L’esposizione di Palazzo Citterio, nel cuore di Brera a Milano, rende omaggio Giovanni Gastel, un protagonista assoluto della fotografia contemporanea.

250 immagini, di cui 140 inedite, che ripercorrono la sua carriera. Le prime copertine di moda, gli still life più innovativi, i ritratti di personaggi iconici del nostro tempo, oggetti personali, strumenti di lavoro e per la prima volta i suoi scritti e le sue poesie.
Il percorso espositivo, curato da Uberto Frigerio con l’allestimento di Gianni Fiore, realizzato da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, offre un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la carriera artistica di Gastel in chiave tematica, poetica e profondamente personale.
Il suo stile si è distinto per una visione unica. Uno dei pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.
La rassegna è anche l’occasione per riaffermare il rapporto che ha legato Gastel alla sua città. Milano, infatti, non è semplicemente lo sfondo della sua storia professionale ma una vera e propria matrice culturale, familiare, sociale e creativa che lo ha forgiato.
Gastel ha vissuto in una dimensione a metà tra aristocrazia e borghesia, cultura e industria, poesia e pragmatismo. Da questo mix è scaturito il suo stile elegante al contempo leggero ed ironico. Non a caso Harpers Bazaar USA lo ha definito “l’ambasciatore di Milano per eccellenza, il più internazionale e il più elegante”.
Il suo impegno per la città è stato concreto anche in ambito sociale. Ha sostenuto il Progetto Itaca Milano e la nota campagna per lo IEO di Umberto Veronesi, a testimonianza di un legame affettivo che andava oltre la fotografia.
La coinvolgente mostra che svela la profonda anima di Giovanni Gastel rimarrà aperta fino al prossimo 26 luglio.
L’ARTISTA

Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, tra i più importanti registi del Neorealismo, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e, a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane.
Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività.
Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.
Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 è uscita l’autobiografia “Un eterno istante” (Mondadori) e l’anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito su tutta la sua storia.
EXHIBITION VIEW
INFO
GIOVANNI GASTEL. REWIND
Milano, Palazzo Citterio (via Brera 12)
30 gennaio – 26 luglio 2026
IG: @palazzocitterio.brera















