Félicien Rops. Laboratory of Lust Installation views Kunsthaus Zürich, 2026 Photo: Franca Candrian, Kunsthaus Zürich

Un maestro della provocazione: il Kunsthaus Zürich presenta “Félicien Rops. Laboratory of Lust”

Dal 6 marzo al 31 maggio 2026 il Kunsthaus Zürich dedica una grande mostra a Félicien Rops (1833–1898), tra le figure più radicali e controverse del simbolismo europeo.

Intitolata Félicien Rops. Laboratory of Lust, l’esposizione esplora l’universo visivo dell’artista belga, dominato da erotismo demoniaco, satire feroci e un costante attacco alle convenzioni morali della società borghese.

A lungo celebrato e discusso da scrittori come Charles Baudelaire e Joris-Karl Huysmans, Rops fu un instancabile provocatore. Le sue opere attraversano i territori della sensualità, della blasfemia e dell’ambiguità morale, smascherando l’ipocrisia della rispettabilità borghese e mettendo in scena un immaginario popolato da figure femminili fatali, simboli di attrazione e inquietudine.

L’esposizione mette in luce le due anime della sua produzione. Da un lato l’illustratore celebrato nei circoli letterari della Parigi di fine Ottocento, autore di frontespizi per opere di Stéphane Mallarmé, Paul Verlaine e Jules Barbey d’Aurevilly; dall’altro un corpus di lavori privati, destinati a collezionisti e spesso volutamente sottratti allo sguardo pubblico, nei quali l’artista spinge l’erotismo fino ai limiti della provocazione.

Tra i lavori più celebri figura The Temptation of St. Anthony, opera che attirò persino l’attenzione di Sigmund Freud, affascinato dalla sua complessa simbologia. Rops fu inoltre riconosciuto già dai contemporanei come figura centrale del fin de siècle belga, accanto a Fernand Khnopff, e la sua influenza si estese anche a generazioni successive di artisti come James Ensor.

Realizzata in collaborazione con la Royal Library of Belgium, la mostra riunisce circa settanta opere tra incisioni, disegni e stampe, con numerosi prestiti dalla stessa biblioteca e da importanti istituzioni internazionali come il Musée Félicien Rops, il Musée Marmottan Monet e il Musée d’Orsay. Il progetto è curato da Jonas Beyer e Daan van Heesch.

“Laboratory of Lust” non si limita a restituire la raffinatezza tecnica di uno dei più grandi incisori del suo tempo. L’esposizione invita anche a rileggere le tensioni morali e i rapporti di genere che attraversavano la società europea attorno al 1900, mostrando come l’opera di Rops continui a interrogare il presente.

EXHIBITION VIEW

INFO

Félicien Rops. Laboratory of Lust
Dal 06 marzo al 31 maggio 2026
Kunsthaus Zürich
Heimplatz 1/5
8001 Zürich

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