Losing Control details_ph Carlo Romano

Giulio Bensasson. LOSING CONTROL alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma

La Fondazione Pastificio Cerere presenta LOSING CONTROL, la prima personale di Giulio Bensasson a cura di Francesca Ceccherini, che si estende lungo gli spazi del silos e il sotterraneo del mulino, entrambi ricavati dal recupero dellโ€™antico Pastificio Cerere.

LOSING CONTROL si compone di due installazioni site specific esito di una ricerca avviata dallโ€™artista nel 2019, dedicata al tema della perdita del controllo e dei fenomeni che questa origina. Ogni contesto della vita umana โ€“ da quello sociale e politico, a quello educativo e religioso โ€“ รจ connotato dalla ricerca del controllo, elemento alla base della generazione di confini, reali o immaginari, e della manifestazione di fenomeni quali lโ€™ossessione e lโ€™illusione, che rendono illeggibile o distorto lโ€™esistente nella sua spontanea condizione.

Losing Control #1, realizzata nel sotterraneo Spazio Molini โ€“ in cui originariamente veniva prodotta la semola โ€“ interroga la perdita di controllo che si manifesta nel quotidiano dei luoghi in cui viviamo, restituita attraverso un percorso percettivo dedicato alle forme ossessive di cancellazione: lโ€™idea del โ€œpulire, detergere, coprireโ€ come eliminazione del memento mori, ossia di ciรฒ che simbolicamente ci ricorda lโ€™inevitabile fine della vita. Tre volumi scultorei sono costruiti attraverso una composizione di piastrelle, realizzate a mano dallโ€™artista con la tecnica del calco, per formare superfici nitide e luminose che risultano maniacalmente pulite, ordinate e razionali: presenze delicate e stranianti in totale contrapposizione con le pareti consumate dalle muffe e dallโ€™umiditร  che disegnano il luogo. Le tracce di dismissione dello spazio โ€“ che da anni non assolve piรน alla sua funzione originale โ€“ testimoniano un movimento costante e inesorabile di deterioramento. Per contrasto, le superfici bianche delle piastrelle si inseriscono come presenze surreali e illusorie che evocano un rassicurante senso di staticitร , controllo e pulizia. Sono parte di questo rapporto, fatto di opposizioni formali e simboliche, anche unโ€™opera di natura sonora, realizzata con Filippo Lilli, e una scultura olfattiva: un suono statico, profondo e senza ritmo, produce un effetto di repulsione/attrazione mentre diffusori per ambiente sprigionano un profumo di pulito estraneo allo spazio fatiscente.

Lโ€™installazione Losing Control #2, realizzata nel silos, si compone di un grande light box e di piccole diapositive illuminate attraverso visori vintage. Nellโ€™ex magazzino del grano โ€“ oggi un whitecube โ€“ la prospettiva longitudinale diviene espressione per la fuga di luce emessa dal light box, la cui immagine รจ lโ€™ingrandimento di una diapositiva ritrovata in un vecchio studio di Roma. Lโ€™immagine, che in origine catturava un momento preciso e una memoria personale, รจ oggi lโ€™esito del lavoro incessante di muffe e funghi che hanno sciolto nel colore ogni rappresentazione e liquefatto le pellicole negli acidi che le compongono. Il tempo, che su queste immagini ha assunto ogni controllo, origina un processo di decomposizione spontanea che deforma lโ€™immagine originale lasciando nascere nuovi paesaggi di colore, forme astratte e organiche, universi fluorescenti.
Parte dellโ€™archivio Non so dove, non so quando (2016) che raccoglie centinaia di pellicole recuperate e numerate dallโ€™artista, le diapositive sono come vanitas del tempo presente, nature morte riesumate dalla storia recente a cui viene offerta una seconda vita post mortem. Risultato di un processo caotico durato oltre quarantโ€™anni, le diapositive diventano anche indizi sul funzionamento della memoria umana, incapace di conservare i ricordi, e tracce di quello che la chimica del tempo ha cancellato.

Tra i due piani contrapposti in cui si collocano gli spazi espositivi della Fondazione Pastificio Cerere e le due installazioni di LOSING CONTROL si giocano gli esiti originati dalla perdita del controllo. Se in Losing Control #1 si svelano quei meccanismi psicotici propri della societร  occidentale legati al desiderio ossessivo di controllare, a causa del quale gli individui tendono a cancellare dalla propria esistenza ogni traccia della caducitร , in Losing Control #2 la perdita del controllo, qui sotto il dominio del tempo, diventa un processo generativo che simultaneamente distrugge e crea, cancella e compone nuovi paesaggi di senso.

Il progetto espositivo sarร  accompagnato dalla pubblicazione di un sito web dedicato alla mostra e da un volume edito da DITO Publishing, con contributi critici di Francesca Ceccherini, Marinella Paderni, Alfredo Pirri, Stefano Velotti e illustrato da unโ€™ampia documentazione iconografica delle opere presentate.

L’ARTISTA

Giulio Bensasson (Roma, 1990) vive e lavora a Roma.
La sua pratica artistica si sviluppa principalmente attraverso il linguaggio scultoreo e lโ€™installazione. Tra i soggetti al centro del lavoro, il tempo รจ elemento primario presente in molte sue opere, materiale espressivo attraverso il quale indaga il trasformarsi della materia e i processi aleatori che vi si manifestano. Nella sua ricerca esplora possibili restituzioni legate al tema della memoria e della natura morta, il genere che rappresenta da sempre lโ€™attenzione dellโ€™arte per il reale, il banale e il quotidiano, soggetti a cui Bensasson si rivolge costantemente.
Ha conseguito il diploma in Pittura e il diploma specialistico in Scultura e nuove tecnologie applicate allo spazio presso lโ€™Accademia di Belle Arti di Roma. Tra il 2012 e il 2015 ha lavorato come assistente presso lo studio romano di Baldo Diodato e ha collaborato con il collettivo bolognese Apparati Effimeri (2013). Attualmente lavora come assistente per l’artista Alfredo Pirri.
Tra le mostre collettive: Donโ€™t try this at home, Antilia Gallery (2020); Now and forward pt.II, emerging artists in Rome, an expanding field, Temple Gallery, Roma (2019); AIR4, Galleria Ravnikar, Ljubljana, Slovenia (2018); Mirabilum archiva, Castello di San Vito al Tagliamento (2017-2018); Plantarium, Casa dei Carraresi, Treviso, (2016); Uscita dโ€™emergenza, MACRO Testaccio, Roma (2015); Lโ€™immagine insepolta, Galleria Hybrida Contemporanea, Roma (2014).
Nel 2019 รจ stato ospite nella Residenza Macro e il Talent Prize gli ha riconosciuto una menzione speciale

INFO

Giulio Bensasson
LOSING CONTROL
a cura di Francesca Ceccherini
6 maggio โ€“ 30 luglio 2021
www.pastificiocerere.it
Opening day: giovedรฌ 6 maggio 2021, 16.00 โ€“ 21.00
Fondazione Pastificio Cerere e Spazio Molini
Via degli Ausoni 7 – Roma

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