Anastasiia-Lapitskai-PROFILO

Anastasiia Lapitskaia “Chi sono?” in mostra ad Arezzo

Chi sono? una domanda primaria, esistenziale che Anastasiia Lapitskaia sottrae a ogni deriva psicologica per restituirla a una dimensione più arcaica, fisica e visiva.

Dal 10 al 31 gennaio 2026, negli spazi de La Dolceteca di Arezzo, la fotografia smette di essere mera superficie visiva e si fa dispositivo introspettivo, soglia simbolica tra corpo, natura e subconscio.

Il progetto, composto da otto immagini, costruisce un percorso circolare che affonda le proprie radici nell’acqua e nella terra, elementi primari non come metafora decorativa, ma come vere e proprie matrici ontologiche. Lapitskaia lavora per livelli, come se il subconscio fosse una stratificazione geologica da attraversare lentamente, senza scorciatoie narrative. La fotografia, in questo contesto, non documenta: accompagna, suggerisce, sospende.

Il cosiddetto “livello zero” apre il ciclo con un’immagine di immersione totale nell’acqua, evocando il grembo, la protezione, l’assenza di conflitto. È uno stato pre-linguistico, in cui l’identità non è ancora frattura ma continuità. Da qui si passa alla nascita, al primo respiro, al trauma silenzioso dell’ingresso nel mondo materiale. Nei livelli successivi il corpo reagisce, si oppone, tenta di affermarsi: la crescita come tensione, come attrito con ciò che è esterno.

Il terzo livello segna un passaggio cruciale: la comprensione che il conflitto perpetuo non genera equilibrio. È qui che l’opera di Lapitskaia si sottrae a qualsiasi retorica della lotta e propone, invece, una lenta riconciliazione con l’ambiente. L’ingresso dell’elemento Terra, dal quarto livello in poi, non è una caduta ma un radicamento. La maturità coincide con il riconoscersi parte della stessa materia che si abita.

Quando il corpo si immerge nella terra, quando si fonde con l’albero, quando letteralmente diventa natura, la fotografia abbandona ogni residuo antropocentrico. Nel settimo e ultimo livello, il corpo ritorna alla terra e, nel gesto finale, ritrova l’acqua: il ciclo si chiude per ricominciare, senza enfasi, senza epifanie spettacolari. Solo trasformazione.

La forza di Chi sono? risiede proprio in questa essenzialità controllata. Lapitskaia non cerca immagini iconiche né soluzioni estetizzanti: lavora sul gesto minimo, sull’immersione, sull’ascolto. Il subconscio non viene spiegato, ma attivato. Non a caso, due immagini della serie sono state selezionate da PhotoVogue, riconoscimento che intercetta la coerenza di una ricerca visiva capace di dialogare con una sensibilità contemporanea senza rincorrerla.

Presentato a Milano nel 2024 e ora per la prima volta ad Arezzo, il progetto trova nella dimensione intima dello spazio espositivo una risonanza ulteriore. Chi sono? non chiede allo spettatore di capire, ma di fermarsi. Di sentire. Perché, come suggeriscono queste immagini, forse non ci siamo mai davvero persi: abbiamo solo dimenticato da dove veniamo.

LA FOTOGRAFA

Per Anastasiia Lapitskaia la fotografia è, prima di tutto, un linguaggio di espressione di sé: uno strumento per trasmettere emozioni, valori ed energia.
La sua ricerca artistica è stata profondamente influenzata dallo studio della recitazione in Russia secondo il sistema Stanislavskij, disciplina nella quale ha conseguito una laurea con lode. Questa formazione ha contribuito allo sviluppo di una particolare sensibilità verso il mondo, le persone e l’atmosfera, elementi
centrali nel suo lavoro fotografico.
L’inesauribile curiosità, la ricerca estetica, la sperimentazione e la capacità di seguire il richiamo del cuore l’hanno portata a trasferirsi in Italia, dove nel 2025 ha conseguito la Laurea Magistrale in Cinema e Media presso l’Università di Torino. Definita dagli osservatori come una “maestra dell’estetica del momento spontaneo”, Anastasiia possiede un raro talento nel coniugare spontaneità ed equilibrio visivo, riuscendo a essere completamente immersa nell’istante. Attraverso le sue immagini trasmette un’energia positiva e racconta l’armonia tra il mondo interiore ed esteriore
dell’essere umano, in profonda connessione con la bellezza della natura.
I suoi lavori sono stati pubblicati su PhotoVogue, Flanelle e VULKAN.
Collabora con brand di livello internazionale come Sony, Aruba, Braccialini ed Esselunga e lavora anche come fotografa di scena nel cinema.

LE IMMAGINI

INFO

Chi sono?
Anastasiia Lapitskaia
«La Dolceteca»
Via Monte Falco, 35, 52100 Arezzo (AR)
dal 10 al 31 gennaio 2026
https://www.instagram.com/anastasiia_lanz/

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