LETIA-Letizia-Cariello-working-on-Calendario-Vento-ink-writing-on-bed-linen-golden-dyied-vegetables-and-embroydery-diam-cm-85.-Courtesy-the-Artist-ph-Michele-Nastasi

​GAM Milano: Παρνασσός Parnassus di Letizia Cariello trasforma la Sala del Parnaso in un’installazione site-specific

La GAM Galleria Arte Moderna di Milano accoglie nella Sala del Parnaso Παρνασσός Parnassus, l’opera site-specific di LETIA – Letizia Cariello che, da martedì 14 aprile a domenica 5 luglio 2026, trasforma lo spazio in una struttura attraversabile di luce e tempo.

Il progetto presenta per la prima volta alla città di Milano in un contesto museale pubblico il lavoro dell’artista che qui vive e lavora dagli anni della sua formazione.

Calendario del navigante , dettaglio – ricamo con filo d’oro e scrittura a inchiostro su lenzuolo intelaiato 2025 Courtesy l’Artista

L’OPERA

L’installazione di LETIA – Letizia Cariello si configura come un’ampia struttura in alluminio dorato, aperta su tutti i lati, completamente attraversabile dallo sguardo, in dialogo costante con gli ambienti della sala e con lo spazio esterno del giardino visibile dalle finestre. Un dialogo che si genera spontaneamente, in un intuitivo gioco di equilibrio e dinamismo.

La Sala del Parnaso
L’opera Παρνασσός Parnassus nasce in stretto dialogo con la Sala del Parnaso, che prende il nome dall’affresco di Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817) sul soffitto della sontuosa ex sala da pranzo della Villa. Datato 1811 e ultima testimonianza del pittore, l’affresco recupera – innovandolo – il tema classico del dio della musica Apollo circondato dalle nove Muse, rappresentanti delle arti, sul Monte Parnaso. L’opera costituisce un esempio preminente del Neoclassicismo italiano.

La ricerca di Letizia Cariello si concentra sull’energia, sullo spazio e sul tempo, con particolare attenzione alla possibilità di rendere visibile il tempo stesso. Il suo lavoro esplora la sottile linea di confine tra la terza e la quarta dimensione, attraverso un approccio rigoroso che coinvolge il corpo e una vasta gamma di mezzi espressivi.
Nel disegno, come nelle opere tridimensionali, nelle installazioni e nei video, l’artista presta un’attenzione costante al gesto e all’uso delle mani, integrando nei propri progetti anche musica e suono. Lo spazio interiore e lo spazio esteriore sono concepiti come un’unica dimensione, in un dialogo continuo tra percezione e materia.
Architettura e musica sono intese come ambiti affini, accomunati dal principio della vibrazione: ogni azione può essere espressa come fenomeno vibratorio. La musica, in particolare, è concepita come capace di generare spazi interiori, stanze mentali in cui tempo e spazio si fondono, fino a coincidere. In questo contesto, il lavoro di Cariello ruota attorno all’idea di srotolare un messaggio attraverso il flusso del tempo e dello spazio nella materia. Ogni gesto diventa così un atto di esplorazione continua, un’indagine reiterata sui confini tra le dimensioni.

LA GENESI DELL’OPERA

View of Παρνασσός Parnassus 2024-2026 golden epoxy cotated aluminium structure six Calendars of different diameters and one Globe golden tassel red trimming cord  overall dimensions, cm 350 x 520 x 338. Courtesy the Artist, ph. Michele Nastasi

Per la realizzazione di Παρνασσός Parnassus, Letizia Cariello va alle origini, recuperando il significato ittita di parna, ovvero “casa”, “dimora”, termine da cui deriva il toponimo anatolico Parnašša, affine al Monte Parnaso. Nella cultura greca, il Parnaso era consacrato ad Apollo e alle Muse, descritto come un paesaggio montuoso giallognolo, sede di una fonte purificatrice che fungeva da passaggio per gli inferi.
L’artista riprende nella sua opera il concetto di casa-attraversamento, in un confronto diretto con l’affresco di Appiani, ma anche con gli altri elementi decorativi della stanza – lampadari, pavimenti – e con il giardino all’inglese della Villa.
Trasparenza, leggerezza e relazione con l’esterno sono gli elementi fondamentali che hanno guidato la creazione di questo luogo, strettamente relazionato con l’ambiente in cui è inserito.

In Παρνασσός è chiaramente riscontrabile anche l’interesse dell’artista per la musica: suono e ritmo sono, nel suo linguaggio – come nella cultura classica greca e latina – strettamente connessi allo spazio, alla proporzionalità degli ambienti, e possono essere misurati e resi visibili anche nella planimetria di un’abitazione.

L’ARTISTA

LETIA, nome d’arte assunto dal 2021, da Letizia Cariello, ha concentrato la propria ricerca sulla materializzazione
del tempo, attraverso un prezioso lavoro che parte da oggetti quotidiani per tessere una molteplicità di relazioni
capaci di renderlo percepibile.
La sua formazione è ampia: laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il
diploma in Pittura all’Accademia di Brera, dove insegna Anatomia nella scuola di Scultura; ha un marcato
interesse per la musica, parte integrante della sua poetica.

INFO

Παρνασσός Parnassus
di Letizia Cariello
Dal 14 aprile – 5 luglio 2026
GAM Galleria Arte Moderna
Milano – Via Palestro, 16
www.gam-milano.com

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