Un Tassello per sorreggere le emozioni. Il format d’arte di Rachele Amadori

Un tassello come fonte di ispirazione artistica collettiva. Questa è la base dell’idea di Rachele Amadori che ha sviluppato un interessante progetto che ruota attorno ad un semplice tassello.

Un tassello che diventi il centro portante di una idea artistica e di una serie di idee condivise.

Ecco come Rachele racconta la genesi del suo format d’arte.

Inizialmente ho cercato di capire quale lato del processo creativo mi affascinasse, ho seguito alcuni incontri per artisti che affrontavano il tema da diversi punti di vista. Ero in cerca della mia strada, di cosa creasse in me il flow giusto.
La risposta è stata: la traduzione.

Tradurre i pensieri, i ricordi, le sensazioni, ma anche canzoni collegate a queste ultime, storie, fiabe e miti. Questo atto di ‘traduzione’ accende in me il desidero di prendere un foglio, o qualsiasi altro mezzo creativo, e trasformalo in un’opera visiva.

Tassello nasce dall’esigenza di trovare un punto di incontro tra il muro, che rappresenta tutto ciò che è fisico: un ricordo, le persone, delle immagini, una canzone, delle favole; e il quadro, l’opera: le emozioni vissute, i sentimenti provati.
Il ruolo del tassello è proprio quello di sorreggere la vite (o le vite) che a sua volta sorregge il quadro.
Senza tassello il peso di queste emozioni cade ci fa cadere giù e diventa complicatissimo trasmetterle.

Un piccolo Burn-out emozionale che rimane li, dentro di noi.

Così è nato tassello. Nel pensare ai miei vari Born-Out.

Devo ammettere di aver capito cosa fosse tassello solo 2 anni fa. Nonostante mio padre sappia aggiustare la qualunque!
Io due anni fa ho dovuto fare un trasloco, ed è stata in questa occasione che è appunto ‘sbucato fuori’ il tassello.
Amo l’arte, sotto ogni forma. Principalmente amo quella figurativa e in particolare adoro realizzare live painting con buona musica di sottofondo.

Tassello è un mio format d’arte che mette insieme questi due livelli: arte e necessità, in metaforiche parole.

Durante il primo giorno di lancio di “Tassello” sono arrivate 4 storie, non tantissime, ma abbastanza da iniziare.

Scelsi la storia di Richard per prima, il quale, mi raccontò che in un periodo difficile della sua vita, costellata da attacchi di panico e ansia, gli venne proposto di mettersi a testa in giù contro il muro di camera sua per sconfiggere queste odiose sensazioni. E funzionò. Tutt’ora, in alcuni momenti esegue questa manovra per riequilibrare le varie emozioni.

È cosi che nasce l’immagine di questo ragazzo in verticale che, perdendo la faccia, fa uscire il suo universo. Ma non solo, se si ribalta l’immagine è l’intero universo che entra nel ragazzo come estrema energia e connessione.

Dopo l’uscita di questo primo tassello per Richard, sono arrivate tantissime storie che piano piano sto raffigurando, una per settimana.

Il secondo è stato Nicola che ha assistito ad un incontro tra una figlia, segnata dal successo del padre cantante molto noto in Italia, e un altrettanto famoso cantante.
La ragazza di Nicola ha una canzone come richiesta speciale da eseguire durante il concerto, ma ahimè, non è presente in scaletta capita la profondità di questa richiesta, il cantante che era in procinto di salire sul palco, dedica quella canzone a questa ragazza, nel camerino, solo loro due con emozioni che Nicola ricorda vivide sulla sua pelle.

Poi è stata la volta di Aurora. Innamorata da sempre di una città: Londra. Dove si sentiva compresa, inclusa. Le città sono come i grandi amori: gli odori, i colori… anche il negativo lo vediamo a malapena. Ma proprio come i grandi amori, quando una fase della vita si conclude, cade quell’identità e spesso, non ci riconosciamo più in quelle vie, muri e persone.
Rimanendo sempre delle città magnifiche.

Infine, Enrico, un amico di vecchia data che, non ero convinta di ‘tassellare” proprio perché conoscendolo molto bene, diventa più complicato concentrarsi su di un solo spunto.

Successivamente mi sono convinta quando ha raccontato di questo suo passaggio, doloroso, in una fase di vita complessa, ma che desiderava accettare con dignità e segnare con un bel tassello.

Inizialmente sono andata in crisi: con gli amici è davvero molto più difficile. Poi ho unito diversi aspetti: un architetto, la confusione, il mare del luogo in cui è nato e il nuovo progetto di costruirsi.
Ed ho creato il quarto tassello.

Ed è così che procede questo mio progetto.
Perché Tassello continua…

Ecco le prime “storie” d’arte di Rachele

INFO

etsy – regenoh
facebook – rachele amadori
instagram – regen.oh

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