“MFM #1 EXCITATIO” Corpi, vulva, ortaggi e colore: in mostra le squisite ossessioni di Debora Barnaba e Nayra Martín Reyes

Ha inaugurato nello Spazio Maria Calderara, a Milano, in via Lazzaretto 15 la mostra dal titolo MFM #1 EXCITATIO, dal latino risveglio.

L’evento vede protagoniste Debora Barnaba, fotografa con una solida formazione (ha col-laborato con Giovanni Gastel e Oliviero Toscani), e Nayra Martín Reyes che utilizza la pittura come mezzo per nuove esplorazioni: abbattere lo stereotipo del corpo femminile come caratterizzazione prevalentemente sessuale. A fattore comune il colore utilizzato qui nella sua accezione più vitalistica.

La mostra, curata da Francesca Interlenghi, fa parte del progetto MFM (Marco Flò Meneguzzo), concepito da Marco Flò Meneguzzo, art dealer con una lunga tradizione familiare nel mondo dell’arte contemporanea (è figlio del collezionista GioBatta fondatore del Museo Casabianca di Malo).

IL PROGETTO

Un progetto unico finalizzato alla diffusione dell’arte contemporanea esclusivamente al femminile “perché – come afferma lo stesso Meneguzzo – ci ho visto un universo ricco di talenti con il quale volevo essere direttamente coinvolto”.

Per questo primo lavoro, Excitatio, continua Meneguzzo: “Ho scelto la fotografa Debora Barnaba perché mi piaceva questo suo corpo a corpo con lo studio del colore mentre della pittura di Nayra Martín Reyes mi interessava la sua indagine istintiva e impertinente dell’anatomia femminile”.

LE ARTISTE

Soggetto privilegiato delle sei fotografie di Debora Barnaba è il corpo femminile, raccontato attraverso una serie di autoritratti evocativi. Corpo nudo, scansionato, dilatato. Corpo evocato attraverso visioni subitanee, a colpi di flash, in cui tutto si tinge di colori fluo, su un ideale schermo in cui protagonista è il contrasto. Il verde elettrico, il viola, l’arancio, definiscono i volumi di corpi mostrati solo parzialmente, raccontando l’anatomia parallela delle emozioni.

Nei dipinti (più di 250) di Nayra Martín Reyes, originaria di Tenerife, invece, è ossessivamente protagonista il sesso femminile, la vulva, resa attraverso vivaci contrasti di colore dalla forte matericità, in una associazione di anatomia e figure di ortaggi. Forme minimaliste ma intransigenti nei colori che indagano appunto sul sesso come stereotipo.
Un approccio alla pittura provocatorio che evoca l’affinità con la natura forte e seducente delle Canarie, dove l’artista è nata.

In esposizione anche tre opere collettive di Debora Barnaba e di Nayra Martín Reyes.
Dentro-fuori è il titolo di questi lavori su tela, in cui si avverte un lavorio fisico, quasi ci si trovasse di fronte a una scossa tellurica, dove eleganti gemme sembrano dover migrare, da un momento all’altro, dal loro scrigno pittorico.

Un progetto espositivo nel quale conclude la curatrice Francesca Interlenghi: “Si incontrano un’identità fotografica e un’altra pittorica. Identità distinte che contribuiscono individualmente e coralmente al componimento della stessa melodia, rendendo fluide le barriere che tradizionalmente separano le pratiche. Due artiste che si sono intese pienamente su ciò che è noto e quindi proseguono l’una accanto all’altra verso l’ignoto indagando le loro squisite ossessioni”.

LE INIZIATIVE

In programma anche tre talk organizzati e promossi da MICRO_MOSSO, che si terranno sempre nello Spazio Maria Calderara:

  1. Sabato 26 marzo ore 19 – Talk con le artiste, a cura di Mulieris, modera Laura Rositani
  2. Martedì 29 marzo alle 19 – Talk con Marco Meneguzzo, a cura di MICRO_MOSSO modera Giulia Zompa
  3. Venerdì 1 Aprile ore 19 – Talk con Francesca Interlenghi, a cura di MICRO_MOSSO modera Giulia Zompa

INFO

“MFM #1 EXCITATIO”
Corpi, vulva, ortaggi e colore: in mostra le squisite ossessioni di Debora Barnaba e Nayra Martín Reyes
dal 24 marzo al 3 aprile 2022
Spazio Maria Calderara
Milano, Via Lazzaretto 15
Apertura: tutti i giorni dalle 15 alle 19 –  Ingresso libero (con super green pass)

WEB & SOCIAL

https://www.instagram.com/deborabarnabaartist
https://www.instagram.com/nayramartinreyes/

HESTETIKA ART Next Generation

Altre storie
Kengo Kuma – Onomatopoeia Architecture a Palazzo Franchetti a Venezia