La Fondazione Pastificio Cerere presenta LOSING CONTROL, la prima personale di Giulio Bensasson a cura di Francesca Ceccherini, che si estende lungo gli spazi del silos e il sotterraneo del mulino, entrambi ricavati dal recupero dellโantico Pastificio Cerere.
LOSING CONTROL si compone di due installazioni site specific esito di una ricerca avviata dallโartista nel 2019, dedicata al tema della perdita del controllo e dei fenomeni che questa origina. Ogni contesto della vita umana โ da quello sociale e politico, a quello educativo e religioso โ รจ connotato dalla ricerca del controllo, elemento alla base della generazione di confini, reali o immaginari, e della manifestazione di fenomeni quali lโossessione e lโillusione, che rendono illeggibile o distorto lโesistente nella sua spontanea condizione.
Losing Control #1, realizzata nel sotterraneo Spazio Molini โ in cui originariamente veniva prodotta la semola โ interroga la perdita di controllo che si manifesta nel quotidiano dei luoghi in cui viviamo, restituita attraverso un percorso percettivo dedicato alle forme ossessive di cancellazione: lโidea del โpulire, detergere, coprireโ come eliminazione del memento mori, ossia di ciรฒ che simbolicamente ci ricorda lโinevitabile fine della vita. Tre volumi scultorei sono costruiti attraverso una composizione di piastrelle, realizzate a mano dallโartista con la tecnica del calco, per formare superfici nitide e luminose che risultano maniacalmente pulite, ordinate e razionali: presenze delicate e stranianti in totale contrapposizione con le pareti consumate dalle muffe e dallโumiditร che disegnano il luogo. Le tracce di dismissione dello spazio โ che da anni non assolve piรน alla sua funzione originale โ testimoniano un movimento costante e inesorabile di deterioramento. Per contrasto, le superfici bianche delle piastrelle si inseriscono come presenze surreali e illusorie che evocano un rassicurante senso di staticitร , controllo e pulizia. Sono parte di questo rapporto, fatto di opposizioni formali e simboliche, anche unโopera di natura sonora, realizzata con Filippo Lilli, e una scultura olfattiva: un suono statico, profondo e senza ritmo, produce un effetto di repulsione/attrazione mentre diffusori per ambiente sprigionano un profumo di pulito estraneo allo spazio fatiscente.
Lโinstallazione Losing Control #2, realizzata nel silos, si compone di un grande light box e di piccole diapositive illuminate attraverso visori vintage. Nellโex magazzino del grano โ oggi un whitecube โ la prospettiva longitudinale diviene espressione per la fuga di luce emessa dal light box, la cui immagine รจ lโingrandimento di una diapositiva ritrovata in un vecchio studio di Roma. Lโimmagine, che in origine catturava un momento preciso e una memoria personale, รจ oggi lโesito del lavoro incessante di muffe e funghi che hanno sciolto nel colore ogni rappresentazione e liquefatto le pellicole negli acidi che le compongono. Il tempo, che su queste immagini ha assunto ogni controllo, origina un processo di decomposizione spontanea che deforma lโimmagine originale lasciando nascere nuovi paesaggi di colore, forme astratte e organiche, universi fluorescenti.
Parte dellโarchivio Non so dove, non so quando (2016) che raccoglie centinaia di pellicole recuperate e numerate dallโartista, le diapositive sono come vanitas del tempo presente, nature morte riesumate dalla storia recente a cui viene offerta una seconda vita post mortem. Risultato di un processo caotico durato oltre quarantโanni, le diapositive diventano anche indizi sul funzionamento della memoria umana, incapace di conservare i ricordi, e tracce di quello che la chimica del tempo ha cancellato.
Tra i due piani contrapposti in cui si collocano gli spazi espositivi della Fondazione Pastificio Cerere e le due installazioni di LOSING CONTROL si giocano gli esiti originati dalla perdita del controllo. Se in Losing Control #1 si svelano quei meccanismi psicotici propri della societร occidentale legati al desiderio ossessivo di controllare, a causa del quale gli individui tendono a cancellare dalla propria esistenza ogni traccia della caducitร , in Losing Control #2 la perdita del controllo, qui sotto il dominio del tempo, diventa un processo generativo che simultaneamente distrugge e crea, cancella e compone nuovi paesaggi di senso.
Il progetto espositivo sarร accompagnato dalla pubblicazione di un sito web dedicato alla mostra e da un volume edito da DITO Publishing, con contributi critici di Francesca Ceccherini, Marinella Paderni, Alfredo Pirri, Stefano Velotti e illustrato da unโampia documentazione iconografica delle opere presentate.
L’ARTISTA
Giulio Bensasson (Roma, 1990) vive e lavora a Roma.
La sua pratica artistica si sviluppa principalmente attraverso il linguaggio scultoreo e lโinstallazione. Tra i soggetti al centro del lavoro, il tempo รจ elemento primario presente in molte sue opere, materiale espressivo attraverso il quale indaga il trasformarsi della materia e i processi aleatori che vi si manifestano. Nella sua ricerca esplora possibili restituzioni legate al tema della memoria e della natura morta, il genere che rappresenta da sempre lโattenzione dellโarte per il reale, il banale e il quotidiano, soggetti a cui Bensasson si rivolge costantemente.
Ha conseguito il diploma in Pittura e il diploma specialistico in Scultura e nuove tecnologie applicate allo spazio presso lโAccademia di Belle Arti di Roma. Tra il 2012 e il 2015 ha lavorato come assistente presso lo studio romano di Baldo Diodato e ha collaborato con il collettivo bolognese Apparati Effimeri (2013). Attualmente lavora come assistente per l’artista Alfredo Pirri.
Tra le mostre collettive: Donโt try this at home, Antilia Gallery (2020); Now and forward pt.II, emerging artists in Rome, an expanding field, Temple Gallery, Roma (2019); AIR4, Galleria Ravnikar, Ljubljana, Slovenia (2018); Mirabilum archiva, Castello di San Vito al Tagliamento (2017-2018); Plantarium, Casa dei Carraresi, Treviso, (2016); Uscita dโemergenza, MACRO Testaccio, Roma (2015); Lโimmagine insepolta, Galleria Hybrida Contemporanea, Roma (2014).
Nel 2019 รจ stato ospite nella Residenza Macro e il Talent Prize gli ha riconosciuto una menzione speciale
INFO
Giulio Bensasson LOSING CONTROL a cura di Francesca Ceccherini 6 maggio โ 30 luglio 2021 www.pastificiocerere.it Opening day: giovedรฌ 6 maggio 2021, 16.00 โ 21.00 Fondazione Pastificio Cerere e Spazio Molini Via degli Ausoni 7 – Roma |