MERIS ANGIOLETTI e ULLA VON BRANDENBURG. “Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay” alla XNL Piacenza

Dal 24 novembre 2022 XNL Piacenza, il Centro di arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano ha aperto al pubblico “Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay”, il progetto espositivo di Meris Angioletti e Ulla von Brandenburg invitate a riflettere liberamente sulla figura dellโ€™artista russo-francese Sonia Delaunay, nata a Odessa (Ucraina) nel 1885 e morta a Parigi nel 1979.

Artista capace di applicare il progetto di rifondazione futurista del mondo, Sonia Delaunay ha coltivato una peculiare attitudine verso lo sconfinamento della pittura astratta oltre la cornice del quadro lavorando sulla dinamica dei colori e la loro interazione per costruire un personalissimo vocabolario espressivo spesso identificato con il concetto di simultaneitร . Insieme al marito Robert, lโ€™artista ha instancabilmente indagato la natura percettiva del colore, la natura pura della pittura, senza altro fondamento che il colore ed estende questa posizione pittorica entro una dimensione che simultaneamente ingaggia diverse discipline โ€“ dalla pittura al design, dalla moda alla poesia, dal cinema alla scultura alla editoriaโ€ฆโ€“ entro un’unica resa estetica dei molteplici aspetti della vita.

Nel 1913 Sonia fa di un abito il suo manifesto poichรฉ affida alla presentazione del suo primo โ€œvestito simultaneoโ€, costruito attraverso una combinazione di colori e forme, il messaggio di una modernitร  anti-moderna, androgina, nรฉ maschile nรฉ femminile, dinamica e fluida, che vive il corpo come laboratorio di ricerca estetica e sociale. Del vasto network di poeti e letterati che circonda la coppia che vive e lavora a Parigi sarร  lโ€™amico poeta Blaise Cendras (1887-1961) a dedicare una poesia al vestito, Sur la robe elle a un corps, dal quale il titolo di questa mostra prende ispirazione.

IL PROGETTO

Il progetto muove dallโ€™invito rivolto a due artiste contemporanee โ€“ Meris Angioletti (Bergamo, 1977, vive e lavora a Parigi) e Ulla von Brandenburg (Karlsruhe 1974, vive e lavora a Parigi) โ€“ a riflettere sulla figura di Sonia Delaunay e in modo particolare sullโ€™avventura dellโ€™Atelier Simultaneฬ, attivo dal 1923 al 1934, unโ€™estensione della casa-studio a Parigi in Boulevard Malesherbes dove Sonia Delaunay viveva col marito Robert.

Lโ€™Atelier fu un luogo di attrazione dellโ€™ampia rete di relazioni intessute negli anni dalla coppia con poeti, musicisti, artisti tra i piuฬ€ significativi della loro generazione, uno spazio di creazione e attivitaฬ€ molteplici, in cui lโ€™artista aveva messo a punto quella natura unitaria e simultanea delle arti cercata attraverso unโ€™analisi sistematica dei rapporti tra colore e forma.

Angioletti e von Brandenburg sono invitate a riflettere su questo episodio storico ancora oggi di grande attualitร  come esempio di ricerca sulla natura identitaria del tessuto, sulle diverse traduzioni della pittura pura in immagine in movimento, in voce e spazio e sullโ€™idea stessa di arte come campo aperto in cui il corpo agisce e agendo conosce. La proposta di dialogo attorno a Sonia Delaunay eฬ€ dunque una domanda aperta a grandi interpreti contemporanee sul nostro tempo, sullโ€™idea di simultaneitaฬ€ come rapporto uomo-societaฬ€-spazio, come velocitaฬ€ di marcia del nostro stare al mondo, come condizione di chi sconfina, cambia, muta, si trasforma perennemente.

Sul vestito lei ha un corpo, il titolo scelto per la mostra, desidera dunque porre lโ€™attenzione sui temi del progetto: il tessuto e il corpo, la poesia e la voce, la parola e il gesto, il tempo e lo spazio.

Entrambe le artiste, nella rispettiva diversitร  dei loro linguaggi espressivi, operano dโ€™altra parte da anni al confine tra le discipline, interrogandosi sulle relazioni tra il tessuto, la poesia, la danza, il cinema, il teatro, il suono come strumenti di indagine sociale e psicologica, orchestrando rituali, letteratura, cultura popolare, teatro e poesia in installazioni esistenziali pensate soprattutto come set di ipotesi possibili.

LE ARTISTE

Artista e ricercatrice, Meris Angioletti concentra la sua pratica sulla relazione tra linguaggio e corpo. Poesia, letteratura, psicologia, trattati di fisica e matematica cosiฬ€ come tarocchi e rituali sono alla base di una ricerca sul visibile e invisibile, sul frammento e lโ€™intero, tra consapevolezza e inconsapevolezza delle cose. Questi riferimenti sono al centro di unโ€™arte che prende la forma di installazioni e tracce sonore, performance, reading notturni, coreografie, proiezioni di luce, colore e immagini. La voce eฬ€ materia prima privilegiata dallโ€™artista mentre lโ€™opera si crea attraverso diverse fasi di traduzione.

Il lavoro di Ulla von Brandenburg รจ invece un esempio peculiare di ricerca sulle relazioni tra il tessuto e il corpo. Questโ€™ultimo eฬ€ vissuto come un materiale che crea spazio, che trasforma lo spazio e che induce a comportamenti โ€œaltriโ€ e che spesso, nelle sue opere, accoglie come un sipario proiezioni cinematografiche legate a performance e messe in scena dirette dallโ€™artista stessa. Film, teatro, performance, letteratura cosiฬ€ come personaggi della storia sono elementi di un discorso complesso che lโ€™artista tedesca ha negli anni abilmente tradotto in scenari tridimensionali di colore e forme.

Angioletti e von Brandenburg sono protagoniste della galleria centrale, dove costruiscono insieme unโ€™opera-mostra composta da una installazione in tessuto e da una serie di nuovi film (von Brandenburg) e un ampio progetto sonoro (Angioletti).

L’installazione sonora di Meris Angioletti รจ stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’artista e il compositore Romain Kronenberg, che si รจ occupato del computer music design dell’opera per XNL Piacenza.

L’opera di Ulla von Brandenburg si avvale della collaborazione con Julia Mossรฉ che ha seguito la concettualizzazione della scenografia.

La galleria รจ preceduta da uno spazio allestito come una camera del tempo dove รจ presentata una selezione di gouache di Sonia Delaunay provenienti dalla Galleria Giรณ Marconi di Milano e da una serie di materiali legati alla poetica dellโ€™artista.

Con la mostra Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay lโ€™istituzione inaugura una serie di incursioni dedicate al dialogo tra arte moderna e contemporanea, tese allโ€™obiettivo di rileggere capitoli della storia delle articon unโ€™ottica multimediale e non lineare votata allo sconfinamento dei linguaggi e delle cronologie, con una particolare attenzione a protagoniste e protagonisti di una modernitร  irregolare, che ha saputo intercettare in anticipo sui tempi sensibilitร  e attitudini del futuro.

La mostra sarร  accompagnata nel corso del tempo da un programma di atelier dโ€™artista concepiti da Meris Angioletti, che ancora una volta confermano la volontร  dellโ€™istituzione di riflettere sul concetto di museo-atelier, concepito come luogo di intreccio dei saperi, di laboratori produttivi e di costruzione di una relazione con il territorio e le sue infrastrutture culturali basata sulla esperienza delle pratiche artistiche.

INFO

Meris Angioletti e Ulla von Brandenburg
Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay
a cura di Paola Nicolin
XNL Piacenza
Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica
via Santa Franca 36 29121 Piacenza PC


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