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Luca Pignatelli Astratto al Museo delle Culture di Lugano (Svizzera)

Fino al 12 maggio 2024, il MUSEC | Museo delle Culture di Lugano (Svizzera) ospita la prima personale di Luca Pignatelli.

Lโ€™esposizione, dal titolo Astratto, รจ nata da un lungo e continuo dialogo, iniziato due anni fa, tra lโ€™artista milanese e Francesco Paolo Campione, curatore della mostra e direttore del MUSEC, condotto su un filo dialettico che univa ricordi e riflessioni direttamente suscitati dalle opere, dai libri, dalle fotografie e dagli oggetti che riempiono e animano il grande atelier di Luca Pignatelli.

Un confronto che ha permesso di far emergere il senso che assume per Pignatelli il lavoro sullโ€™astrazione, che porta verso nuovi territori la sua personale e distintiva relazione alla materia e al tempo che caratterizza fin dagli inizi tutta la sua vasta ricerca.

La rassegna presenta quarantanove opere, per lo piรน inedite, di grandi dimensioni, ricavate da larghe porzioni di teloni ferroviari dismessi, giuntati, cuciti, forati, bruciati, e poi dipinti e lavorati con inserti di diversa natura. Una materia esausta e ulteriormente ridotta ai minimi termini per restituire, secondo le modalitร  espressive dellโ€™astrazione, il sapore di un universo costruito da una molteplicitร  di significati.

Il percorso espositivo รจ ritmato da undici parole โ€“ persona, ricordo, memoria, impronta, frammento, relitto, abisso, grotta, spiaggia, terra, origine โ€“ che riassumono e puntualizzano i valori delle scelte espressive di Pignatelli; a ogni voce รจ associato un breve testo scritto dallโ€™artista che conduce il visitatore lungo le varie sezioni della mostra.

Ogni termine รจ collegato a quello successivo โ€“ e lโ€™ultimo al primo โ€“ per creare un itinerario a spirale che si estende verso unโ€™infinita profonditร  spirituale.

โ€œLa ricerca di Luca Pignatelli โ€“ sottolinea Francesco Paolo Campione โ€“ permette infatti di comprendere come lโ€™arte, prima di essere rappresentazione e decoro, sia tensione fondamentale verso il mondo spirituale, strumento primario di conoscenza che procede dal tutto verso le sue parti, compagna fedele dellโ€™esercizio mitopoietico che traduce agli uomini la complessa struttura del cosmo, dando loro lโ€™illusoria certezza di essere padroni del proprio destinoโ€.

Lโ€™allestimento, pensato per i due piani dello Spazio mostre di Villa Malpensata a Lugano, sede del MUSEC, oltre a dare respiro alle grandi opere, trasferisce in alcune sale veri e propri angoli dello studio milanese dellโ€™artista: tavoli, sedie, poltrone, divani e carrelli sopra o accanto ai quali, esattamente come nel loro ambiente originario, si trovano fotografie, carte, disegni, immagini ritagliate dai giornali, telai, mucchi di teloni ferroviari, cocci, chiodi, barrette di metallo, cordame, pennelli e latte di pittura. รˆ questo il modo forse piรน semplice per mettere in evidenza la dimensione antropologica e il contesto sociale che fanno parte delle condizioni primarie di ogni creativitร , anche la piรน astratta.

Lโ€™iniziativa รจ il nuovo capitolo del ciclo ยซGlobal Aestheticsยป, con il quale il MUSEC esplora le varie forme e i diversi linguaggi della creativitร  contemporanea, โ€œcon lโ€™ambizione โ€“ afferma Francesco Paolo Campione -, di andare controcorrente rispetto a una tendenza sempre piรน diffusa che trasforma lโ€™arte contemporanea innanzitutto in un fenomeno di moda, per riportare al centro dellโ€™attenzione le ragioni profonde e il contesto dei processi di creazione artistica e per porre il visitatore nelle condizioni ideali per vivere una esperienza estetica ricca di sfumatureโ€.

IL CATALOGO

Accompagna la mostra un catalogo in due edizioni, in italiano e in inglese di grande formato, a cura di Francesco Paolo Campione (Luca Pignatelli. Astratto Global Aesthetics/4, SKIRA Editore, pp. 164).

La Fondazione culture e musei pubblica inoltre un prezioso libro dโ€™artista a cura di Francesco Paolo Campione intitolato Genesi e astratto, in 149 esemplari firmati e numerati, ciascuno corredato da un frammento di unโ€™opera originale di Luca Pignatelli.

Il libro contiene la riproduzione su carta pregiata di tutte le opere in mostra piรน una selezione di altre opere, accompagnate da una conversazione tra Luca Pignatelli e Francesco Paolo Campione.

L’ARTISTA

Luca Pignatelli รจ nato nel 1962 a Milano, dalla psicologa Carla Autelli (1935-2022) e da Ercole Pignatelli (n. 1935), pittore e scultore di origini leccesi, nel cui atelier, sin da giovanissimo, egli ha mosso le sue prime esperienze. Completati gli studi superiori, nel 1981 si iscrive alla Facoltร  di Architettura del Politecnico di Milano dove lโ€™interesse costante nei confronti di ciรฒ che con il tempo egli definirร  ยซcrescita sedimentaria della storiaยป lo porta in particolare a confrontarsi con gli scritti e le visioni di Adolf Loos e Aldo Rossi. In particolare, Pignatelli sente forte il richiamo dellโ€™idea di edificio e di cittร  come sommatoria organica degli stili e delle epoche che si sono succedute, unโ€™idea che non porta al rifiuto, ma al dialogo con il passato e al tentativo di integrarlo attraverso forme ricorrenti: gli ยซarchetipiยป, incessantemente capaci di sintetizzare la tradizione e la modernitร .

Dai disegni su carta e su masonite, esposti per la prima volta nel 1987 alla galleria di Antonia Jannone a Milano, la sua produzione si รจ sviluppata attraverso lโ€™uso eterodosso e la diversificazione sperimentale di materiali e di tecniche, indirizzandosi sempre piรน verso opere di grande formato.

I luoghi privilegiati della sua ricerca sono le fabbriche, gli arsenali militari e i depositi anonimi delle cittร  portuali che si integrano, accomunati dal fascino di unโ€™infinita aggregazione di contenuti, ai grandi edifici โ€“ templi, cattedrali e monumenti โ€“ che hanno definito il paesaggio antropico della storia europea. A partire dagli anni Novanta, Pignatelli ha introdotto lโ€™uso, come supporti, di materiali che hanno esaurito la loro precedente destinazione dโ€™uso, e giร  di per sรฉ pittorici, come la tela di canapa dei convogli ferroviari e, successivamente, le carte assemblate, i tessuti, le vecchie tavole di legno, le lastre di ferro zincato e i tappeti persiani. Al contempo, รจ emersa inoltre una pratica artistica fondamentalmente seriale. Hanno cosรฌ preso vita veri e propri cicli concepiti in occasione di esposizioni personali e installazioni specifiche di un sito, come: Arazzi italiani (2007-2008), Atlantis (2009), Schermi (2009), Analogie (2010), Cosmografie ((2014); Sculture (2010), Standard (2014), Migranti (2015), Imperatori (2017) e Persepoli (2017).

Per quanto riguarda la sua estetica, si รจ affermato da un lato un interesse precipuo al dialogo con la storia e con la natura, dimensioni incarnate da immagini della statuaria classica (muse, eroi e imperatori), dalle memorie archeologiche dellโ€™antichitร , da orme di paesaggi naturali e urbani, da calligrafie e da caratteristiche allegorie della modernitร  come i dirigibili, gli aeroplani, le navi e i treni a vapore; dallโ€™altro lato si รจ fatto via via strada un linguaggio astratto, fatto di porzioni di materia che si stratificano su supporti di recupero.

Fra le principali esposizioni temporanee che hanno consacrato a livello internazionale il lavoro di Luca Pignatelli ricordiamo: la XII Quadriennale dโ€™Arte di Roma (1996), la 53a Esposizione Internazionale dโ€™Arte La Biennale di Venezia, Padiglione Italia (2009) e le personali tenute al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2009); al MAMAC โ€“ Musรฉe dโ€™Art Moderne et dโ€™Art Contemporain di Nizza (2009); allโ€™Istituto nazionale per la grafica di Roma (2011); al Museo di Capodimonte di Napoli (2014); alla GAM โ€“ Galleria Civica dโ€™Arte Moderna e Contemporanea di Torino (2014); alla Galleria degli Uffizi di Firenze (2015); al Gran Teatro La Fenice di Venezia (2017); al Museo Stefano Bardini di Firenze (2019); alla New York Historical Society (2022); e al MUSEC โ€“ Museo delle Culture di Lugano (2023).

Oltre che in prestigiose collezioni private europee ed americane, le opere di Luca Pignatelli sono conservate da importanti istituzioni museali, fra le quali ricordiamo: la New York Historical Society di New York; la Galleria degli Uffizi di Firenze; il Museo di Capodimonte di Napoli; la GAM โ€“ Galleria Civica dโ€™Arte Moderna e Contemporanea, Torino; il CSAC โ€“ Centro Studi e Archivio della Comunicazione dellโ€™Universitร  degli Studi di Parma; il PART โ€“ Palazzi dellโ€™Arte di Rimini.

INFO

LUCA PIGNATELLI. ASTRATTO
MUSEC | Museo delle Culture
Villa Malpensata (via Giuseppe Mazzini 5/Riva Caccia 5)
Lugano (Svizzera)
Fino al 12 maggio 2024

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