Ha inaugurato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano “Cave of Sounds” nuova installazione artistica interattiva di Tim Murray-Browne & Music Hackspace Ensemble.
Un’opera che esplora il potere della musica di connettere le persone e le potenzialitร delle tecnologie digitali come strumenti per favorire lโespressione individuale e collettiva.
Promuovere la cultura scientifica attraverso metodi e strumenti innovativi che creino un legame tra arte e tecnologia รจ da sempre una delle missioni del Museo, grazie ai suoi programmi educativi che arricchiscono lโapprendimento delle STEAM in contesti sia formali che informali. Lโopera di Tim Murray-Browne e la residenza dโartista a essa collegata, rientrano proprio in questโottica, dando vita a esperienze immersive e valorizzando lโespressione personale, la creativitร e la libera esplorazione, aspetti dellโesperienza umana fondamentali ma purtroppo finora poco riconosciuti in ambito scientifico. Questo diventa ancora piรน importante nel contesto scolastico, in cui รจ necessario superare le barriere disciplinari, trovando nuovi modi per far vivere agli studenti la dimensione emotiva ed estetica delle STEAM: il mescolarsi di arte e tecnologia supporta il ruolo della cultura come guida per le generazioni future, parlando il loro stesso linguaggioโ, spiega Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo.
L’INSTALLAZIONE
Cave of Sounds รจ composta da otto strumenti musicali elettronici organizzati in cerchio con un hub luminoso al centro. Ognuno รจ unico, progettato e creato da un artista diverso (Dom Aversano, Susanna Garcia, Wallace Hobbes, Daniel Lopez, Tadeo Sendon, Panagiotis Tigas, Kacper Ziemianin), e puรฒ funzionare singolarmente o insieme agli altri per dare vita a un ensemble. A differenza dei piรน classici strumenti, questi possono essere suonati in modo intuitivo e immediato: non serve essere esperti o avere competenze musicali, tutti possono creare liberamente, usando i movimenti del corpo secondo il proprio tempo e ritmo.
Lโopera sfida la nozione di musica come processo lineare unidirezionale che parte dal produttore per arrivare al fruitore. Per animare lโinstallazione, รจ fondamentale raggiungere un equilibrio tra lโespressione individuale e i suoni prodotti dallโintero gruppo, la cui coesione dipende dalle azioni di ogni musicista. Lโopera restituisce inoltre anche un feedback visivo fatto di ombre e luci.
Cave of Sounds nasce dallโidea di un gruppo di makers, artisti e ingegneri del Music Hackspace di Londra ed รจ la rappresentazione di come ci esprimiamo attraverso la tecnologia, di come la usiamo per fare musica insieme e di come quella stessa musica ci unisca in un collettivo. Ogni strumento รจ unico cosรฌ come la persona che lo ha creato. Insieme formano un ensemble, ma senza musicisti professionisti: รจ compito dei visitatori suonare e scoprire la molteplicitร di suoni prodotti, lasciandosi ispirare dal momento. Per noi musica, arte, scienza e tecnologia sono parti di unโunica espressione creativa e per questo siamo entusiasti di esporre la nostra opera proprio al Museo intitolato a Leonardo da Vinci, figura emblematica di questa sintesiโ, chiarisce Tim Murray-Browne.
Il pubblico รจ invitato a trovare un nuovo modo di esprimersi attraverso la creazione di suoni in una dimensione collaborativa che coinvolge a livello cognitivo, fisico ed emotivo. Tutti gli elementi combinano il gioco e il divertimento con un processo di indagine ed esplorazione creativa di musica e tecnologia.
Per la sua possibilitร dโinterazione diretta e intuitiva, lโopera รจ accessibile a tutti, superando lโidea dellโesperienza artistica come consumo passivo, e mette al centro lโespressione personale come azione individuale e collettiva.
Nel nostro lavoro educativo abbiamo sempre puntato sulla centralitร del visitatore nella fruizione del Museo, promuovendo allo stesso tempo un concetto piรน ampio, secondo cui ognuno debba essere protagonista del proprio apprendimento. Il Centro di Ricerca per lโEducazione informale del Museo – il CREI – indaga nuove metodologie che interpretano in pieno questa posizione. Il lavoro di Tim Murray-Browne รจ un esempio perfetto in cui questa centralitร trova espressione nellโuso di azioni senso-motorie, come la modalitร per sperimentare la scienza e la tecnologia in modo attivo e partecipativo”, afferma Maria Xanthoudaki, Direttore Education del Museo.
Questo approccio trova molti legami e fondamenta nel movimento dei Makers, ponendo infatti lโindividuo al centro, come protagonista delle proprie esperienze ma anche inserendolo in un contesto di condivisione molto piรน ampio, grazie alla diffusione di tecnologie aperte.
Residenze dโartista, linguaggi multidisciplinari, intrecci non piรน districabili tra arte e scienza, pubblici trasversali e utilizzo di tecnologie sempre piรน innovative: รจ la nuova frontiera della comunicazione artistica, che rinnova lโapproccio allโopera dโarte, fa sorgere nuove domande e sprona a nuove ricerche. Unโopera che sposa perfettamente la mission del Museo di Scienza e Tecnologia intitolato a Leonardo da Vinci, il genio che, per primo, ha violato ogni confine tra arte e scienza facendo fare un salto epocale alla storia del pensiero umanoโ, aggiunge Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Lโinstallazione, ospitata al Museo grazie alla collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), fa parte del programma di arte digitale del Museo e si inserisce nellโambito di Future Inventors, progetto realizzato insieme a Fondazione Rocca che esplora e promuove un approccio educativo innovativo con linguaggi e strumenti che coniugano arte, scienza e tecnologia, analogico e digitale in unโesperienza inclusiva, che si rivolge in particolare al mondo della scuola.
Con lโinaugurazione dellโopera di Tim Murray-Browne, Cassa Depositi e Prestiti avvia unโimportante collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia per avvicinare le giovani generazioni alle discipline STEAM attraverso nuovi percorsi formativi che mettono in connessione arte e digitale. Una collaborazione che si inserisce nel piรน ampio impegno di CDP nel promuovere la cultura dellโinnovazione come motore dello sviluppo sostenibile del Paese, mettendo a disposizione risorse e competenze per fare sistema con le amministrazioni pubbliche, le imprese e le istituzioni economiche, sociali e culturali del territorioโ, commenta Marco Battaglia, Responsabile Comunicazione, Identitร e Contenuti di CDP.
Inoltre, CDP sostiene la residenza artistica di Tim Murray-Browne presso il Museo per realizzare una serie di attivitร educative rivolte a insegnanti e studenti della scuola secondaria di I e II grado, a partire dallโesperienza di Cave of Sounds e dal laboratorio di cultura digitale Future Inventors. Lโobiettivo รจ quello di proporre una nuova modalitร per lโeducazione alle STEAM che valorizza la creativitร e lโespressione personale, potenzia lโinterdisciplinarietร e crea un contesto piรน inclusivo in cui tutti gli studenti possano sentirsi partecipi e capaci.
Lโiniziativa verrร presentata alle scuole il 22 ottobre, in occasione dellโOpen Day, prima giornata della residenza durante la quale Murray Browne lavorerร con gli insegnanti. Gli studenti potranno invece partecipare ai laboratori con lโartista nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 ottobre, prenotando lโattivitร tramite la propria scuola.
IL COLLETTIVO ARTISTICO
TIM MURRAY-BROWNE
ร un artista, programmatore e ricercatore che crea installazioni interattive e performance tecnologicamente aumentate. Il suo lavoro propone dei sistemi interattivi in cui la cognizione fondata sulle azioni senso-motorie diventa lo strumento per indagare non solo le azioni compiute, ma anche quelle possibili con le relative conseguenze.
Murray-Browne ha una laurea in matematica e computer science dallโUniversitร di Oxford (2008) e un PhD in arte e musica dal Queen Mary University of London (2012). Il suo dottorato si รจ focalizzato in modo specifico sul rapporto fra tecnologia, narrazione e concetto di agency. Dopo diversi progetti di ricerca e di pratica artistica, nel 2019 ha fondato il โPreverbal Studioโ per gestire il suo lavoro personale e supportare il lavoro di altri professionisti creativi. In parallelo, รจ ricercatore al Dyson School of Design Engineering dellโImperial College London dove svolge ricerca in tecnologia del suono interattiva, e al Centre for Digital Music del Queen Mary University of London.
MUSIC HACKSPACE
Cave of Sounds รจ unโopera collettiva che nasce dal lavoro di otto artisti del Music Hackspace, guidati da Tim Murray-Browne durante il suo periodo come Composer in Residence. Ogni artista ha creato uno strumento che racchiude la propria identitร e pratica musicale in un processo di co-progettazione sperimentale e di improvvisazione di gruppo. Il lavoro รจ iniziato nel 2012 e nei cinque anni successivi ha sperimentato dei prototipi dellโopera in evoluzione in spazi internazionali, tra cui il Barbican e il Victoria and Albert Museum di Londra. Si รจ concluso nel 2018 con lโinstallazione itinerante.
LE ATTIVITร PER IL PUBBLICO
Lโattivitร Cave of Sounds รจ inclusa nel biglietto dโingresso al Museo.
Domenica 23 ottobre 2022 – dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il pubblico del Museo potrร sperimentare la nuova installazione di arte digitale liberamente.
Lunedรฌ 24 ottobre 2022 – dalle 18.30 alle 20.30
Presentazione in esclusiva dellโinstallazione e dialogo con lโartista e compositore Tim Murray-Browne durante lโapertura straordinaria serale gratuita. Nel corso della serata si potrร prendere parte anche alle attivitร del Future Inventors Lab.
Evento aperto al pubblico del Museo su prenotazione tramite https://www.museoscienza.org/it/news/cave-of-sounds.
INFO
CAVE OF SOUNDS
di Tim Murray-Browne & Music Hackspace Ensemble
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinciย
Via San Vittore 21, 20123 Milano