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Walter Niedermayr “Iran, prima e dopo la rivoluzione” da Ersel a Milano

Ersel presenta “Iran, prima e dopo la rivoluzione”, la mostra dedicata alle opere del fotografo e artista Walter Niedermayr, a cura di Chiara Massimello, realizzata in collaborazione con Ncontemporary Milano.

Walter Niedermayr, artista conosciuto per le sue opere presentate al MAXXI di Roma, alla Tate Modern di Londra, al Centre Pompidou di Parigi e al Museum of Modern Art di New York, per questo progetto parte dallo studio del paesaggio urbano moderno, sorto in Iran dopo la rivoluzione islamica del ‘79, per lo più influenzato dall’architettura occidentale. In questo contesto, a Walter Niedermayr interessa realizzare un confronto fra le città di stampo moderno e quelli che sono considerati i luoghi che testimoniano la lunga storia culturale della Persia di un tempo. La domanda che l’artista si pone è:

La grande cultura del passato ha lasciato tracce nel Paese, nell’architettura contemporanea? Se sì, in che modo? Ed è in grado di creare dei punti di contatto e di confronto nel drammatico dibattito culturale che agita la società iraniana di oggi?».

Anche in arte è impossibile parlare di Iran senza confrontarsi con il suo grande passato e senza riferire al suo drammatico presente. Guardando oggi quella terra e quel popolo, le parole che vengono in mente sono desiderio di libertà e voglia di cambiamento, ma la situazione è molto complessa, di non rapida soluzione. Teheran è sopravvissuta, solo nell’ultimo secolo, a rivoluzioni e colpi di Stato, cambi di potere, attentati politici e occupazioni. Contemporaneamente però la vita ha continuato, almeno in parte, il suo corso: la città cresce, si modernizza e si espande lentamente sui territori limitrofi.

Nelle sequenze di Walter Niedermayr, la bellezza dei luoghi e delle antichità si alterna al paesaggio contemporaneo e alla nuova urbanizzazione anonima. Una modernità, un Occidente di facciata, una quinta precaria che nasconde i diritti violati di donne e uomini in nome di una tradizione stravolta e tradita. Le opere riflettono l’ambivalenza tra paesaggio naturale e paesaggio artificiale e la luce chiara del cielo ne sottolinea ulteriormente il contrasto. Una sorta di irrealtà pervade le immagini silenziose.

L’atmosfera è sospesa, il silenzio imposto. Affascina un senso di nostalgia legato alla storia e alla gloria leggendaria dell’Oriente, mentre la nuova architettura che invade senza chiedere il permesso ci obbliga a riflettere sul difficile presente.

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INFO

Walter Niedermayr
IRAN PRIMA E DOPO LA RIVOLUZIONE
Spazio espositivo ERSEL – Via Caradosso, 16 – 20123 Milano – www.ersel.it
Date: dal 30 marzo al 30 aprile 2023

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