Sougwen Chung, Photo Alex Kwan

SOUGWEN CHUNG BODY MACHINE (MERIDIANS) a Palazzo Citterio a Milano

Da oggi, 23 aprile, fino al 14 luglio 2026, il grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio a Milano, fulcro della Grande Brera, accoglie BODY MACHINE (MERIDIANS), l’installazione di Sougwen Chung.

Sougwen Chung, BODY MACHINE (MERIDIANS), 2026; still video.

L’artista sino-canadese, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca che combina performance, robotica, intelligenza artificiale e disegno e che espone per la prima volta in Italia.

La mostra, curata da Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti, è il nuovo capitolo del ciclo di progetti espositivi ospitati sul ledwall di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale.

Nel corso dell’ultimo decennio, Chung ha sviluppato sistemi sofisticati in cui le macchine collaborano al suo processo creativo e ne diventano parte integrante; in questo modo, si crea una entità – cui è stato dato il nome di “Loro” – che crea un tutt’uno tra l’artista e la macchina stessa.

Nei progetti della serie D.O.U.G. (Drawing Operations Unit: Generation), Sougwen Chung ha addestrato braccia robotiche a partire dai propri movimenti, consentendo loro di apprendere dai suoi gesti. Attraverso performance dal vivo, l’artista ha dato vita a un dialogo in tempo reale con le macchine, generando opere basate su movimento, risposta e interazione.

Con BODY MACHINE (MERIDIANS), Sougwen Chung estende ulteriormente la sua indagine sul rapporto tra essere umano e macchina.

L’opera integra dati di movimento corporeo, registrazioni ambientali, sistemi di machine learning e sound design immersivo, dando origine a un sistema dinamico di luce, suono e movimento.

Il lavoro si configura come una serie di azioni biomimetiche, in cui forme digitali generate algoritmicamente evocano una forte dimensione organica.

Il concetto di “meridiano”, così come si ritrova nel titolo, è inteso come punto di connessione tra dimensioni diverse: linea geografica, percorso energetico del corpo umano e legame simbolico tra luoghi distanti. Attraverso questa pluralità di significati, Sougwen Chung invita a riflettere sulle relazioni tra corpo, tecnologia ed ecosistemi terrestri, proponendoli non come ambiti separati ma come processi profondamente interconnessi.

All’interno dell’installazione, una parte rilevante è riservata all’acqua e al ghiaccio. Per realizzare questo progetto, Sougwen Chung ha intrapreso una spedizione nell’Artico per monitorare i ghiacciai in scioglimento e registrare la luce del sole polare; durante questi sopralluoghi, si è immersa fisicamente per cinque minuti nelle acque di disgelo glaciale a 0,2°C, percependo come il sole e il distacco dei ghiacciai alterassero giorno per giorno la temperatura dell’acqua intorno al proprio corpo.

I dati di movimento del corpo, messi alla prova dal freddo, sono diventati parte del linguaggio digitale dell’installazione.

“Sono felice di questo nuovo progetto che evidenzia il grande lavoro del MNAD in questa fase di start up – dichiara il Direttore della Grande Brera, Angelo Crespi – Una serie di mostre e acquisizioni, in collaborazione con la Grande Brera, per scandagliare il settore dell’arte digitale in cui il dato estetico e scientifico si accompagna sempre all’impegno sui temi della contemporaneità stretta, in questo caso di Sougwen Chung sul tema dei ghiacciai”.

“Con BODY MACHINE (MERIDIANS) – affermano Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti – Sougwen Chung porta a Milano un lavoro che sfida le nostre categorie più radicate: cosa significa essere corpo, cosa significa essere macchina, dove finisce l’uno e inizia l’altra. L’installazione non si limita a rispondere a queste domande, le abita, le mette in tensione, le trasforma in esperienza sensoriale e concettuale. Il ledwall di Palazzo Citterio diventa così un luogo liminare, in cui il gesto umano e il calcolo algoritmico si incontrano in una coreografia aperta, viva, mai definitiva. Siamo onorati di presentare per la prima volta in Italia il lavoro di un’artista che ha saputo fare della collaborazione tra umano e macchina una vera e propria poetica”.

“Dopo una prima selezione di opere dedicate alla rilettura del patrimonio culturale attraverso i linguaggi del digitale – sottolinea Maria Paola Borgarino, direttrice del Museo nazionale dell’Arte digitale – BODY MACHINE (MERIDIANS) ci invita a una riflessione intensa e attualissima sui rapporti che legano individuo, tecnologia e ambiente. Una relazione complessa che, nella visione di Chung, è inevitabilmente dialogica, trasformativa ma anche, sorprendentemente, paritaria. Artista e macchina sono attori interconnessi, inscindibilmente legati in un processo di continuo ascolto, apprendimento e co-evoluzione, e collaborano per creare uno spazio comune in cui sono possibili nuovi livelli di consapevolezza e profondità”.

L’ARTISTA

Sougwen 愫君 Chung (1985) è un’artista e ricercatrice sino-canadese, ampiamente riconosciuta come pioniera nella collaborazione tra esseri umani e macchine. La sua opera MEMORY (Drawing Operations Unit: Generation_2) fa parte della collezione permanente del Victoria and Albert Museum ed è il primo modello di intelligenza artificiale acquisito da una grande istituzione culturale.

La pratica multidisciplinare di Chung comprende installazione, disegno, performance e scultura, in dialogo con robotica, apprendimento automatico e biosensing. Attraverso l’unione di queste forme espressive, indaga la trasformazione delle relazioni tra il gesto della mano e quello della macchina. Il suo lavoro concepisce la collaborazione come un sistema estetico in continua evoluzione, in cui umano, macchina e ambiente co-producono coreografie aperte di percezione e significato.

Chung è stata inserita tra le 100 persone più influenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale secondo Time ed è stata insignita del Global Impact Award. È stata riconosciuta come Cultural Leader al World Economic Forum e premiata per l’eccellenza nelle arti e nelle scienze come Woman of the Year a Monaco. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Lumen Prize for Art in Technology, il Japan Media Arts Excellence Award per Drawing Operations e una commissione di rilievo per Omnia per Omnia.

Chung è inoltre fondatrice di SCILICET, uno studio sperimentale con sede a Londra.

INFO

SOUGWEN CHUNG
BODY MACHINE (MERIDIANS)
Milano, Palazzo Citterio | Ledwall (via Brera 12)
23 aprile – 14 luglio 2026
A cura di Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti
Ingresso: gratuito
palazzocitterio.org
IG: @palazzocitterio.brera
FB: Palazzo Citterio

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