Dal 12 gennaio al 18 febbraio 2024 il Castello di Casale Monferrato (Alessandria) ospita la mostra TRE VISIONI DELLA GEOMETRIA. Sergio Colussa, Massimo Salvadori, Rino Sernaglia.
Lโesposizione, a cura di Giovanni Granzotto e Anselmo Villata e organizzata da Verso lโArte in collaborazione con Matteo Ragni Arte Contemporanea e Studio dโArte GR, attraverso una sessantina di opere che trovano spazi negli splendidi locali al primo piano del Castello, tra le sedi espositive piรน versatili del Piemonte, racconta il percorso artistico dei tre maestri, con un focus sulle ricerche portate avanti negli ultimi anni di attivitร .
Tre artisti il cui lavoro viene messo in relazione perchรฉ, indipendentemente dalle origini โ che per mere questioni anagrafiche risalgono agli anni Sessanta per Sernaglia, ai Settanta per Colussa e alla fine degli Ottanta per Salvadori โ e dalle correnti che ne hanno influenzato la dimensione pittorica โ Sernaglia quelle dellโarte programmata e cinetica, Colussa lo spirito del Nord Europa e la cultura arcaica, Salvadori le correnti geometriche del nuovo astrattismo italiano e della nuova arte programmata โ quello che ha guidato i loro percorsi รจ la visione pittorica della geometria, una geometria intesa come grimaldello espressivo che scardina i mondi della pittura. Una geometria, comunque, assolutamente visionaria.
A caratterizzare il lavoro di Rino Sernaglia (1936-2018) รจ il cinetismo virtuale, che scaturisce dal rapporto tra geometria e luce, che compenetrandosi creano una forma tridimensionale che pulsa, come un tubo al neon. Per Sergio Colussa (1942) la geometria รจ โ ed ha anche lโestetica di โ un ponte, un collegamento tra un mondo-oltre, dalla valenza quasi esoterica e dai rimandi museali, e il mondo perfetto e paradigmatico del costruttivismo. La cifra di Massimo Salvadori (1960), peraltro figlio proprio del Monferrato, รจ la tridimensionalitร virtuale, in cui chiude i pigmenti in spazi geometrici serrati che si combinano inventando immagini caleidoscopiche in finto movimento.
GLI ARTISTI
Sergio Colussa nasce nel 1942 a Udine, dove vive e lavora tuttโoggi. Si avvicina al mondo artistico come pittore da ragazzo, negli anni sessanta. Le prime importanti mostre, vengono ospitate nella storica Galleria del Girasole a Udine, con le presentazioni dello scrittore Carlo Sgorlon. Poi, critici come Osvaldo Patani e Giorgio Seveso, curano i testi per le esposizioni nelle gallerie di Venezia e Milano. In quegli anni sono assidue le sue frequentazioni artistiche, ma anche personali, con Zigaina, Ciussi, Afro, Pignon e Zoran Music. Dal 1961 partecipa e vince molti premi, in Italia e allโestero. Rimane silente dal punto di vista delle esposizioni personali negli anni novanta, per una scelta etica, avendo intrapreso la direzione di una Galleria dโarte, ma certamente non si interrompe in quegli anni lโevoluzione della sua ricerca, che approda in spazi di geometrie cosmiche trovando un perfetto equilibrio poetico in cui diviene determinante la forza del colore e del ritmo. Eโ questo il primo decennio del ventunesimo secolo, in cui la sua straordinaria capacitร evocativa, fa letteralmente innamorare Giuseppe Zigaina, che decide di presentare le sue opere, in esposizioni a confronto con Colussa. Come lโultima grande mostra assieme di Tarcento โColussa Zigainaโ nel 2014.

Rino Sernaglia nasce nel 1936 a Montebelluna. Studia pittura e mosaico allโIstituto dโArte di Venezia e nel 1959 si trasferisce a Milano dove collabora come disegnatore per pubblicazioni culturali e per la televisione italiana. Dal 1965 inizia una serie di viaggi di studio allโestero che lo aiutano a confrontarsi con le ultime tendenze artistiche e a superare definitivamente unโarte di ispirazione naturalistica ed evocativa a favore dellโastrattismo geometrico. Sernaglia da perรฒ un personale impulso a queste ricerche, ideando geniali cicli creativi, come i โprocessi di purificazioneโ, i โ positivi-negativiโ, i โluce ombraโ, che dalla fine degli anni โ60 lo hanno accompagnato in tutta lโattivitร . La sua ricerca, che lo porta a definire percorsi tridimensionali di luce bianca e meccanica, organizzati allโinterno di uno spazio passivo, delimitato ai suoi margini da un cornicione virtuale, suggerisce via via, lโapparizione di forme dinamiche ritmate, moltiplicate. Nel 1990 aderisce al movimento internazionale Arte Madรฌ e allโassociazione culturale Arte Struktura, partecipando a numerose mostre e iniziative su questi temi. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti e le sue opere sono esposte in molti musei pubblici nazionali ed internazionali. Muore nel 2018.

Massimo Salvadori nasce nel 1960 a Casale Monferrato. Dopo una formazione tecnica, attratto dallโarte cinetica e programmata, all’inizio degli anni 90 realizza le prime opere formate da strutture continue determinate matematicamente. La sperimentazione in ambito Optical prosegue nel decennio successivo, finchรฉ a partire dal 2010 la ricerca artistica si concentra sull’aspetto progettuale e sul procedimento realizzativo delle opere, per lo piรน di piccole dimensioni, in cui il focus del lavoro (o meglio, progetto) diventa lo studio preparatorio, la simulazione di accostamento cromatico, il disegno su carta millimetrata, la ricerca dei materiali ideali. Salvadori si cimenta con un’arte difficile, lavorando spesso con la sola commistione di due colori, chiudendo il pigmento in spazi geometrici che si combinano inventando immagini caleidoscopiche in finto movimento, ottenute con lโapplicazione della matematica alla realtร . Nel 2008 a Desenzano del Garda รจ presente alla esposizione di Arte Struktura “L’arte Costruisce l’Europa” insieme ai Maestri del Costruttivismo e della optical art.

INFO
TRE VISIONI DELLA GEOMETRIA.
Sergio Colussa, Massimo Salvadori, Rino Sernaglia
12 gennaio โ 18 febbraio 2024
Castello del Monferrato, Casale Monferrato (AL)