#leparolechiave: ANDREA FRANCOLINO

Nuovo appuntamento della serie di video interviste intitolata #leparolechiave.

Le parole chiave sono le parole che identificano al meglio il significato del testo in cui sono inserite.
Una sorta di elementi di decodifica, di riconoscimento e di evidenziazione per meglio comprendere un testo, ma anche un pensiero, una idea, un progetto e soprattutto, nel nostro caso, il lavoro di un artista.

Una ricerca attenta per cercare di entrare nell’essenza del percorso creativo di un artista identificando i suoi cardini, le sue linee guida, le sue ispirazioni e le sue prospettive presenti e future.

L’appuntamento è con ANDREA FRANCOLINO

LA VIDEO INTERVISTA

ABOUT

Andrea Francolino (Bari, 1979), vive e lavora a Milano.
Al centro delle sue riflessioni è la crepa, in tutta la sua universalità e le sue “infinite varianti”, senza critica e pregiudizi. “Guardare una crepa è come guardare l’universo, rifletto sul senso della vita e sul senso delle cose”, scrive l’artista. Attraversando più forme disciplinari quali estetica, etica ed ecologia, nel suo percorso di “evoluzione” artistica Francolino cerca di tenere fede, nella realizzazione finale dell’opera, a una tanto decantata Natura coniando il termine econcrethic – unione di tre parole: eco, concreto, etico – per tutti gli interventi e le azioni realizzati con materiali naturali.
Nel 2013 vince il Premio San Fedele con Et onne Tempo, un lavoro installativo che ricostruisce, con polvere di cemento, la pianta del più grande centro commerciale esistente al mondo. L’opera pone lo spettatore dinanzi alla riflessione sull’esasperazione del consumismo contemporaneo e sulla vanitas umana. Il rapporto tra uomo/prodotto e natura/creato è invece alla base di Performance di una pianta (2013-2015), cumulo di macerie di opere distrutte da cui nasce spontaneamente una pianta: è la Natura che si riafferma e dona nuova vita a ciò che è ormai inerte e abbandonato.
Nel 2018 la crepa diventa protagonista totale di un’opera che porta il suo nome. Su un muro dello Spazio Aperto San Fedele (Milano) appare una fessura che l’artista riveste, nel suo tracciato, con foglie d’oro 22kt. Come afferma Francolino, “la crepa, manifestazione oggettiva di un processo in divenire nella sua centralità suggerisce e a volte rivela il legame tra gli opposti generando riflessioni infinite”.
Dal 2022 inizia il ciclo cosiddetto delle crepe d’acqua. Nelle opere precedenti del 2019 – 2020, i Limiti, Francolino utilizzava polvere di cemento o di terra per imprimere sulla carta le crepe presenti in specifici luoghi tra Natura (prati, fiumi) e il costruito dell’uomo (strade, edifici). In questi nuovi lavori del 2022, invece, la resa finale è una sorta di positivo scultoreo dei solchi del suolo, il supporto ne “assorbe” la tridimensionalità.
Francolino è fra i quattro fondatori di The Open Box, spazio non profit per l’arte nato nel 2015 a Milano.
Fra le principali mostre personali ricordiamo: Museo Novecento, Firenze (2020/21) con performance tra il Palazzo Vecchio e il Museo Novecento; Spazio Contemporanea, Brescia (2020); Spazio aperto San Fedele, Milano (2018); The Open Box, Milano (2018); nm>contemporary, Principato di Monaco (2017); Kristin Hjellegjerde Gallery, Londra (2016); Galleria San Fedele, Milano (2015); Spazio Testoni, Bologna (2013).
Tra le numerose esposizioni collettive ricordiamo: Chiesa dei SS Giusto e Bartolomeo Legoli, Peccioli (Pisa), opera site-specific (2022); Woolbridge Gallery, Biella (2021); Ambasciata d’Italia a Londra, Londra (2021); Forum Austriaco di cultura, Roma (2021); Palazzo Barbò, Torre Pallavicina (2021); Mazzoleni, Torino (2021); CAMERA Centro Italiano per la Fotografia e Mazzoleni, Torino (2020); Mazzoleni, Londra (2020); AGI Verona e Università di Verona (2019); Palazzo Palmieri, Monopoli (2017); Frittelli arte contemporanea, Firenze (2016); The Loft, Works from the Servais collection, Bruxelles (2016); Quartiere Intelligente + MADRE, Napoli (2014); Courtauld Institute of Art Somerset House, Londra (2012); Istituto Italiano di Cultura, New Delhi (2011); Spazio Oberdan, Milano (2010); Villa Ponti, Arona (2010).

LA MOSTRA

WEB & SOCIAL

francolinoandrea.com

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