Demetrio Stratos durante la registrazione in solo dal titolo Metrodora, edita per la collana Cramps_Diverso, Milano, 1976, @Roberto Masotti, Lelli e Masotti Archivio

Demetrio Stratos: Mostra a Ravenna sulla Ricerca Vocale tra Musica e Arte

Inaugura oggi a Palazzo Malagola di Ravenna โ€œFino ai limiti dellโ€™impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979. Secondo movimentoโ€.

La mostra, curata da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, direttori artistici del Centro internazionale di ricerca vocale e sonora Malagola, rappresenta un nuovo capitolo nellโ€™esplorazione dellโ€™ereditร  artistica e intellettuale di Demetrio Stratos, figura iconica del Novecento per la sua ricerca sulla vocalitร .

Lโ€™esposizione, che rimarrร  aperta fino al 22 dicembre 2024 e riaprirร  dal 7 al 31 gennaio 2025, รจ il risultato di un lavoro corale che include i contributi dei curatori associati Marco Sciotto e Dario Taraborrelli. Propone una selezione di materiali provenienti dallโ€™Archivio Demetrio Stratos, acquisito dal Comune di Ravenna nel 2022 grazie a un cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna e alla collaborazione della vedova dellโ€™artista, Daniela Ronconi Demetriou.

Una voce senza confini Questo โ€œsecondo movimentoโ€ segue Amorevolmente progredire, amorevolmente regredendo, una prima esposizione che giร  nel 2023 aveva attirato lโ€™attenzione di pubblico e studiosi. Se quella tappa iniziale si concentrava sul dialogo di Stratos con artisti come John Cage, lโ€™attuale esposizione si apre a una dimensione extraeuropea. La ricerca del musicista approda qui al confronto con le musiche dal mondo, il canto armonico e la diplofonia, temi che trovano un culmine simbolico in una sala dedicata allโ€™ascolto immersivo.

LA POETICA

La poetica del respiro e del gesto Secondo Montanari e Pitozzi, il fulcro della mostra รจ la consapevolezza tecnica e anatomica che Stratos riversava nella sua arte, combinando il controllo del respiro con la ripetizione. Questo approccio, che richiama lโ€™ascetismo e le sperimentazioni di Antonin Artaud, si intreccia con le tradizioni sonore di culture lontane, come il canto difonico mongolo e le musiche mediterranee. Unโ€™esplorazione che, nelle parole dei curatori, si traduce in โ€œgesti vocaliโ€ che lasciano tracce materiali e sonore: appunti, schizzi, partiture a-sistematiche, ma anche registrazioni che restituiscono una figura poliedrica e inafferrabile, distante tanto dalla scena ufficiale del rock quanto dalle correnti dโ€™autore degli anni Settanta.

IL PERCORSO

Un percorso multisensoriale La mostra si articola in sette ambienti, ciascuno dedicato a un aspetto della produzione artistica di Stratos. Dai manifesti degli Area e del suo lavoro solista, ai materiali audiovisivi di performance e lezioni, fino agli oggetti personali e ai vinili della sua collezione. Particolarmente suggestiva รจ la sala per lโ€™ascolto immersivo, dove il pubblico puรฒ vivere unโ€™esperienza sonora totalizzante, accanto a stanze dove รจ possibile esplorare canti tradizionali dal mondo o le musiche composte per il Satyricon diretto da Gabriele Salvatores.

IL CATALOGO

Un catalogo aggiornato In occasione dellโ€™evento, verrร  pubblicata unโ€™edizione aggiornata del catalogo Noi non crediamo nello stile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979, che include entrambi i movimenti espositivi, contribuendo a documentare un progetto che รจ insieme celebrazione e approfondimento di un percorso artistico unico.

INFOย 

FINO AI LIMITI DELLโ€™IMPOSSIBILE
La ricerca vocale di DEMETRIO STRATOS 1970-1979
ย Secondo movimento

a cura di
Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi

14-22 dicembre 2024
7-31 gennaio 2025

Palazzo Malagola
RAVENNA

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