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FERNANDO BOTERO. La grande mostra a Roma

Palazzo Bonaparte a Roma vuole rendere omaggio a uno degli artisti piรน amati dal grande pubblico internazionale, Fernando Botero.

Autore di opere iconiche e nellโ€™immaginario di tutti, Botero, nato in Colombia nel 1932, inizia a dipingere da giovanissimo, quando lascia la scuola per matador per diventare un artista, ma si impone sulla scena artistica internazionale a partire dal 1961, quando il Museum of Modern Art di New York decide di acquistare il suo Monna Lisa allโ€™etร  di dodici anni (1959), momento in cui comincia un tour di successo in giro per il mondo e la sua fama cresce in modo esponenziale.

Le forme monumentali dei suoi soggetti e le fisicitร  corpulente sono da sempre il suo marchio iconico, ciรฒ che ha reso il suo stile unico e immediatamente risconoscibile: Botero rappresenta sulle sue tele lโ€™opulenza delle forme, il volume insieme all’uso iperespressivo del colore, quellโ€™abbondanza che รจ anche positivitร , ricchezza e vita.

LE OPERE

La mostra, che racconta oltre 60 anni di carriera artistica, รจ curata da Lina Botero, figlia dellโ€™artista, e Cristina Carrillo de Albornoz, grande esperta della sua opera.

Oltre 120 opere tra dipinti, acquerelli, sanguigne, carboncini, sculture e alcuni straordinari inediti, prestati eccezionalmente solo per questa mostra, saranno esposte nelle prestigiose sale di Palazzo Bonaparte.
Opere di grandi dimensioni che rappresentano la sontuosa rotonditร  dello stile di Botero, restituito con effetti tridimensionali e colori accesi e vibranti. Un universo inventato e poetico completamente nuovo, che affonda le radici nella sua Colombia.

La mostra, che esplora anche la straordinaria relazione tra Botero e lโ€™Italia, si apre con unโ€™opera importantissima e mai esposta prima: Omaggio a Mantegna (1958), prestito straordinario proveniente da una collezione privata degli Stati Uniti e che, dopo decenni, รจ stato recentemente scoperto da Lina Botero tramite Christieโ€™s.

Affascinato da uno dei capolavori del Rinascimento, la โ€œCamera degli sposiโ€ di Mantegna nel Palazzo di Mantova, Botero decise di rendere omaggio al maestro italiano dopo il suo viaggio in Italia e scelse l’affresco della parete nord, la scena della corte dei Gonzaga in cui Ludovico รจ raffigurato seduto mentre riceve una lettera dal suo segretario, Marsilio Andreasi. Intorno a lui ci sono i suoi parenti: una scena che Botero trasformรฒ in un’opera tutta sua, in cui esaltรฒ la monumentalitร  e il colore eccezionale, vincendo con questo quadro il primo premio al Salone Nazionale di Pittura della Colombia nel 1958.

Non mancheranno le versioni di capolavori della storia dellโ€™arte, come la โ€œFornarinaโ€ di Raffaello, il celebre dittico dei Montefeltro di Piero della Francesca, i ritratti borghesi di Rubens e โ€œRitratto dei coniugi Arnolfiniโ€ di Van Eyck fino ad arrivare alle ultime opere che Botero realizzรฒ nel 2023 come il grande acquerello dell’Odalisca.

Altra opera fondamentale ed inedita e mai esposta al pubblico – perchรจ da sempre appesa nello studio parigino di Botero – รจ una versione dellโ€™infanta da โ€œLas Meninasโ€ di Velรกzquez, pittore che Botero copiรฒ durante il suo apprendistato al Prado da giovane studente. Nel corso della sua vita Botero realizzerร  numerose versioni dellโ€™opera, in particolare quella dell’Infanta Margarita d’Austria. Mantenendo la stessa aura di grandezza e maestositร , la Menina di Botero รจ piรน di una semplice versione, รจ un’opera nuova, un Botero autentico.

Immancabili le sue iconiche serie coi temi classici e a lui piรน cari come lโ€™amata America Latina, il circo, la religione, la mitologia, la natura morta e la corrida, questโ€™ultima forse il tema piรน interessante perchรฉ interpretato attraverso il filtro della tradizione ispanica molto sentita nellโ€™arte, da Goya a Picasso.

Una sala รจ dedicata, infine, alla piรน recente sperimentazione del maestro che, dal 2019, dipinse con una nuova tecnica degli acquerelli su tela e in grandi formati: opere quasi diafane, sintesi dellโ€™opera di una vita, frutto di un approccio delicato ai temi familiari di sempre.

Questa รจ una mostra eccezionale perchรจ รจ la prima grande esposizione di pitture dedicata a Fernando Botero dopo la sua morte. รˆ anche una visione diversa del suo lavoro, che mette in evidenza la maestria con cui Botero ha lavorato con tecniche diverse nel corso della sua carriera artistica, รˆ unโ€™occasione straordinaria per celebrare il primo anniversario della morte di mio padre in Italia, un Paese che ha significato molto per lui e per il suo lavoroโ€.

Lina Botero

In Italia, a 20 anni, quando si confrontรฒ con i capolavori del Rinascimento italiano, in particolare Piero della Francesca, Paolo Uccello e Masaccio, con forme massicce e colori straordinari, avvenne la sua “metamorfosi”. Botero si รจ sempre interessato al volume, fin dai suoi inizi, in modo inconsapevole, ma ha capito la sua trascendenza nellโ€™arte studiando i maestri del Quattrocento italiano”.

Cristina Carrillo de Albornoz

La mia ambizione era di essere un pittore, e soltanto un pittore. Ho cominciato a dipingere a quattordici anni e da allora non cโ€™รจ stato nulla che sia riuscito a farmi smettere.
Vivo con una costante fame dโ€™arte. Aspiro a esplorare i problemi fondamentali della pittura.
Non ho mai trovato altro nella vita che mi causi altrettanto piacere.โ€

Fernando Botero

EXHIBITION VIEW

INFO

FERNANDO BOTERO. La grande mostra
Fino al 19 gennaio 2025
Palazzo Bonaparte – Roma

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