I FONDI PNRR PER L’ARTE E CULTURA. Le linee Guida Ministero della Cultura

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura ha pubblicato il 5 maggio 2022 le Linee di indirizzo dell’Investimento per i fondi del PNRR che mira a sostenere la ripresa e l’innovazione dei settori culturali e creativi agendo sia sul versante del miglioramento dell’ecosistema in cui operano gli operatori, sia su quello del sostegno alla produzione.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 18 e seguenti del Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021 riguarda anche i settori culturali e creativi.

Le attività inerenti attengono a tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o non orientate al mercato, inclusi architettura, archivi, biblioteche e musei, artigianato artistico, audiovisivo (inclusi film, televisione, videogiochi e multimedia), patrimonio culturale tangibile e immateriale, design (incluso il design della moda), festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo, (compresi teatro e danza), libri ed editoria, radio e arti visive (come definiti da Europa creativa).

LA PRIMA LINEA DI AZIONE

La prima linea di azione dell’investimento è: “sostenere la ripresa delle attività culturali incoraggiando l’innovazione e l’uso della tecnologia digitale lungo tutta la catena del valore”, finalizzata ad accompagnare gli operatori culturali nella gestione della transizione digitale e dei suoi benefici, fornendo ogni strumento (servizi di formazione, contributi finanziari, attrezzature tecnologiche, etc.) utile a facilitare l’adozione di pratiche, approcci innovativi nello sviluppo delle proprie attività, in cui il ricorso al digitale e alla tecnologia viene stabilito come comportamento usuale. Gli investimenti ammissibili consistono in interventi per migliorare l’ecosistema in cui operano i settori culturali e creativi incoraggiando la cooperazione tra operatori e organizzazioni culturali e facilitando il loro upskill e reskill.

Nonché un ulteriore intervento è stato previsto a supporto dei settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale lungo l’intera catena del valore (produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico) attraverso contributi finanziari e accesso a servizi reali e finanziari.
Interventi al fine di migliorare l’ecosistema incoraggiando la cooperazione tra operatori e organizzazioni culturali nell’implementazione di approcci innovativi, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, accrescendo le loro conoscenze e competenze manageriali ed economiche. Attraverso il miglioramento dell’ecosistema in cui operano i settori culturali e creativi e la promozione della cooperazione, dell’aggiornamento, l’intervento punta alla riqualificazione della catena del valore in chiave digitale e tecnologica, fornendo strumenti e conoscenze di supporto. In tale direzione, la sostenibilità economica e l’impatto sociale diventano principi cardine chiamati ad orientare la produzione, gestione e organizzazione culturale.

Interventi per sostenere la produzione attraverso innovazione digitale, con attività dedicate al supporto dei settori culturali e creativi nell’ambito dell’innovazione e della transizione digitale lungo l’intera catena del valore (produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico) attraverso l’erogazione dei contributi finanziari per l’accesso ai servizi reali e finanziari.

LA SECONDA LINEA DI AZIONE

La seconda linea d’azione prevista da PNRR per: “Promuovere l’approccio verde lungo tutta la filiera culturale e creativa, incoraggiando un approccio sostenibile sotto il profilo ambientale”.
Perseguendo il generale obiettivo di favorire l’approccio green nella filiera culturale e creativa riducendo l’impatto ambientale nella produzione e nella partecipazione culturale e promuovendo l’innovazione e l’eco-design inclusivo, in chiave dell’economia circolare, per orientare i cittadini verso comportamenti ambientali più responsabili. E ciò consiste nel promuovere la riduzione dell’impronta ecologica degli eventi culturali favorendo l’inclusione di criteri sociali e ambientali nelle politiche degli appalti pubblici, orientando così la filiera verso l’ecoinnovazione di prodotti e servizi. L’azione ha compito di promuovere l’innovazione e l’eco-design inclusivo, anche in termini di economia circolare e orientare il pubblico verso comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente e del clima. L’obiettivo specifico è quello di promuovere la riduzione dell’impronta ecologica degli eventi culturali favorendo l’inclusione di criteri sociali e ambientali nelle politiche degli appalti pubblici, orientando così la filiera verso l’eco innovazione di prodotti e servizi, partendo dall’assunto che la spinta all’impronta ecologica – e tecnologica – nei processi culturali possa garantire un’ottimizzazione della produzione sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo.

Il Ministero della Cultura, tramite la propria struttura di missione istituita presso il Segretariato generale, sarà deputato ad interfacciarsi costantemente con il Servizio centrale per il PNRR, al fine di fornire un adeguato flusso informativo in merito allo stato di avanzamento fisico e finanziario degli interventi, anche al fine di attivare i circuiti finanziari per il trasferimento delle risorse ai soggetti attuatori di progetti selezionati nell’ambito del quadro di attuazione delle diverse iniziative.
Ad ogni modo, negli atti di finanziamento e successivi atti negoziali tra MIC, e soggetti beneficiari saranno individuate sulla scorta delle indicazioni contenute nel DPCM del 15 settembre 2021 e nelle successive linee guida MEF in materia le modalità, le tempistiche e gli strumenti per la trasmissione dei dati di monitoraggio fisico e finanziario degli interventi.


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