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“The Hour of the Star” di Lize Bartelli a Londra

Roman Road di Londra inaugura il Visiting Curators Initiative di Pipeline con un gesto che è insieme dichiarazione curatoriale e presa di posizione critica.

La prima artista a occupare il secondo piano dello spazio londinese è Lize Bartelli, protagonista della mostra The Hour of the Star, in apertura il 22 gennaio 2026, che segna il suo ritorno a Londra dopo la personale Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me (giugno 2025).

Bartelli prosegue qui una ricerca che si muove sul crinale instabile tra simbolo, gesto e colore, ma lo fa con una consapevolezza più stratificata, quasi riflessiva. Le quattordici nuove opere, distribuite in formati differenti, non cercano un’unità stilistica rassicurante: piuttosto, mettono in scena una tensione costante tra identità e costruzione, tra immaginario intimo e rappresentazione pubblica. La pittura diventa un campo di prova, uno spazio in cui l’immagine si carica di ambiguità e il colore smette di essere mero elemento espressivo per farsi soglia emotiva.

Curata da Marisa Bellani, fondatrice di Roman Road, la mostra ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto corrosiva: dove finisce il desiderio di diventare e dove inizia la performance del diventare? È una questione che attraversa silenziosamente ogni tela, insinuandosi nei dettagli iconografici e nei gesti pittorici, come se l’opera stessa fosse consapevole del proprio statuto di costruzione. Bartelli non offre risposte, ma espone la frattura, lasciando che l’immagine resti in bilico tra confessione e messa in scena.

Il contesto di Pipeline amplifica questa dimensione liminale. Il programma Visiting Curators Initiative invita curatori e gallerie internazionali a occupare temporaneamente lo spazio, in una sorta di residenza espositiva che è anche un test di visibilità e dialogo. Pur restando indipendente dal programma ufficiale della galleria, l’iniziativa si innesta nel tessuto culturale londinese con una precisione chirurgica, offrendo un luogo di esposizione che è insieme vetrina e laboratorio.

L’ARTISTA

Lize Bartelli

Lize Bartelli (nata a Rio de Janeiro, Brasile; vive e lavora a Londra) è una pittrice la cui pratica affonda le radici nella teoria del colore e in un’esplorazione dell’identità femminile, sviluppatasi a partire dai suoi studi in Filosofia presso la PUC di Rio de Janeiro (2008–2012) e in Performance Art presso il CAL, sempre a Rio de Janeiro. Ha poi approfondito la sua formazione artistica in Europa, completando un Master in Design alla Marangoni di Milano (2012–2013) e studiando Storia dell’Arte presso Sotheby’s a Londra (2016–2017). Sebbene Bartelli sia attiva da molti anni in ambito creativo, ha scelto di dedicarsi professionalmente alla pittura a partire dal 2020.

Rappresentata dal 2023 dalla galleria Simoes de Assis in Brasile, la sua opera ha ottenuto un significativo riconoscimento ed è stata pubblicata su importanti riviste, tra cui Veja São Paulo (a cura di Humberto Addo, 2022), Architectural Digest (a cura di Kathryn Romeyn, 2020), Les Nouveaux Riches Magazine (a cura di Daniel Lichterwald, 2020) e Elle Decor (2020). Tra le sue recenti mostre personali si segnalano Skeleton’s Closet presso Simoes de Assis, San Paolo (2022), curata da Julia Lima, e Mothering al Kupfer Project di Londra (2022), curata da Kiki Mazzucchelli. Ha inoltre partecipato a fiere d’arte di rilievo come SP-Arte, San Paolo (2022), e Zonamaco, Città del Messico (2024).
https://www.instagram.com/lisegrendene/

LE OPERE

INFO

Lize Bartelli
The Hour of the Star
Pipeline, Second Floor, 1 Windmill St, London W1T 2JN
@lisegrendene/

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