#studiovisitonline: FABIO GIAMPIETRO

Proseguono anche in questa Fase 2 dell’emergenza pandemica gli Studio Visit on line dove, in maniera virtuale, entriamo nei luoghi all’interno dei quali gli artisti realizzano, in questo periodo di emergenza, le loro idee creative e chiacchieriamo un po’ con loro della loro arte, delle varie opere, del particolare momento in cui stiamo vivendo e scopriamo quale è il loro Manuale di sopravvivenza alla quarantena e alla Fase 2.

L’appuntamento di oggi è con: FABIO GIAMPIETRO

IL VIDEO 

LA GALLERY 

CHI E’ FABIO GIAMPIETRO

Fabio Giampietro è nato nel 1974 a Milano , dove vive e lavora . Attraverso la sua tecnica unica (
Dipinge sottraendo il colore ad olio dalla tela ) esprime una forte ed intensa pittura figurativa . Dopo
diverse esibizioni a Milano, tra cui la personale a Palazzo Reale, ha esposto a New York, Londra,,
Shanghai, Miami, Los Angeles, San Pietroburgo, Berlino e Toronto. Al momento è uno dei più
promettenti pittori italiani.
Nel lavoro di Fabio Giampietro le barriere dell’arte precipitano e una relazione di continuità e
simultaneità tra le tre dimensioni spaziali e il tempo diventa tangibile, sebbene ancora imponderabile,
agli occhi dello spettatore. La sua opera segna la liberazione delle forme dipinte dalla struttura
classica, esaltando un processo, già ben consolidato nel corso dell’arte moderna e contemporanea
italiana, iniziato con le teorie rivoluzionarie del Futurismo all’inizio del XIX secolo e proseguito nella
velocità del gesto di Lucio Fontana di tagliare la tela per esplorare lo spazio dietro e oltre.
Il suo lavoro fonde la tradizione della pittura alle tecnologie più innovative coniugando i piani dello
spazio e del tempo e annichilendo la distanza contemplativa tra i sensi dello spettatore e la realtà del
lavoro artistico. La dilatazione virtuale del dipinto invita lo spettatore a sperimentare la sua realtà
entro i suoi confini appena esplosi, invocando tutte le risorse possibili dell’esperienza
psico-sensoriale. Il principale risultato di Giampietro risiede nel fatto che egli mostra che l’opera
pittorica su tela non ha più un nucleo centrale, sebbene esista e ci guardi, ma presenti una
disseminazione di punti di osservazione legati ai movimenti fisici dello spettatore all’interno delle
coordinate virtuali dello spazio organizzato per noi dalla mente creativa dell’artista. Per questo motivo
nel lavoro di Giampietro ogni passo all’interno del lavoro segna anche il nostro viaggio all’interno degli
incubi e dei sogni della mente dell’artista, in modo più vivido e attuale che mai.

WEB & SOCIAL 

http://fabiogiampietro.com
https://twitter.com/MrQuandomai
https://www.instagram.com/fabio.giampietro/?hl=it


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