Il Museo Carlo Zauli (MCZ) annuncia la riapertura al pubblico dopo il lungo periodo di chiusura dovuto ai lavori di ristrutturazione necessari a seguito dell’alluvione che lo ha colpito il 16 maggio 2023.
Tale momento, storico per il Museo Carlo Zauli, avverrร sabato 27 gennaio 2024 alle ore 16.00, con apertura straordinaria fino alle ore 21.00. La riapertura rappresenta un’occasione unica per esplorare il percorso espositivo del Museo arricchito da opere inedite e rari materiali di archivio, fotografie di Cristina Bagnara e installazioni temporanee a cura degli artisti Michele Guido e Namsal Siedlecki e degli studenti che hanno seguito il progetto di Residenza con Michele Guido. Un modo per riconnettersi cosรฌ alle atmosfere e tematiche culturali offerte dal Museo.
LE MOSTRE
Mudfulness di Michele Guido, attraverso il quale il Museo Carlo Zauli ha vinto un importante Bando della Regione Emilia-Romagna, il risultato di un progetto di Residenza inserito allโinterno dei drammatici eventi che hanno colpito lโEmilia-Romagna nellโalluvione dello scorso maggio.
Come spiega Matteo Zauli, direttore artistico del MCZ, โMichele Guido nel suo lavoro fa emergere il rapporto tra architettura, storia e immagine della natura. Sono nati cosรฌ i ‘garden project’, progetti interdisciplinari basati sulle analogie formali tra il mondo vegetale e la ricerca scientifica, la loro origine geografica, i flussi migratori e la storia culturale dei luoghi di provenienza. Un lavoro che sento vicino alla ricerca sulla natura compiuta da Carlo Zauliโ.
Il progetto ha inoltre una valenza formativa con il coinvolgimento di alcuni giovani studenti partecipanti al corso per curatori MCZ, realizzato in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Ravenna (Alice Arabia, Isabella Catino, Giada Miino, Giulia Petronio, Carolina Scalas) e gli studenti del corso IFTS (Chiara Casalone, Katiuscia Urbinati).
Il secondo progetto, Vasi di Namsal Siedlecki, si concentra sul tema della trasformazione e rigenerazione dopo la tragica alluvione che ha colpito il Museo Carlo Zauli e la regione Emilia-Romagna. La scultura di Siedlecki, prodotta assieme agli artigiani di Manifatture Sottosasso, si trasformerร nel corso nella mostra accogliendo una performance e un workshop che vedranno il coinvolgimento della comunitร locale e infine entrerร a far parte della collezione di arte contemporanea del museo. Il progetto รจ stato realizzato attraverso la collaborazione tra T.NUA e il Museo Carlo Zauli, partnership che, oltre al progetto dello scorso autunno proseguirร con una residenza nella primavera/estate 2024 con un artista internazionale.
GLI ARTISTI
Michele Guido (Aradeo, LE, 1976) vive e lavora a Milano. Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare presso lโAABB di Brera, si diploma nel 2002 e lโanno successivo frequenta il master in Landscape Design; contemporaneamente al periodo di formazione, nel 1999 viene selezionato per una residenza/studio presso il Centro T.A.M. diretta da Eliseo Mattiacci. Dal 2001 al 2007, ha uno studio presso la Casa degli Artisti di Milano, dove organizza con J. de Sanna e H. Nagasawa: โDiscussione Aperta: il Concetto di MAโ, che nel mondo orientale indica un passaggio, un intervallo di spazio-tempo. Questi elementi incidono in modo decisivo sulla genesi del suo lavoro; da qui deriva la sezione degli elementi vegetali, la stratificazione del disegno per ricavare lโelemento modulare che appartiene allโimpianto genetico delle piante. Le indagini multidisciplinari si sviluppano con progetti piรน complessi denominati โgarden projectโ basati sulle analogie formali fra il mondo vegetale e la ricerca scientifica, lโorigine geografica delle piante, il loro rapporto con la cultura di quei luoghi, la biodiversitร , lโanti specismo ed i cicli legati al seme-pianta-frutto-seme in collaborazione con le banche dei semi.
I suoi progetti sono stati esposti e conservati in diversi luoghi pubblici e privati: Mattatoio, Roma | Casa degli Artisti, Milano | ZACentrale, Palermo | Museo del โ900, Milano | Museo MACTE, Termoli | PAV – Parco Arte Vivente, Torino | Museo della Ceramica, Savona | Museo della Ceramica Monteupo F. (FI) | Palazzo Oneto, Palermo, Manifesta12 | Palazzo Borromeo, Milano | Fondazione Merz, Torino, Meteorite in Giardino 10 | ZonaMacoSur, Cittร del Messico | Museo Camusac, Cassino | Museo Carlo Zauli, Museo MIC, Faenza | Lia Rumma Gallery, Napoli | Fondazione Plart, Napoli | Accademia di San Luca, Roma.
Tra le mostre personali nella galleria Z2O Sara Zanin Gallery di Roma: taphrina deformans garden project, 2021; il tesoro di atreo garden project _2015 con Hidetoshi Nagasawa; 02.02.13 garden project del 2013 e z2o garden project del 2009. Nel 2020 riceve il premio per artisti del Museo della Ceramica di Savona ed il premio Anna Morettini, nel 2010 il Premio Rotary Brera Christian Marinotti, nel 2008 il II Premio per la Scultura dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Tra le residenze: โworkโ presso la Casa degli Artisti di Milano | โGrand tour en Italieโ allโinterno di M12 collateral Palermo nel 2018 | โUmana Naturaโ, visiting professor Hidetoshi Nagasawa nel 2012 | โMade in Filandiaโ nel 2011.
Namsal Siedlecki (1986, Greenfield, USA), vive e lavora a Seggiano, Italia. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro in numerose istituzioni tra le quali: MAXXI, Roma; Gamec, Bergamo; Palazzo Reale, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy in Rome, Roma; Villa Medici, Roma; Museo 900, Firenze; Magazzino Italian Art, New York; 6th Moscow International Biennale, Mosca; Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Musรจe Bargoin, Clermont-Ferrand; Galeria Boavista, Lisbona; Centro per lโArte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Villa Romana, Firenze; Magazzino, Roma; ChertLรผdde, Berlino; Frankfurt am Main, Berlino; Galeria Madragoa, Lisbona; Cripta747, Torino. Nel 2015 ha vinto il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts at the American Academy in Rome e nel 2019 il Club GAMeC Prize e il XX Premio Cairo.
Nel 2022 รจ stato tra i tre finalisti Maxxi Bulgari Prize al Maxxi di Roma.
Bio T.NUA Collective รจ un collettivo gestito e finanziato da artisti finalizzato allo sviluppo di progetti ibridi internazionali che intersecano educazione, impegno sociale e arte. Il collettivo si concentra su una pratica collaborativa socialmente impegnata tra artisti ed esperti, collaborando insieme ad iniziative socioculturali.
I programmi in corso: il T.NUA Collaboration Program, una borsa di ricerca per progetti a beneficio delle comunitร locali, e il T.NUA Craftsmanship Program, una residenza d’artista incentrata sulla conservazione e trasmissione dellโartigianato tradizionale in relazione all’arte. Il programma si concentra sui territori, sulla loro ricca storia e sulle tecniche, ispirando un dialogo tra antichi saperi artigianali e artisti contemporanei.
INFO
Michele Guido.ย Mudfulness – Terre a Dimora
Installazione realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Accademia di Belle Arti di Bologna e di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Comune di Faenza.
Namsal Siedlecki.ย VASI
Installazione realizzata con il supporto di T.NUA Collective
Le installazioni sono state realizzate in collaborazione con Manifatture Sottosasso e, nel caso dellโopera di Michele Guido, anche con Modelleria Digitale.
27 gennaio – 2 marzo 2024
Opening: sabato 27 gennaio, 16.00-21.00
Museo Carlo Zauli
Via della Croce 6, Faenza (RA)