House of the Rising Light: Le scultrici giapponesi che cambiano il mercato dell’arte contemporanea alla Dorothy Circus Gallery

La Dorothy Circus Gallery presenta “House of the Rising Light”, mostra collettiva cui parteciperanno 42 artisti provenienti dal continente asiatico. L’evento si svolgerà alla Dorothy Circus Gallery di Roma e Londra e sarà visitabile fino al 18 settembre 2020.

Ulteriore capitolo della programmazione espositiva 2020 Mirrored Souls: The Year of Love, dedicata all’indagine del sentimento Amore in tutte le sue declinazioni, House of the Rising Light nasce con l’intento di approfondire ulteriormente la ricerca curatoriale della galleria con rinnovata attenzione nei confronti dei più promettenti e avanguardisti talenti asiatici.

In seguito ad una selezione attenta e complessa, a venire portato in scena in quest’occasione è un linguaggio visivo profondamente connesso e ispirato alle radici culturali storiche ed eterogenee del continente asiatico, parallelamente contaminate da decisive influenze occidentali come il Rinascimento italiano, l’Espressionismo tedesco, il Surrealismo francese ed il Realismo americano del Dopo-Guerra.

Questa moltitudine di stimoli storici svolge un ruolo essenziale nella ricerca artistica e personale degli artisti in mostra: attraverso una nuova concezione sovversiva del contemporaneo, essi spianano la strada alla nascita di nuove tendenze che riflettono sempre più l’urgenza di cambiamento delle giovani generazioni, così come il loro entusiasmo nel trovare un nuovo fascio di luce emergente all’orizzonte che possa determinare l’inizio di un futuro maggiormente sostenibile.

Seguendo i passi dei loro predecessori – icone rinomate a livello internazionale nel panorama dell’arte giapponese del 20° e 21° secolo – come Yoshimoto Nara, Takashi Murakami, Yayoi Kusama e Tetsuya Ishida, ma anche di pionieri del contemporaneo mondiale quali Mark Ryden, OSGEMEOS, Barry McGee e Gilbert & George, gli artisti di House of the Rising Light hanno sviluppato dei temi fondati sulla ricerca incessante, rivoluzionaria ed innovativa di un immaginario Pop, Surrealista e sognante che doni conforto dalle avversità della società contemporanea e dalle incertezze del futuro.

Forte attenzione è anche rivolta alla dimensione del Sogno e dell’Adolescenza, temi profondamente radicati – soprattutto rispetto al linguaggio visivo – nella cultura dei Manga e degli Anime e nei confronti dei quali la ricerca della Dorothy Circus Gallery ha sempre mostrato un interesse particolare.

I lavori presentati appartengono a una moltitudine di generi diversi, dal Surrealismo Pop alla Street Art alla Nuova Arte Figurativa e Contemporanea, ed abbracciano la vastità del continente asiatico, a partire da Giappone, Cina, Hong Kong, Cambogia, Corea del Sud e dirigendosi verso il sud-est in Tailandia, Filippine, Vietnam, arrivando fino all’Iran.

La lista degli artisti partecipanti include sia personaggi affermati da tempo che promettenti emergenti, quali: Afarin Sajedi (Iran), Ai Haibara (Giappone), Andrew Hem (Cambogia/USA), Ahoy (Hong Kong/Australia), Atsuko Goto (Giappone), Aya Kakeda (Giappone), BLIC (Filippine), Cheng Cheng Yi (Cina), Chishi Morimura (Giappone), Emi Katsuta (Giappone), Fuco Ueda (Giappone), Jang Koal (Corea del Sud), Jeffrey Chong Wang (Cina/Canada), Junko Mizuno (Giappone), Karin Iwabuchi (Giappone), Kazuhiro Hori (Giappone), Kazuki Takamatsu (Giappone), Koh Kisung (Corea del Sud), Louise Kwon (Corea del Sud), Leegan Koo (Corea del Sud/USA), Maki Hino (Giappone), Maruyama Junna (Giappone), Masakatsu Sashie (Giappone), Mayuka Yamamoto (Giappone), Messy Desk (Cina), Miho Hirano (Giappone), Mitsuko Kuroki (Giappone), Moe Nakamura (Giappone), Naoaki Funayama (Giappone), Naoto Hattori (Giappone), Quimmyshimmy (Singapore), So Youn Lee (Corea del Sud), Sun Pei-Mao (Taiwan), Tada Koiichiro (Giappone), Tokuhiro Kawai (Giappone), Tomomi Yoshizawa (Giappone), Tomoko Hokyo (Giappone), Tran Nguyen (Vietnam), Yoko D’Holbachie (Giappone), Yosuke Ueno (Giappone), Yu Kawashima (Giappone), Ziqian Qian (Cina).

House of the Rising Light intende quindi esplorare la grande svolta nell’arte contemporanea attuata dalle nuove generazioni e invitare i visitatori a guardare al futuro, unendosi agli artisti nella ricerca libera ed irrequieta di una nuova luce attraverso l’esperienza di un’analisi universale.

About Dorothy Circus Gallery

La Dorothy Circus Gallery è uno spazio dedicato alle avanguardie figurative dell’arte contemporanea internazionale, Pop Surrealism born in USA, Street Art,  pittura e scultura figurativa italiana ed europea.  Apre a Roma nel 2007, “al confine tra New York e il paese delle Meraviglie”, portando per la prima volta sulla scena dell’arte contemporanea italiana artisti di rinomata fama internazionale. Con sede nel centro storico di Roma e, dal 2018, nell’affascinante Connaught Street, a Londra, la Dorothy Circus Gallery alza ogni giorno il proprio sipario su un prestigioso programma dedicato al ritorno di una pittura figurativa d’ispirazione surrealista, arricchita da un mix di sfumature e dettagli onirici di intento spirituale e da una simbologia animista, che si è fatta amare e riconoscere grazie ad un iconografia pop completamente innovativa e al tempo stesso fortemente legata alla tradizione della pittura classica. In un continuo scouting internazionale di artisti, selezionati per la loro originalità e abilità tecnica, la DCG seleziona talenti da tutto il mondo, in un alternarsi delle più intriganti tendenze del contemporaneo, sia dal codice surreale e pop, ma altrettanto di tradizione pittorica e scultorea iperrealiste o di tendenza street, selezionando l’artista che si distingue per la forte identità che non emula i facili parametri proposti dalle mode.

Website: www.dorothycircusgallery.com

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