ERIC FOK, Paradise Series 3, Installation Acrylic Box, 2021

“TRULY FALSE Exploring Factualness from Macao” a Milano

Casa degli Artisti ospita dal 17 novembre al 12 dicembre 2021 “Truly False, Exploring Factualness from Macao”, un progetto sperimentale che espone opere di artisti dalla Regione Amministrativa Speciale di Macao (Cina).

รˆ una ospitalitร  che si inserisce in un piรน ampio contesto di apertura a project space e a collaborazioni con artisti, curatori e studiosi del mondo orientale che la Casa ha avviato nellโ€™autunno 2021 con lโ€™ospitalitร  in residenza del progetto Fluๆฐดo e che intende proseguire e consolidare.

Ponte tra visioni eurocentriche e politica orientale, la cittร  di Macao offre oggi un palcoscenico unico tra riflessioni postcoloniali e innovazioni tecnologiche, tra idee di collettivismo e individualismo, tra politiche di conservazione del patrimonio e dialoghi con la Cina continentale.

Truly False, exploring factulaness from Macao indaga il concetto di autenticitร  alla luce della proliferazione di fake news in tempi di pandemia dal punto di vista unico degli artisti di Macao. La diffusione del virus e la disinformazione che ne รจ seguita ci hanno travolti, confusi e – in alcuni casi – hanno persino scosso i nostri rapporti con le persone e messo a repentaglio la nostra fiducia nei nostri governi e nei nostri valori culturali. Cosa significa questo in un luogo con una storia complessa come quella di Macao?

GLI ARTISTI

In questo senso รจ rappresentativa la serie di Ben Ieongโ€™s (ๆฅŠๆ–‡ๅฝฌ) Landscape a 72 dpi. Riallacciandosi al vecchio dibattito sulla natura indessicale della fotografia (specchio della realtร ), i suoi lavori, qui esposti, interrogano lโ€™utilitร  e la capacitร  di perseguire la veritร  e la fattualitร . Questo perchรฉ in una societร  con uno sviluppo dinamico come la Cina, dove idee e valori stanno cambiando molto rapidamente, il concetto di veritร  sembra molto fluido e accidentale. La serie Landscape a 72 dpi da lontano appaiono come paesaggi naturali. Tuttavia, quando ci avviciniamo e osserviamo attentamente, notiamo che in primo piano abbiamo delle piante vere, mentre sullo sfondo ci sono dei cartelloni pubblicitari a bassa risoluzione (generalmente la risoluzione di stampa per questโ€™ultimi รจ di 72 dpi). Quindi, dovremmo considerare queste immagini come paesaggi naturali? O lโ€™insieme di alcune piante e cartelloni pubblicitari? All’artista sembra che molto dipenda dalle risposte a cui noi, come esseri umani, aspiriamo.

Il lavoro Gate di Ka Long Wong (้ปƒๅฎถ้พ) parte dalla citazione di un detto dellโ€™Asia Orientale ossia ‘Le malattie entrano dalla bocca e le avversitร  escono dalla bocca.’ Se controlliamo il nostro comportamento possiamo evitare i germi e al contempo ogni genere di problemi. Nell’attuale pandemia globale, le maschere sono una barriera e attuano quel controllo tanto auspicato dal proverbio menzionato da Ka Long. Esse impediscono ai germi di arrivare a noi, ma ci aiutano a comunicare o sono piuttosto una metafora della nostra (in)capacitร  di dialogo? Nel mondo di oggi, dominato dalle relazioni virtuali e dai drastici cambiamenti sociali e politici, cosa significa che i problemi ti lasceranno in pace? Come possiamo operare quel controllo perchรฉ la comunicazione avvenga per davvero evitando conflitti indesiderati? Ognuno si sente autorizzato ad esprimere la propria opinione soprattutto sul web, ma cosa succederebbe se ci concentrassimo sulla nostra capacitร  di ascoltare e conversassimo con empatia?

Il lavoro Wanted di John Leong (ๆข่‡ป) pone la domanda “Chi รจ Leong Chon?”. Riconoscimenti, striscioni e premi fittizi ci portano in un viaggio nel ridicolo, mentre riflettiamo sul valore dell’identitร . Quasi come un forte chiacchiericcio, gli striscioni sembrano portarci confusione, disorientamento e forse alla fine anche irritazione. Chiedere informazioni sull’identitร  รจ ancora importante? Parte della lunga tradizione irriverente nellโ€™arte, con i suoi trofei Leong Chon crea la prova dell’esistenza di un’identitร , che รจ, tuttavia, chiaramente una falsa identitร . Egli rivendica un pezzo di realtร  e allo stesso tempo si prende gioco di esso. I nostri trofei dicono veramente chi siamo?

I lavori della serie Confusion of Confusions di Yoyo Wong (้ปƒ่ฉ ็‘ค) attraverso i miti delle origini esplorano la relazione tra il sรฉ, i dispositivi digitali e il flusso di informazioni dell’era della comunicazione. Il โ€˜black mirrorโ€™ รจ il mezzo che ci permette di essere nel mondo perfetto, il paradiso del virtuale, e allo stesso tempo separa e riflette il mondo reale, la terra. Lo schermo รจ il caos prima della creazione e lo spazio che separa terra e cielo. Citando Boris Groys, questa relazione passa attraverso โ€œgesti deboliโ€ incoscienti che costantemente annullano e rinforzano tracce del sรฉ. Queste tracce di gesti alla ricerca di una identitร  tra due mondi ci portano a chiederci dove siamo quando ripetiamo queste azioni incoscienti e qual รจ la vera (o falsa) essenza del sรฉ?

La nuova serie Paradise (Paradiso) del 2021 di Eric Fok (้œๅ‡ฑ็››), realizzata specificamente per questa esposizione, descrive un mondo in cui le moderne skyline sono circondate da edifici in stile coloniale portoghese e paesaggi antichi. Mondi fantastici dal gusto rinascimentale con figure fittizie e reali rendono l’Est e l’Ovest, il passato e il presente, inseparabili. Sebbene questa immagine paradisiaca di Macao sembri un apolitico “desiderio di fuga” (soggetto tradizionale nella poesia macanese), si tratta invece di una profonda riflessione sulla questione macanese riguardante il degrado ambientale e il senso di natura perduta, lโ€™altra parte della medaglia del progresso e dell’industria del gioco dโ€™azzardo. Cosa succede quando la pandemia porta incertezza in un ambiente giร  in continua trasformazione? Cosa succede a questo grazioso mondo fiabesco?

Macao, sede di notevoli contrasti culturali, continuitร  e trasformazioni ha ispirato molte menti creative. Tuttavia, come sottolinea Christopher Kelen in City of Poets, questa immagine di Macao potrebbe non essere necessariamente correlata alla vera Macao. โ€œAllora Macao รจ semplicemente un costrutto orientalista della mente occidentale? C’รจ una “vera” Macao che viene travisata? O รจ solo un caso di una reciproca lettura errata – di inevitabili occidentalismi e orientalismi nati da un’incomprensione che ha l’effetto di produrre “l’altro”? ” (Kelen, 2009: 11).

Confessions of a Curator รจ uno scambio aperto con Sio Man Lam, curatrice del Padiglione di Macao alla 58ยช Esposizione della Biennale di Venezia, invitata a intervenire e dialogare con gli attori di questo progetto. Gli output di questo dialogo serviranno da diario e testimonianza di questa collaborazione e offrono una riflessione metalinguistica sullโ€™atto del curare, esponendo i possibili preconcetti nella narrativa curatoriale che nascono dalle diverse prospettive culturali e ereditร  coloniali.

Lโ€™installazione Gate di Ka Long ha avuto un’anteprima presso la seconda edizione del Festival SETA: Dialoghi sulla Cina Contemporanea di Prato, dal 1 al 3 Ottobre 2021, nel teatro del Consorzio Nazionale Cicognini.

APPUNTAMENTI COLLATERALI

24 novembre 2021 – h. 18.00-20.00
Relatore: Michela Graziani (Professoressa Associata di Letteratura Portoghese all’Universitร  di Firenze)
online: https://meet.google.com/shx-uxcc-uby
Raffigurazioni poetiche di Macao tra realtร  e immaginazione
Nel corso del XX secolo lo skyline della cittร  di Macao ha subito notevoli trasformazioni dovute alla frenetica urbanizzazione avviata attorno agli anni โ€˜80. Ma prima di questo periodo, i ritmi della cittร  erano completamenti diversi e rilassanti per lโ€™assenza dei mezzi a motore, dei ponti di collegamento tra le isole, per la presenza di personaggi storici andati poi a scomparire. I due volti di Macao vivono ancora oggi in poesia e continuano a generare interrogativi: qual รจ la vera Macao? Quegli degli anni โ€˜80 oppure degli anni โ€˜60? Quella sognata, immaginata, oppure quella vissuta, quotidianamente, da individui asiatici e occidentali? Attraverso una selezione di poesie e partendo dalle domande degli artisti di Macao e dalle riflessioni di Christopher Kelen, proveremo a fornire delle risposte, al riguardo.

2 dicembre 2021 – h. 18.00-20.00
Relatore: Valentina Pedone (Professoressa Associata di Studi Cinesi all’Universitร  di Firenze)
online: https://meet.google.com/ctw-zdpc-frq
Un italiano vero o un vero cinese? Riflessioni sul concetto di autenticitร  culturale cinese e italiano
Dopo oltre cento anni di insediamento, la minoranza cinese รจ ben radicata in Italia, sia sul piano economico che sociale. Tuttavia, gli italiani sinodiscendenti, cosรฌ come i cittadini cinesi che vivono stabilmente nel Paese, purtroppo faticano ancora a vedere riconosciuta una propria identitร  culturale specifica e localizzata, finendo per essere spesso considerati non sufficientemente autentici sia come italiani che come cinesi. Ciรฒ รจ dovuto principalmente da due discorsi culturali diversi e potenti, quello cinese e quello italiano, che tengono entrambi sotto stretto controllo questa comunitร . Ling-chi Wang (2007) ha definito questo problema, comune tra le minoranze cinesi di tutto il mondo, il problema della dual domination, ovvero di una doppia dominazione culturale che agisce come una forma di ricatto perpetuo. Si puรฒ essere fedeli sia alla Cina che allโ€™Italia? Ci si puรฒ sentire sia cinesi che italiani? รˆ possibile decostruire il concetto di autenticitร  culturale per esplorare modalitร  fluide, ibride e transculturali di esprimere la propria sinotalianitร ?

INFO

TRULY FALSE
Exploring Factualness from Macao
Ka Long Wong, Eric Fok, Ben Leong Man Pan, John Leong Chon, Yoyo Wong Weng Io
A cura di Livia Dubon

17 novembre- 12 dicembre 2021
dalle 12.30 alle 20.00, dal martedรฌ alla domenica
Opening: 17 novembre ore 18.30
CASA DEGLI ARTISTI
Corso Garibaldi 89A / Via Tommaso da Cazzaniga
Milano


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