Dal 3 aprile al 19 luglio 2025, BUILDING GALLERY ospita Transitum, mostra personale di Fabrizio Cotognini curata da Marina Dacci.
Un viaggio attraverso oltre novanta opere che si muovono tra scultura, disegno e installazione, delineando un percorso di trasformazione e memoria che attinge a iconografie epiche, mitologiche e alchemiche. Il progetto espositivo si estende anche alla Galleria Moshe Tabibnia, in dialogo con la collezione tessile della sede.

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Un percorso tra natura e cultura
Il cuore dellโesposizione si articola sui tre piani della BUILDING GALLERY, dove la trasformazione diventa il tema cardine. Al piano terra, il dialogo tra natura e cultura รจ espresso attraverso la microfusione Alveare (2025) e La Casa dellโArte (2025), una riproduzione in 3D dello spazio espositivo. Il contrasto tra questi elementi evoca la tensione tra ordine naturale e costruzione culturale, sottolineando l’alveare come metafora della galleria, luogo di creazione e relazione.
Un ulteriore simbolo di metamorfosi รจ rappresentato dallo stormo di piccoli uccelli in bronzo, Hybridatio Mundi (2024-2025), disseminati negli ambienti della galleria, su balconi e terrazze. Questi esseri volanti si caricano di un significato archetipico, simbolo di passaggio tra cielo e terra, tra umano e divino.
Distopie e identitร fluide
Proseguendo il percorso, il primo piano ospita Distopie (2024), serie di opere realizzate su incisioni del XVIII secolo, nelle quali Cotognini innesta elementi della contemporaneitร . Lโarchitettura classica viene alterata da marchi e simboli della societร dei consumi, in un gioco di anacronismi che riflettono sulla colonizzazione tecnologica e visiva del presente.
In Who is Christian Rosenkreutz (2024), il concetto di identitร multipla si sviluppa attraverso una galleria di ritratti, ponendo lโaccento sulla trasformazione individuale come atto conoscitivo e speculativo. Questa riflessione si ritrova anche ne LโAndrogino e il Doppio (2024), dove il tema della dualitร viene trasposto in immagini di figure ambigue e metamorfosi alchemiche.
Il teatro della memoria
La passione per il teatro emerge con forza nel secondo piano della galleria, dove Cotognini rende omaggio al Parsifal di Wagner, messo in scena a New York nel 1904. Le incisioni teatrali, modificate dallโartista, diventano scenografie visionarie che riflettono sulla capacitร del teatro di essere macchina di memoria e di veggenza.
In dialogo con queste opere, I 12 Cavalieri della Tavola Rotonda (2024) creano un ponte con lโepica medievale, arricchendo il discorso sulla trasformazione e sul mito.
Lโuniverso come laboratorio alchemico
La mostra si conclude con due macchine ottiche dedicate al pensiero di Athanasius Kircher. In una di esse, unโanamorfosi trasforma il volto del filosofo da giovane a vecchio, creando una riflessione sulla relativitร del tempo e della percezione. Sul pavimento, la costellazione del Cigno si proietta nello spazio, legando la ricerca artistica di Cotognini al rapporto tra macrocosmo e microcosmo.
Infine, il cigno torna protagonista nella Galleria Moshe Tabibnia con LโIperboreo (2025), scultura in bronzo che poggia su due teschi, evocando il ciclo di morte e rinascita, il passaggio da una condizione allโaltra. ร il simbolo supremo della trasformazione, lโessenza stessa di Transitum: un viaggio attraverso il tempo, la materia e lโimmaginazione, in cui il passato si sedimenta nel presente per generare nuove visioni del futuro.
Le opere
Info
Transitum
Fabrizio Cotognini
a cura diย Marina Dacci
dal 3 aprile al 19 luglio 2025
BUILDINGย GALLERY
via Monte di Pietร 23, 20121 Milano
building-gallery.com
Sede espositiva aggiuntiva
dal 3 aprile al 5 luglio 2025
GALLERIA MOSHE TABIBNIA
via Brera 3, 20121 Milanoย
martedรฌ – sabato, 10 – 19ย ย
www.moshetabibnia.com