Il primo festival di fotografia di moda consapevole viene ospitato negli spazi di una delle biblioteche storiche più importanti, in uno spazio che custodisce e alimenta la complessità del sapere in un momento in cui molteplicità e diversità sono messe sempre di più in discussione.

Organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense, PhotoVogue Festival gode del patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.
Fino a domani 4 marzo 2026 con il tema Women by Women il festival è a cura di Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue and Festival Director, co-curato da Caterina De Biasio, Visual Editor di PhotoVogue e Daniel Rodrìgueez Gordillo, Senior Manager of Education and Community Initiatives di Condé Nast.
Una celebrazione delle molteplici modalità con cui le donne si esprimono e si immaginano, mettendo in discussione l’idea che diritti, visibilità e riconoscimento siano acquisiti e garantiti, evidenziando come le conquiste sociali possano essere sempre minacciate nel clima politico e culturale attuale.
PhotoVogue presenta il festival come la più ambiziosa Global Open Call, con 150 fotografe e video maker che esplorano cosa significa vedere ed essere viste come donna. Scelte tra quasi centomila candidature da più di 9,500 artiste da 149 Paesi, le opere si estendono dalla moda, documentario fino a pratiche concettuali. Unite dall’originalità, profondità emotiva e forza estetica, formano un coro visuale potente che espande la rappresentazione e conferisce una nuova forma alla sguardo osservante.
Attraverso un palinsesto di 4 mostre di immagini e contributi visivi, 8 video documentari, 1 stand-up comedy, 5 conversazioni e 20 tavole rotonde PhotoVogue si configura come punto di incontro in cui le storie di donne vengono viste e valorizzate attraverso la fotografia e i video che diventano terreno dove esprimere resistenza, potere e sfidare paradigmi visivi dominanti costruendo identità.
Attraverso festival come PhotoVogue si supera la dicotomia dello sguardo maschile e femminile, mettendo in campo una riflessione sulla fluidità e la complessità delle esperienze vissute dalle donne, affermando il diritto delle donne non solo ad essere asservite ad uno sguardo limitante estero, ma anche a vedere e a plasmare la cultura visiva secondo le proprie condizioni.
Una curatela d’archivio attenta e sensibile, libri in formato aumentato si ergono come pannelli espositivi al di fuori e dentro le teche della Biblioteca Braidense, le nicchie delle biblioteche convertite a spazio accogliente di una costellazione di diversità che trovano casa e voce su temi complessi. La forza dell’impianto espositivo emerge attraverso l’impatto dell’impegno delle opere esposte, mettendo in discussione la visibilità del femminile e su chi è autorizzato ad occupare spazi pubblici e competitivi. Si tratta di fotografie e video che racchiudono in un istante effimero una profondità a lungo termine profonda e personale: una riflessione su come amore, responsabilità, ma anche malattia, l’invecchiamento, la dedizione e la perdita formino legami.
Degli atti per esserci ed accompagnare e testimoniare anziché osservare da lontano, una curatela che costruisce e valorizza consapevolezza, memoria identità e trasmissione dell’esperienza nel tempo in contesti diversificati: dall’intimità e l’empatia in mezzo alla violenza della guerra fino alle questioni legate al desiderio e alla visibilità che diventa una forma di autodeterminazione, cura e solidarietà, affermando il lavoro sessuale nella sua legittimità e come uno spazio in cui le donne affermano il controllo sulla propria immagine e narrazione.

I TALK
Martedì 3 marzo 2026
H. 15.20-16.20
Mama: Mothers, Daughters and Care
Conversazione tra Aletheia Casey, Jip Schalkx e Magdalena Wosinka, moderata da Alessia Glaviano.
H. 16.25-17.40
No Woman’s Land: Women, Power and Survival
Conversazione tra Dato Sulakauri, Kiana Hayeri, Maria Abranches, Ofir Berman e Priscilla Kounkou Hoyeyda, moderata da Anastasia Taylor-Lind.
H. 17.45-19.00
Witnessing Each Other: Women, War, and Intimacy
Conversazione tra la fotografa di guerra Anastasia Taylor-Lind, narratrice e produttrice Alisa Aedy e regista Paolina Stefani.
Mercoledì 4 marzo 2026
H. 11.00-12.00
Sex Work Is Work: Agency, Visibility, and the Female Lens
Conversazione tra Alexis Kleshik e Fee-Gloria Grönemyer, moderata da Alexios Seilopoulos e Sofia Kouloukouri.
H.15.15-16.15
Girlhood: Fantasy and the Inner Life
Conversazione tra Avery Norman, Laura Pelisser e Leon Lui, moderata da Francesca Faccani.
H. 16.20-17.35
Who Controls the Image? Memory, Power and Fashion
Conversazione tra Chiemeka Offro, Gloria Oyarzabal, Narantsetseg Khuyagaa, Debora Brune, Jade O’Belle e Ramona Jingru Wang, moderata da Chiara Agradi.
H.17.40.18.55
Queer Worlds: Chosen Families and New Ways of Belonging
Conversazione tra Adam Han-Chun Lin, Laila Annmarie Stevens e Roxana Rios, moderata da Jordan Anderson.
H. 19.00-20.00
Remembering Milo Keller – Ricordando Milo Keller
Conversazione tra Alessia Gunawan, Bruno Ceschel, Carla Rossi e Clement Lambelet, moderata da Alessia Glaviano.




