una visione stratificata, consapevole, dichiaratamente italiana. Con 201 espositori e 174 gallerie, tra consolidate ed emergenti, Arte Fiera sceglie di misurarsi con lo stato dell’arte come campo di tensioni, genealogie e prospettive, più che come vetrina di tendenze effimere.

LE SEZIONI

Alla Main Section di Arte Fiera, suddivisa come sempre in arte storicizzata e contemporaneo, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità.

Fotografia e dintorni” è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a partire dalla prossima edizione a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media. 

Multipli” – per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e co-direttore editoriale di NERO – attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e all’estero, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che mira a dar vita a forme di mercato più aperte e inclusive, capaci di coinvolgere pubblici nuovi.

Pittura XXI” – affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO, Roma – riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è potentemente riaffermato sulla scena dell’arte, e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.

Prospettiva”, al suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. La sezione è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

Ventesimo+” è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi, ed è affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano. “Ventesimo+” mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.

Ad accogliere il pubblico, come un prologo urbano, è il progetto speciale Preludio #1 – KOLOSSAL di Marcello Maloberti. Un’installazione site specific, monumentale e insieme precaria: una gru solleva un cartello stradale di Bologna, sospeso tra terra e cielo. Un anti-monumento che interroga la memoria collettiva e l’immaginario civico, trasformando l’ingresso della fiera in una soglia simbolica.

La dimensione performativa è affidata a Chalisée Naamani, protagonista del programma di azioni dal vivo realizzato con Fondazione Furla e curato da Bruna Roccasalva. Con Wardrobe (2026), l’artista trasforma il Padiglione de l’Esprit Nouveau in un grande guardaroba, dove l’atto quotidiano del prendersi cura – lo stirare – diventa gesto scultoreo e politico, mettendo in tensione corpo, abito e rappresentazione.

Completa il quadro la quinta edizione di Book Talk, curata da Guendalina Piselli in partnership con BPER, che conferma il ruolo dell’editoria come spazio critico imprescindibile. Un calendario fitto di incontri attraversa cataloghi, saggi, libri d’artista ed editoria indipendente, ribadendo la centralità del libro come luogo di pensiero, non mero supporto.

Sul fronte del sostegno concreto all’arte, Arte Fiera rafforza il proprio impegno con sette premi e con il nuovo Fondo Arte Fiera, un fondo di acquisizione da 100.000 euro promosso da BolognaFiere e Cosmoprof, a cui si affianca la seconda edizione del Flash Art Italia Award.

INFO

Artefiera 2026
Dal 6 all’8 febbraio

https://www.artefiera.it/
#artefiera2026

HESTETIKA ART Next Generation

Iscriviti
alla newsletter di Hestetika
[mc4wp_form id="21360"]