Paul Cezanne, Groupe de baigneuses, (Gruppe von Badenden), um 1895 Öl auf Leinwand, 47 x 77 cm, Ordrupgaard, Kopenhagen Foto: Anders Sune Berg

La Fondation Beyeler celebra Paul Cezanne, padre dell’arte moderna

Per la prima volta nella sua storia, la Fondation Beyeler dedica una grande mostra monografica a Paul Cezanne (1839–1906), pioniere dell’arte moderna e un artista fondamentale nella collezione del museo.

La mostra presenta un’ottantina di opere provenienti da rinomati musei e collezioni private, molte delle quali non sono esposte pubblicamente da diversi anni e circa la metà proviene da collezioni private. Una prima assoluta è rappresentata dall’opera Baigneuses (1900-1906) che per la prima volta viene esposta pubblicamente. L’esposizione mette a fuoco soprattutto la fase più matura della produzione del pittore francese, dai ritratti enigmatici ai celebri bagnanti, fino ai paesaggi della Provenza e alla Montagna Sainte-Victorie, soggetto preferito dell’artista.

Paul Cezanne in seinem Atelier in Les Lauves
Foto : Bernard Emile (1868–1941)
Paris, musée d’Orsay
© GrandPalaisRmn (musée d’Orsay) / René-Gabriel Ojeda

“Il padre di tutti noi”, Pablo Picasso.

Dal suo studio a Aix-en-Provence, nel sud della Francia, Cezanne ha ricercato con straordinaria sensibilità il rapporto tra luce, colore e forma dando vita a una pittura rivoluzionaria che ha influenzato e ispirato generazioni di artisti. Non a caso Pablo Picasso lo definì “il padre di tutti noi”.
La mostra racconta proprio questa svolta decisiva dell’artista, che ha trasformato il modo stesso di concepire la pittura e inizia sentendosi un po’ osservati attraverso il suo ritratto.

La mostra in numeri

58 dipinti a olio e 21 acquarelli provenienti da rinomati musei e collezioni private in Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca e Stati Uniti, la mostra offre al pubblico l’occasione di scoprire l’opera pioneristica della maturità di Cezanne. Accanto a opere iconiche provenienti da importanti collezioni pubbliche come il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art, il Musée d’Orsay, il Philadelphia Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington e la Tate, la metà dei dipinti esposti sono in prestito da collezioni private e quindi poco accessibili al pubblico, tra cui l’opera Baigneuses (1900-1906), che viene qui presentata per la prima volta in assoluto e opere che non sono state esposte pubblicamente da molti anni, come il Portrait de Paul Cezanne (ca. 1895).

Il percorso espositivo

Il percorso si apre con opere realizzate alla metà degli anni Ottanta del XIX secolo, dove Cezanne già in età matura si era emancipato dall’Impressionismo per elaborare un suo linguaggio visivo personale, uno stile che segna profondamente la modernità, scardinando la prospettiva e trasformando il quadro in uno spazio di ricerca partendo dai motivi della natura. Lo spazio di ricerca non finisce con l’artista, ma continua per lo spettatore che nel trovare opere apparentemente incompiute, partecipa attivamente all’esperienza visiva e cerativa cercando una sua interpretazione.

Le nature morte e il teschio

Le nature morte sottolineano l’ambizione dell’artista di trasformare il mondo visibile in un ordine quasi senza tempo. Quella che appare come una semplice composizione, diventa ricerca dell’ordine e occasione per esplorare forma, colore, peso, equilibrio.
Oltre alle sue nature morte con frutta e vasi, la mostra dedica attenzione anche al motivo del teschio, una dimensione più meditativa ed esistenziale.

L’ossessione per la Montagna Sainte-Victoire

Protagonisti assoluti dei suoi quadri diventano i paesaggi della sua terra, la Provenza. In particolare la Montagna di Sainte-Victoire ha esercitato un’attrazione costante su Paul Cezanne che dipinse in circa trenta olii e numerosi acquerelli. Sette di questi dipinti a olio e due acquerelli sono riuniti in serie nella mostra della Fondation Beyeler e ben raccontano l’idea dell’ossessione, della ricerca continua di come si può dipingere il mondo nel modo esatto in cui lo si percepisce. La sua rappresentazione della natura non è più fedele, ma si trasforma in uno spazio di ricerca.

I bagnanti e il ragazzo con il panciotto

Accanto ai paesaggi, la rassegna dedica ampio spazio ai celebri bagnanti, figure sospese e (con)fuse tra corpo umano e natura.
Notevole è anche sia il primo accostamento di due versioni ad acquarello del ragazzo con il panciotto rosso sia l’esposizione congiunta di due rare versioni dei giocatori di carte: da una parte la famosa opera della Courtauld Gallery di Londra, dall’altra, l’altrettanto iconica tela del Musée d’Orsay di Parigi.

Il laboratorio interattivo

Alla fine del percorso espositivo, visitatrici e visitatori hanno l’opportunità di esperire personalmente la tecnica dell’acquerello.

Il cortometraggio Cézanne on Art (2025) di Albert Oehlen

A chiusura della mostra il cortometraggio di Albert Oehlen, uno dei più importanti pittori contemporanei, e del rinomato regista Oliver Hirschbiegel.
Un film che unisce arte, filosofia e paesaggio in un approccio evocativo all’artista.
La première mondiale del film avrà luogo alla Fondation Beyeler.

La mostra «Cezanne» è stata curata da Ulf Küster, Senior Curator della Fondation Beyeler.

Il Catalogo

Il catalogo della mostra, progettato graficamente da Melanie Mues, Londra, è pubblicato in tedesco e inglese da Hatje Cantz Verlag, Berlino. Raccoglie in 200 pagine contributi di Louise Bannwarth, Gottfried Boehm, Ulf Küster e Fabienne Ruppen, oltre a una biografia illustrata da Sarah Weishaupt.

Le opere

INFO

Cezanne 
25 gennaio – 25 maggio 2026
Fondation Beyeler, Beyeler Museum AG, Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen

HESTETIKA ART Next Generation

Iscriviti
alla newsletter di Hestetika
[mc4wp_form id="21360"]