L’estate sta finendo ma già si guarda all’autunno a suon di musica

Altro che estate senza musica! Da Nord a Sud l’Italia ha offerto programmi musicali di altissimo calibro, da Bologna a Venezia, da Milano a Pesaro, da Roma a Caserta e Taormina le proposte sono state molteplici.

E con l’autunno alle porte, la stagione calda dei concerti, dei teatri e dei festival che stanno resistendo e, anzi, affrontano valorosamente le barriere che la pandemia sta portando con sé, prosegue e guarda cautamente ma con ottimismo alla nuova stagione. Vediamo alcune proposte.

Partiamo con MITO Settembre Musica, che riconferma la sua presenza anche in questo difficoltoso 2020 con la XIV edizione, intitolata “Spiriti”, appena inaugurata ieri sera a Torino con un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Daniele Rustioni, insieme alla violinista Francesca Dego, in replica questa sera nel capoluogo lombardo. Oltre ottanta i concerti in programma fino al 19 settembre, tra il Teatro Regio e il Conservatorio del capoluogo piemontese e il Teatro Dal Verme di Milano, della durata di un’ora e senza intervallo nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, con biglietti decisamente accessibili da 3 a 10 euro. Caratteristica di questa edizione la partecipazione di interpreti tutti italiani, oltre a compagini strumentali e corali presenti nelle configurazioni più diverse, come la già citata Verdi, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra del Teatro Regio, la Filarmonica di Torino, I Pomeriggi Musicali, laBarocca, solo per citarne alcune. Sul podio si alternano, tra i vari ospiti, quattro giovani bacchette italiane, note su scala internazionale: Daniele Rustioni, Michele Mariotti, Alessandro Cadario, Sesto Quatrini, accanto al grande Ottavio Dantone; tra i solisti si segnalano Mario Brunello, Enrico Dindo e Giovanni Sollima al violoncello e i pianisti Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo, Emanuele Arciuli, Filippo Gamba, Davide Cabassi, Filippo Gorini, oltre al duo Bruno Canino e Antonio Ballista. Infine, MITO non dimentica l’impegno verso la nuova musica, proponendo cinque prime esecuzioni assolute, di cui una commissione del Festival: si tratta delle musiche di Jean-Philippe Rameau elaborate per clavicembalo, flauti e percussioni dal compositore e clavicembalista Ruggero Laganà, presente anche fra gli interpreti, per il nuovo spettacolo in prima nazionale intitolato “TOCCARE, the White Dance”, creato dalla coreografa Cristina Kristal Rizzo e co-prodotto con TorinoDanza e MilanoOltre. Per permettere a tutti di ascoltare le proposte di MITO, per la prima volta nella storia del festival, Radio3 trasmette tutti i concerti serali in diretta o differita.

Anche il Teatro alla Scala ha annunciato la prima parte della stagione 2020/21, con 65 spettacoli che vedono protagonisti grandi nomi del panorama musicale. Opere, balletti, concerti, spettacoli per i bambini, incontri e iniziative culturali tra i Ridotti e il Museo affolleranno il calendario tra l’inizio di settembre e l’inizio di dicembre, per un pubblico di circa 740 posti a sera nel rispetto delle norme anti-Covid. La ripresa è avvenuta simbolicamente ieri sera con la “Messa da Requiem” di Verdi diretta da Riccardo Chailly nel Duomo di Milano in memoria delle vittime della pandemia, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, concerto che sarà replicato il 7 settembre a Bergamo e il 9 a Brescia, le due città divenute tristemente simbolo di questa epidemia. Per il rientro nelle sale del Piermarini si dovrà attendere il 12 settembre con l’esecuzione della Nona di Beethoven diretta sempre dal M° Chailly e in programma per quattro serate, di cui la prima è riservata al personale sanitario. Si prosegue poi con concerti, senza intervallo per evitare il più possibile i contatti tra il pubblico, diretti da Zubin Mehta e da Giovanni Antonini per il repertorio barocco.
L’opera riprende dal 15 settembre solo in forma di concerto, prima con “La traviata” di Verdi diretta dal M° Mehta e con Marina Rebeka, Atalla Ayan e Leo Nucci nei ruoli principali, poi dal 6 ottobre per cinque rappresentazioni, con “Aida” diretta dal M° Chailly e interpretata da Saioa Hernández, Anita Rachvelishvili, Francesco Meli e Luca Salsi, per una versione inedita che presenta per la prima volta una delle più importanti riscoperte verdiane degli ultimi anni: si tratta dell’inizio dell’atto III ritrovato a Sant’Agata e da poco disponibile agli studiosi, che presenta oltre cento battute per un totale di otto minuti di musica che includono una versione che si credeva perduta del coro dei sacerdoti, più tardi rielaborata proprio nel Requiem. Il terzo titolo operistico è “La bohème”, prevista in forma scenica a partire dal 4 novembre nel classico allestimento di Franco Zeffirelli del 1963, diretto da Paolo Carignani.
Riprende finalmente anche il balletto con un Gala diretto musicalmente da David Coleman, replicato per quattro serate a partire dal 23 settembre, che vede in scena le étoiles Svetlana Zakharova, Roberto Bolle e Alessandra Ferri con gli artisti del ballo scaligero impegnati in ‘a solo’ o ‘passi a due’ per un programma pensato nel rispetto delle regole di distanziamento. Dal 29 ottobre è invece previsto Giselle in forma scenica, nella classica versione di Yvette Chauviré della coreografia di Coralli-Perrot e con le tradizionali scenografie e costumi di Aleksandr Benois, interpretato dal Corpo di Ballo della Scala e con ancora il M° Coleman sul podio.
Infine, completano il programma autunnale i recital di canto e i concerti straordinari che vedono in cartellone nomi del calibro di Plácido Domingo, Jonas Kaufmann, Erwin Schrott, Anna Netrebko ed Elena Maximova, Marina Rebeka, Sabine Devieilhe e Simon Keenlyside, oltre a due appuntamenti pianistici uniti dal programma beethoveniano con protagonisti Maurizio Pollini e Daniel Barenboim, quest’ultimo rinunciatario del suo cachet in sostegno al Teatro.

Rimanendo ancora a Milano laVerdi – che ha appena concluso la sua lunga e fortunata rassegna estiva “Beethoven Summer” dedicata al 250° anniversario della nascita di Beethoven – ha annunciato la stagione sinfonica che si articola in tredici programmi, con la consueta inaugurazione al Teatro alla Scala il prossimo 20 settembre- Per questo appuntamento sul podio Claus Peter Flor – direttore musicale dell’ensemble per il terzo anno consecutivo – in un programma che va da Janàček a Mahler, con la partecipazione del soprano tedesco Petra Lang.
Alla stagione sinfonica si affiancano rassegne consolidate negli anni, come “Crescendo in musica”, dedicata al pubblico giovane e alle famiglie, e “POPs”, che si articola quest’anno in un omaggio a Ennio Morricone, una retrospettiva sulle musiche della filmografia horror e una serata all’insegna dei maggiori successi rock del secolo scorso. Segue “Musica & Scienza”, confermata sul palco di Largo Mahler in tre appuntamenti: due lezioni-concerto insieme all’astrofisico Simone Iovenitti sulla struttura della materia e dell’universo, e l’appuntamento intitolato “Il Cervello musicale”, insieme alla neuroscienziata Laura Ferreri. Novità della stagione la rassegna “2 x 1”, una terna di concerti in forma doppia, con una guida all’ascolto condotta da Fabio Sartorelli, seguita dall’esecuzione senza interruzioni. Infine, a comprovare l’attenzione dell’Orchestra Verdi al contemporaneo, la presenza di Silvia Colasanti nella veste di Compositore in Residenza.

Infine, scendendo in centro Italia, vediamo che il Teatro Comunale di Bologna si trasferirà per l’autunno al PalaDozza, così da salvaguardare la stagione 2020, tra nuove proposte di opera, sinfonica e danza e recuperi delle recite sospese a causa della pandemia. L’apertura è per il 21 settembre con il concerto diretto da Juraj Valčuha, con solista Valeriy Sokolov. Segue il 28 settembre la Filarmonica del TCBO diretta da Hirofumi Yoshida con il soprano Jessica Pratt, mentre è per il 12 ottobre il concerto diretto da Roberto Abbado con il pianista Alexander Melnikov e sempre la Filarmonica. Il 15 ottobre Yoel Levi salirà sul podio dell’Orchestra del Comunale e con lui ci sarà il pianista Michail Lifits, mentre il 19 ottobre vedremo la Filarmonica con Stefano Bollani nella doppia veste di direttore d’orchestra e solista, e infine il 22 e il 27 novembre l’Orchestra del Comunale sarà diretta rispettivamente da Pinchas Steinberg, con solista il pianista Federico Colli, e dalla bacchetta di Oksana Lyniv, con il violinista Stefan Milenkovich.
Dal 29 settembre torna la lirica con L’elisir d’amore di Donizetti per il progetto “Opera Next”, diretto da Jonathan Brandani e con la regia di Pablo Maritano, presentato in forma semiscenica; il 18, 20 e 21 ottobre è la volta della Madama Butterfly di Puccini proposta in forma di concerto, con la direzione del M° Steinberg; infine, produzione di punta per la programmazione autunnale, l’Otello di Verdi nella nuova lettura registica di Gabriele Lavia, ideata appositamente per gli spazi del PalaDozza e nel rispetto delle regole di sicurezza, in scena dall’11 al 18 novembre. Sul podio Asher Fisch e tra i protagonisti Gregory Kunde e Roberto Aronica, che si alternano nel ruolo del titolo, Franco Vassallo e Mariangela Sicilia.
Si torna quindi solo per il balletto nella Sala Bibiena, dove il 9 e il 10 ottobre viene proposto l’atto unico “4 stagioni, Là dove il cuore ti porta”, scritto e diretto da Giuliano Peparini, con protagonista l’étoile Eleonora Abbagnato su pagine di Vivaldi e Scarlatti. Infine, sono ad oggi confermati gli appuntamenti già programmati per dicembre: La bohème, i concerti diretti da James Conlon e da Ryan McAdams, e il gala internazionale di danza Les Étoiles.

E le proposte non si fermano qui. Il cartellone del nostro Bel Paese è davvero bello fitto. A voi la scelta!

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