PROSPETTIVE. Visioni nella città tra memoria e futuro a Spilamberto

Prospettive. Visioni nella città tra memoria e futuro è il progetto artistico culturale, ideato in sinergia con i Comuni emiliano romagnoli di Calderara di Reno (BO) e Cotignola (RA), a cura dell’Associazione Culturale Adiacenze di Bologna con il contributo della Regione Emilia Romagna.

L’evento espositivo, preceduto da una residenza-studio di Elisa Muliere e Giulio Zanet tenutasi nel mese di luglio 2020 presso Rocca Rangoni, si concretizza in una mostra diffusa sul territorio attraverso manifesti e al contempo raccolta nei suggestivi locali dei Magazzini della Rocca.
Gli artisti, durante la residenza, hanno elaborato le proprie opere muovendosi su un doppio binario concettuale: una parte del lavoro, quella più narrativa, è infatti dedicata alla storia di Spilamberto – mentre l’installazione di Corso Umberto I è una vera e propria riflessione sul presente e sul futuro della città.
Muliere e Zanet, attraverso interviste e lunghe chiacchierate con alcuni abitanti del luogo, hanno appreso la storia di Spilamberto dalle origini fino ai tempi più recenti, immergendosi nei racconti delle tradizioni che la costituiscono e scoprendone leggende, arti, mestieri, eccellenze locali. Contestualmente, passeggiando tra la Rocca e il Torrione, hanno visto, vissuto e conosciuto il presente caratterizzato da un intreccio multietnico vivo e pulsante.

I contenuti raccolti sono stati rielaborati in forma di manifesti e restituiti attraverso un esteso percorso, in punti strategici della città. Partendo dalle vie centrali e irradiandosi lungo la periferia, sono visibili le trasposizioni delle narrazioni che più sono rimaste impresse nella mente degli artisti: dai cenni sulla vita di personaggi storici come Bianca Rangoni o intrisi di leggenda come Messer Filippo al riferimento ad arti e mestieri caratteristici del luogo come liutai, ebanisti e giostrai; dai luoghi iconici quali il fiume Panaro, Via Obici e l’Antiquarium, fino al nocino e all’aceto balsamico, eccellenze del territorio.
Con il contributo di:
Da qui il cammino prosegue sino alla via principale del centro storico, Corso Umberto I, alla quale i due artisti hanno affidato un messaggio rivolto alla cittadinanza. “Avanti e indietro passeggiamo, tendiamo le fila del mondo che verrà” è la frase di Muliere e Zanet che unisce idealmente unisce la passeggiata tra Rocca Rangoni e il Torrione.
L’aforisma, con la collaborazione degli abitanti e del coro multietnico locale, è stato tradotto in dialetto spilambertese e nelle lingue delle varie etnie presenti oggi in città: è un atto di condivisione, una nota poetica che guarda al domani.
La fine del percorso espositivo a cielo aperto porta a Rocca Rangoni, la quale ospiterà per l’intera durata della mostra un grande stendardo esibito sulla sua facciata. Assemblata durante il periodo di residenza, questa bandiera di quattro metri per tre costituita di scampoli di stoffa diversi tra loro per colore e filato, raccoglie in sé la bellezza del concepirsi uniti nella diversità.
All’interno dei Magazzini della Rocca è infine possibile vedere i manifesti stampati su forex che, al termine della mostra, verranno posti permanentemente nei luoghi ai quali si sono ispirati.

BIO

Elisa Muliere (Tortona, AL, 1981) vive e lavora a Bologna. Artista multidisciplinare, la sua produzione spazia
dal lavoro su tela e carta alla sperimentazione di altre forme di ricerca come installazioni, scultura e
prodotti editoriali. Energia, sensibilità e immediatezza sono le componenti principali per la creazione di
opere che tendono al disvelamento del pensiero umano nella sua non-linearità. Dal 2011 espone in diverse
mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra queste: Selvatico 14_Atlante dei margini, delle
superfici e dei frammenti (2019, a cura di M. Fabbri, Cotignola)[C]; NOW NOW. Quando nasce un’opera
d’arte (2019, a cura di Casa Testori, Rimini)[C], Ensemble (2019, a cura di Supergiovane, Milano)[P], Il
tempo sei tu che lo decidi (2018, a cura di A. Zannoni, Adiacenze, Bologna)[P], TWINS (2016, a cura di A.
Mariotti e D. Tozzi, Musei Civici, Tortona) [P], Polar Privacy (2015, a cura di A. Mariotti e D. Tozzi – progetto
Cubo Unipol “Macrocosmi”, Werkstattgalerie, Berlino)[P].
Il mio regno (Edizioni Sido, 2018) è il suo secondo libro d’artista; nel 2014 ha pubblicato Icaro deve cadere
(GRRRz Comic Art Books), presentato in diversi spazi tra cui la VII Biennale dell’Illustrazione di Lisbona
“ILUSTRARTE” come progetto finalista.
www.elisamuliere.com

Giulio Zanet (Colleretto Castelnuovo, TO, 1984) vive e lavora tra Milano e Correggio.
Dal 2006 ad oggi il suo lavoro è stato esposto in svariate gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero. Tra
questi il Palazzo dei Congressi (Roma), il Liu Hiusus Art Museum (Shangai), l’Istitut Francais-Palazzo Delle
Stelline (Milano), il Museo Lissone, il Transnational Pavillon Venice Biennale (Venezia), Palazzo Fogazzaro
(Schio -VI), la Pinacoteca Civica di Como, la Galleria Spp (Bratislava), la Galleria V9 (Varsavia), il RisoMuseo D’arte Contemporanea Della Sicilia (Palermo), Circoloquadro (Milano), la Fondazione Sandretto Re
Rebaudengo (Torino), ArteSantander (Santander, Spagna), ABC-ARTE (Genova), Kaleidoskop (Berlino),
Fonderia Artistica Battaglia (Milano), Adiacenze (Bologna). Partecipa a diverse residenze tra cui Glogau-Air
(Berlino), vinta con il Premio Italian Factory 2010 e Haihatus (Joutsa, Finlandia). Nel 2012 è finalista al
Premio Lissone e nel 2017 al Premio Cairo

INFO

PROSPETTIVE.
Visioni nella città tra memoria e futuro
Mostra di Elisa Muliere e Giulio Zanet
a cura di Adiacenze
CORTE D’ONORE DELLA ROCCA RANGONI, Comune di Spilamberto
A CURA DI: Adiacenze
PERIODO: 12 settembre / 11 ottobre 2020
ORARI DI APERTURA: sabato e domenica dalle ore 11 alle ore 19

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