In un’epoca caratterizzata da rapidità e interconnessione, il rapporto dell’individuo con la fantasia e il sogno assume un’importanza cruciale nella sua ricerca di un “posto” nel mondo.
La società contemporanea, con le sue dinamiche incessanti e le pressioni sempre più evidenti, sembra spesso soffocare la capacità creativa dell’essere umano, spingendolo in una spirale di conformismo e disorientamento. Tuttavia, proprio nel cuore di questo caos, la fantasia e il sogno emergono come strumenti fondamentali non solo di evasione, ma anche di autoaffermazione e esplorazione identitaria.

Le video animazioni di Gaia Alari
Tre video animazioni dell’artista Gaia Alari celebrano la potenza della fantasia, il mondo dei sogni e la continua ricerca del proprio spazio nel mondo. Fino al 1° maggio 2025, nelle tre suggestive lunette del ristorante Carlo Cracco che si affacciano sulla suggestiva Galleria Vittorio Emanuele II, l’artista Gaia Alari presenta una serie di tre distinte video animazioni che saranno proiettate in un incessante loop.
“Fantasy”: il fulcro dell’esposizione
Il lavoro principale, intitolato Fantasy, funge da fulcro dell’intera esposizione; si tratta di un’animazione realizzata attraverso un processo tradizionale, in cui ogni singolo fotogramma è meticolosamente disegnato a mano su carta. Questo progetto, concepito nel 2024 per la band musicale Lunar Vacation, narra una storia intrisa di astrazioni temporali e spaziali, seguendo le dinamiche di un corpo che si muove sulla superficie finita di un foglio.
La lotta per il fluire armonioso di questa figura, che si allontana e poi si riavvicina, crea un’illusione di profondità senza confini, mentre la sua lentezza emozionante contrasta con la rapidità eterea di case, fiori e animali, i quali, simili a creature di un sogno, nascono, si trasformano e svaniscono in sincronia con il movimento del corpo principale. Il tutto riflette sulla relazione tra realtà e sogno, rivelando dinamiche di esistenza e transitorietà che caratterizzano il nostro vissuto quotidiano.
“The Space Between”: il viaggio interiore
La seconda animazione, dal titolo evocativo The Space Between, è stata creata nel 2024 in occasione del concerto del gruppo indie inglese Porridge Radio, tenutosi presso il prestigioso Centre Pompidou di Parigi. Realizzata mediante una meticolosa tecnica di disegno su carta, frame dopo frame, questa opera visiva si configura come un’intensa esplorazione di un movimento che ricorda il fluire delle onde.
Al centro della narrazione visiva si trova una figura femminile, simbolicamente rappresentata da una rondine, la quale avanza attraverso un complesso labirinto di forme in continua metamorfosi, riflettendo una trasformazione sostanziale del proprio essere. Tale lavoro artistico riesce a concretizzare l’idea di un percorso incessante e circolare, simile a una spirale di pensiero intrusivo, in cui ogni immagine non è semplicemente un’istantanea isolata, ma il catalizzatore di una nuova visione.
Le sequenze visive si scompongono e si ricompongono in un processo infinito, generando un effetto di reiterata rigenerazione che plasma la percezione di un viaggio interiore profondo e affascinante.
“Senza Titolo”: il linguaggio dell’emozione
L’ultima opera esposta, intitolata Senza Titolo, rappresenta un’opera inedita concepita specificamente per questa occasione, in cui una serie di figure femminili e di sirene fluttuanti si intrecciano in una danza circolare e apparentemente infinita.
Si tratta di un’indagine sul modo in cui, fin dalle primissime fasi della nostra vita, tendiamo a connettere emozioni e sentimenti, spesso astratti, a immagini concrete e visivamente evocative. Le figure protagoniste dell’opera diventano, pertanto, un mezzo attraverso il quale rivisitare e riconsiderare le complessità dell’esperienza emotiva, rendendo visibile il dialogo interiore che ognuno di noi intesse con il mondo circostante attraverso simboli e rappresentazioni che ci accompagnano fin dall’infanzia.

L’Artista
Artista, illustratrice e animatrice Gaia Alari (Bergamo, 1988) si è avvicinata alle arti visive e all’illustrazione da autodidatta e dal 2020 si dedica esclusivamente a progetti di immagine in movimento, in particolare di animazione fotogramma per fotogramma disegnata a mano su carta con carboncino e pastelli a cera o ad olio. La sua ricerca, concentrata sui concetti di spazio e tempo, deve molto ad artiste come Kiki Smith, Wangechi Mutu, Grazia Toderi e Yoshitomo Nara, ma anche Nathalie Djurberg e William Kentridge per la progettazione animata. Collabora con etichette musicali e artisti internazionali per la realizzazione di video e tra i progetti recenti c’è anche il singolo FeelsLikeI’mFallingInLove (2024) dei Coldplay. Il 3 giugno 2024 ha realizzato la copertina per The New York Times Magazine. Sta lavorando al primo cortometraggio d’animazione What comes at night scritto e diretto da lei che ha ricevuto il sostegno del CNC Centre National du Cinéma. Insegna come guest artist alla University of the Arts di Londra, la Parsons School of Design, Yale.
INFO
Fantasy
di Gaia Alari
Fino al 1° maggio 2025
Ristorante Cracco – dehors
Corso Vittorio Emanuele II, Milano