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Metamorphoses by Wu Jian’an al Museo Nazionale Romano

Il Museo Nazionale Romano inaugura sotto la direzione di Federica Rinaldi, la personale di Wu Jian’an, significativamente intitolata Metamorphoses, segna il suo primo approdo in un’istituzione museale italiana.

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L’impianto della mostra si costruisce per accumulo e slittamento. Dalle trasparenze fragili del vetro soffiato di Murano alle installazioni ambientali, Wu Jian’an orchestra una grammatica visiva che attinge alle tradizioni artistiche cinesi – dal ritaglio su carta all’intaglio, fino al collage – per poi destabilizzarle dall’interno. Non si tratta di citazione, ma di una riscrittura che attraversa i materiali come un processo chimico, più che formale.

L’opera The Eternal Cycle – Winter of the Four Seasons Running (2024–2025) agisce come una soglia. Carta incisa, acquerello, acrilico, cera d’api e fili di cotone si addensano in una superficie che è insieme epidermide e archivio. La manualità non è mai nostalgica: diventa dispositivo critico, luogo in cui il gesto antico viene sottoposto a una tensione contemporanea.

Il confronto con l’architettura monumentale delle Terme non è scenografico, ma concettuale. Qui la nozione di metamorfosi si carica di una doppia eredità: da un lato il pensiero classico occidentale, evocato attraverso le Metamorfosi di Ovid, dall’altro la filosofia taoista, con il principio di trasformazione (化生, huàshēng). Due sistemi simbolici che Wu Jian’an non mette in opposizione, ma in attrito. Ne emerge un campo di forze in cui identità, forma e narrazione risultano instabili, continuamente ridefinite.

Come osserva Rinaldi, il dialogo tra arte contemporanea e letteratura antica rivela affinità inattese. Ma è nelle parole del curatore Umberto Croppi che si coglie il nodo più fertile: le installazioni non occupano lo spazio, lo interpretano. Le Terme diventano così un dispositivo semantico, un organismo che amplifica le stratificazioni culturali e le restituisce sotto forma di immagini.

Wu Jian’an evita ogni fissità. Le sue opere non si lasciano ridurre a un’origine né a una destinazione. Piuttosto, insistono su un presente instabile, dove mito, materia e racconto vengono continuamente riassemblati. In questa oscillazione si annida il senso più radicale della mostra: la trasformazione non come tema, ma come condizione inevitabile dell’esperienza contemporanea.

INFO

Metamorphoses by Wu Jian’an
Museo Nazionale Romano | The Baths of Diocletian
Via Enrico de Nicola – Roma
Fino al  17 Maggio 2026

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