Madonna della febbre (20 aprile 2021). Travertino rosso persiano e ferro, cm 54 x 57 x 193.

CHRISTIAN ZUCCONI. “In attesa del buio” a Piacenza

Le sculture inedite di Christian Zucconi, esposte nell’ex chiesa delle Teresiane a Piacenza, un gioiello architettonico del Settecento chiuso al pubblico da decenni ed eccezionalmente riaperto per l’evento, sono il centro della sua personale intitolata “In attesa del buio”.

La mostra raccoglie quasi tutte le opere realizzate da Zucconi negli ultimi cinque anni, lasso di tempo in cui a partire da Madonna dell’assenza, del 2019, l’artista matura una visione estetica diversa dalla precedente produzione: i cambiamenti a livello mondiale e personale lo portano ad una visione crepuscolare ed elegiaca, che trascende il presente per collocarsi in un altrove mitico.

La meditazione sull’umano e sulle sue profondità lo porta a concepire figure dagli occhi inesorabilmente chiusi, che sembrano implodere sul vuoto, aprirsi come petali di rosa per esalare l’ultimo respiro, gemmare in concrezioni di arti e volti in un susseguirsi di stati.

Dall’assenza fisica di una struttura interna all’assenza metafisica di struttura interiore, Zucconi propone una riflessione sulla percezione di vuoto morale, religioso, filosofico ed esistenziale dell’uomo contemporaneo, interpretata come nostalgico ripiegamento su di un’incolmabile assenza.

Nella ex chiesa delle Teresiane, gioiello a pianta centrale in un’unica aula costruito nel XVIII secolo per la clausura, questa famiglia di opere trova uno scrigno ideale nel quale mostrarsi per la prima volta.
I commenti poetici che le accompagnano, benché dedicati alla notte, non vogliono essere descrittivi di una storia, piuttosto evocare lo stato d’animo in cui sono state concepite; così, il commento sonoro, che si avvale della voce di Lorena Nocera, vuole ricordare le preghiere e le litanie che per tanti anni hanno riecheggiato sotto la cupola per creare un’atmosfera sospesa, nella quale bagliori lunari estraggono le sculture dalla penombra.
Dalla chiesa, la mostra continua nella sala della ruota degli esposti, dove il video di Greta di Lorenzo racconta la lavorazione di Canto delle foglie, finita poche settimane prima dell’inaugurazione. In questa sezione, lo spettatore può facilmente rendersi conto dei tempi, dei rumori e della fatica che la lavorazione del marmo comporta.

Diversamente dal passato, oggi Zucconi non lavora in taglio diretto, ma parte da un modello al vivo con l’intento non di dare verosimiglianza alle figure, bensì naturalezza anche nelle distorsioni. Fatta eccezione per Madonna dell’assenza, tutte le opere in mostra sono modellate sulla compagna Greta di Lorenzo, di volta in volta chiamata a prove posturali estenuanti durante lunghe sessioni di calco dal vivo.

Dal modello in gesso, attraverso la tradizionale tecnica dei “tre punti”, l’artista passa alla trasposizione nel travertino rosso persiano, materiale calcareo e stratificato che soffre di buchi, aperture e rotture ma brilla di concrezioni cristalline. Le opere finite sembrano aver dimenticato il blocco di partenza e, pur nella fisica pesantezza, ruotano sull’asse d’acciaio con estrema leggerezza facendosi metafora della carne e dello spirito.
La mostra, incentrata sull’assenza, sul ricordo e sul crepuscolo, è dedicata alle figure che negli anni sono state importanti per l’artista e il suo percorso, in un continuo dialogo tra passato e presente, vita e morte.

L’ARTISTA

Nato a Piacenza nel 1978, Christian Zucconi si forma inizialmente tra le campagne emiliane e la canonica di Campremoldo Sotto, dove in un ambiente ancora pregno di tradizioni antiche e folclore si avvicina al sacro e alla sua rappresentazione; in seguito prosegue il suo apprendistato tra le cave di Carrara e l’Istituto d’Arte “Gazzola” sotto la direzione di Paolo Perotti e i consigli di Piero Molinari. Concluso il Liceo Artistico “Cassinari” col massimo dei voti, abbandona l’Accademia di Brera e apre il proprio laboratorio nel 1996.
Nel 2003 inizia la collaborazione con la Compagnia del Disegno di Alain Toubas, che, oltre ad organizzargli importanti mostre pubbliche, sarà importantissima figura di riferimento fino alla morte avvenuta nel 2021.
Oggi vive e lavora sugli amati Colli Piacentini.

INFO

CHRISTIAN ZUCCONI. IN ATTESA DEL BUIO
A cura di Manuel Ferrari
Ex chiesa delle Teresiane, Stradone Farnese 73 – Piacenza
INAUGURAZIONE: venerdì 5 aprile 2024 alle ore 18.00
APERTURE: 6 aprile – 30 giugno

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