Diario del Tempo Sospeso: ARLUNO, 14 Maggio 2020

Arluno, per i più, è solo un casello della TO-MI, un paese senza identità, vicino a Milano. Ad Arluno ci vivi solo se ci sei nato, o ci vivi perché ci sei capitato,per sbaglio, per lavorare. Arluno un paese come altri mille, come altri mille nei giorni del Covid19.

Se giri per le sue strade vedrai la gente con le mascherine in giro per far la spesa, amici che si parlano a distanza di sicurezza, bambini che giocano in un parcheggio lontano da tutto. E poi ti accorgerai che è come se tutto fosse pervaso da un senso di stanchezza e di fastidio. Stanchezza per quei tricolori esposti, per quei parchi giochi delimitati dai nastri, per i troppi spazi vuoti e silenziosi, per un tempo sospeso pesante come cemento armato.

Questa è la città del tempo sospeso catturata dalle macchine da presa dei nostri fotografi.

Anche in Fase 2 siamo a testimoniare la quotidianità che inizia a riprendere. Tenere la testimonianza del tempo. Documentare il suo lento scorrere, per non perdere la memoria. Immagini che forniscono prospettive inusuali, inedite, mai sperimentate.

Fotografare il momento per testimoniare che lo scenario non è cambiato è mutato solo il contorno, il dintorno delle nostre città. Prendere coscienza che è cambiato il pensiero che è diventato silenzioso, sommerso, introspettivo.

Mettere meglio a fuoco i punti di vista per capire come si tornerà alla normalità e quali saranno le nuove immagini, la nuova forma delle città in attesa di una positiva mutazione o di una graduale e inesorabile ritorno del devastante status quo pre pandemia.

Undicesima puntata delle città raccontate attraverso gli scatti fotografici di Marco Espertini

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Marco Espertini, Milano 68.
Amo le immagini, l’idea di condensare in una fotografia sensazioni, emozioni, significati. Scatto per raccontare, per guardare il mondo e catturarne magia e contraddizione.

https://www.marcoespertini.com/
https://www.instagram.com/wechup_fotorama/?hl=it

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