Grazie all’imminente mostra Fondazione Maeght. Un atelier a cielo aperto, il nuovo parco pensile del Lingotto accoglie sino al 13 febbraio 2021 nove opere di alcuni dei massimi scultori del Novecento, abitualmente ospitate negli splendidi giardini del celebre museo di Saint-Paul-de-Vence. Lโallestimento della mostra e delle sculture รจ curato da Marco Palmieri.
Il parco sul tetto del Lingotto, ricco di oltre 40.000 piante attentamente selezionate e circondato dalla storica Pista, divenuta oggi Pista 500, sperimenta cosรฌ sin da subito in ogni aspetto la sua vocazione di punto d’incontro tra una concezione innovativa del verde urbano, una gloriosa tradizione industriale e la funzione di custodia e condivisione dell’arte giร da molti anni esercitata dalla Pinacoteca Agnelli, ora in grado di proporre ai visitatori anche opere ambientate en plein air.
Le sculture della Fondazione Maeght rappresentano una raffinata scelta di lavori di grandi artisti del secolo scorso, molti dei quali intimi amici della coppia di collezionisti e mercanti d’arte francesi: una scultura e una lamiera di Mirรณ e due bronzi di Zadkine e Jean Arp cui si affiancono opere molto importanti di Riopelle, Claude Viseux, Norbert Kricke e Barbara Hepworth.
Da tempo la Pinacoteca Agnelli si รจ data la missione di esplorare la tradizione del collezionismo d’arte privato: la mostra dedicata alla raccolta dei coniugi Maeght, di cui le sculture nel parco rappresentano una preziosa anticipazione, prosegue questo itinerario culturale aprendosi grazie a Pista 500 a una visione ancora piรน ampia, che si intreccia con il tema della memoria storica e dell’innovazione industriale, della tutela dell’ambiente e del dialogo con il territorio.
LA MOSTRA
La mostra รจ curata da Daniela Ferretti e organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con Fondation Marguerite et Aimรฉ Maeght e MondoMostre, con FIAT quale main partner del progetto. Lโallestimento รจ a cura di Marco Palmieri.
In mostra settantasette opere di grandi artisti del XX secolo, tra cui Braque, Calder, Chagall, Giacometti, Lรฉger, Matisse e Mirรณ, che hanno condiviso con altri maestri la passione e la visione dello straordinario progetto di Aimรฉ Maeght e sua moglie Marguerite dando vita a un vero e proprio โatelier a cielo apertoโ sulle colline di Saint Paul de Vence. L’esposizione si incentra infatti attorno a quel nucleo di artisti che per primi hanno intuito il potenziale di una giovane coppia che, mossa da una genuina passione per lโarte espressa in tutte le sue forme e dotata di una rara capacitร manageriale, si sarebbe costruita una posizione di primissimo piano nel mercato dellโarte mondiale.
โIl titolo scelto per la mostra, โAtelier a cielo apertoโ, merita qualche parola. โ spiega la curatrice Daniela Ferretti – Appare capace di evocare a un tempo il profondo coinvolgimento degli artisti nel progetto dei fondatori, la luminosa atmosfera mediterranea che si respira a Saint Paul de Vence e l’essenza stessa della visione dei coniugi Maeght: creare un luogo per lโart vivantโ.
In omaggio alla variegata poliedricitร delle scelte artistiche della famiglia Maeght, la curatrice ha selezionato le opere della mostra torinese ponendo lโaccento sulla possibilitร per gli artisti ospitati a Saint Paul de Vence di misurarsi con i piรน diversi medium, impiegando talvolta anche tecniche e materiali diversi da quelli tipici della loro produzione abituale. Il disegno gioca qui un ruolo fondamentale: lungo il percorso espositivo si incontrano ad esempio magnifici progetti a carboncino di Raoul Ubac per i suoi ieratici monoliti in pietra nera, disegni di Christo per la Mastaba da costruire nella Cour Giacometti, invenzioni poetiche e ironiche di Saul Steinberg, incantevoli delicate matite di Pierre Bonnard e lo sconfinato talento artistico di Matisse espresso attraverso il carboncino, lโinchiostro, la matitaโฆ
Anche di Alberto Giacometti e Eduardo Chillida si sono privilegiate opere grafiche: disegni a matita per lo scultore svizzero e incisioni per quello spagnolo-basco.
Una sala รจ interamente dedicata a Georges Braque, del quale si espongono oltre a un importantissimo olio su tela della serie degli Atelier, anche sculture in bronzo, in pietra e un tondo in ceramica.
Joan Mirรณ nei lunghi mesi trascorsi ogni estate a Saint Paul ha potuto lavorare con la ceramica, il cemento, la lamiera metallica. La varietร di tecniche e dimensioni delle opere dellโartista catalano presenti in mostra sono un significativo esempio della sua incessante attivitร di sperimentatore.
La mostra sarร corredata da un catalogo edito da MondoMostre.
INFO
Fondazione Maeght.ย Un atelier a cielo aperto a cura diย Daniela Ferretti Da sabato 16 ottobre 2021 a domenica 13 febbraio 2022 Anteprima stampa: venerdรฌ 15 ottobre 2021 Pinacoteca Agnelli Via Nizza, 230/103 – 10126 Torino |